Faessler: era una gara in cui rischiare

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Faessler: era una gara in cui rischiare
guido_schittone
Di: guido_schittone
01 nov 2015, 17:47

Lo svizzero ha capito prima degli altri che era meglio montare le slick. Poi si scusa per aver rovinato la corsa di Pilet

#7 Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron quattro: Marcel Fässler, Andre Lotterer, Benoit Tréluyer
#7 Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron quattro: Marcel Fässler, Andre Lotterer, Benoit Tréluyer
#7 Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron quattro: Marcel Fässler, Andre Lotterer, Benoit Tréluyer
#7 Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron quattro: Marcel Fässler, Andre Lotterer, Benoit Tréluyer
#7 Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron quattro: Marcel Fässler, Andre Lotterer, Benoit Tréluyer
#7 Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron quattro: Marcel Fässler, Andre Lotterer, Benoit Tréluyer

Nonostante i netti miglioramenti rispetto alle trasferte tedesca e americana che avevano aperto la parte conclusiva del WEC, in Audi non possono ritenersi del tutto soddisfatti di quanto offerto in Cina. La prestazione pura, come accaduto al Fuji, in realtà c'è stata ma la scelta della Porsche di effettuare una lunga serie di doppi stint con le gomme da bagnato, allungando la programmazione delle soste alla fine ha pagato di più rispetto alle mosse di Ingolstadt." Ma è un prenderci- ha detto André Lotterer- peché con il senno di poi si può dire di tutto. Da un lato effettuare un doppio stint le gomme da bagnato poteva essere meglio da un altro era meglio quello con le slick ibride. Alla fine comunque l'obiettivo era il secondo posto e non ci è andata bene . Siamo ancora in lotta per il titolo piloti e sappiamo quanto dura sarà in Bahrain".

Di sicuro questa era una corsa nella quale l'Audi doveva rischiare il tutto e per tutto. Lo ha capito Marcel Faessler che è stato l'uomo che alla fine ha preso la decisione di andare verso la soluzione delle slick, costringendo poi quelli della Porsche a fare altrettanto nel finale. "È stato un rischio- ha commentato lo svizzero-ma sono decisioni che vanno prese al momento. Quando le ho montate non sapevo in realtà se la scelta era quella giusta ma poi i primissimi rilievi cronometrici lo hanno confermato. Ho tirato molto, ho guidato al limite anche nei doppiaggi e per questo devo scusarmi con Patrick Pilet perché nel tentativo di superarlo ho toccato la sua Porsche danneggiandogli alla fine il risultato finale. Il terzo posto alla fine non è da disprezzare. Sono convinto che il mondiale piloti non sia affatto concluso perché anche qui la vettura ha dimostrato di essere veloce".

 

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