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Collard è decisamente arrabbiato con Davidson
A rovinare la festa alle Corvette però ci hanno pensato le rotture di motore
La Corvette si era presentata a Le Mans con l'intento di festeggiare al meglio i 50 anni della Chevrolet alla 24 Ore, ma purtroppo non è riuscita nel suo intento. E dire che fino alle prime ore della mattina le cose stavano andando per il verso giusto con le due C6 ZR1 che erano al comando della classifica.
Intorno alle 7 però sono iniziati i guai, con la vettura numero 63, quella di Jan Magnussen, Johnny O'Connell e Antonio Garcia, che è rimasta ferma lungo il tracciato a causa della rottura del motore, ritirandosi quando occupava la seconda posizione.
I problemi però erano solo cominciati, perchè poco dopo le 8 anche la vettura gemella, quella di Oliver Gavin, Olivier Beretta ed Emmanuel Collard, ha perso la leadership della classe GT2, finendo violentemente contro le protezioni alla Virage Porsche, a causa di un'incomprensione con la Peugeot numero 1 di Anthony Davidson.
Collard si è decisamente arrabbiato con il pilota inglese per l'accaduto: "E' un punto troppo veloce per sorpassare, inoltre chi è davanti non riesce a vedere chi arriva alle sue spalle perchè la curva prima è cieca. Lui mi è entrato all'improvviso, io ho allargato la traiettoria per cercare di non prenderlo, ma lì è impossibile passare in due".
I meccanici della casa americana hanno fatto un vero e proprio miracolo, rimandando in pista la vettura in appena 32 minuti, dopo aver ripararato il radiatore, la frizione, la carrozzeria posteriore e l'ala posteriore.
Peccato solo che i loro sforzi siano stati vani perchè qualche minuto dopo, anche se ormai tagliata fuori dalla lotta per la vittoria, ha dovuto alzare bandiera bianca anche questa vettura, a causa di un altro cedimento di motore.
La cosa che è interessante notare è che per i nuovi propulsori LS3 da 5.500 cc si trattave del debutto assoluto ad una 24 Ore e sicuramente questo non è stato dei migliori. Per la vettura GT2 infatti sono stati abbandonati quelli della Katech, per fare spazio a questi nuovi motori derivati di serie e di produzione propria.
Di sicuro c'è che bisognerà lavorare, e molto, sull'affidabilità. Se non altro però, la sensazione è che a livello di prestazioni siano già decisamente competitivi.
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