Paffett: "Marciello impressionante nei test DTM"
Il britannico ha eletto Raffaele e Magnussen quali piloti che più lo hanno sorpreso ai test di Jerez
I recenti young driver test effettuati sul tracciato di Jerez hanno avuto uno spettatore d'eccezione a bordo pista, Gary Paffett. Il britannico, campione della categoria nel 2005, ha osservato con curiosità i giovani piloti che si sono alternati al volante della Mercedes AMG C63 DTM, restando particolarmente colpito dalle perfomance di Raffaele Marciello e di Kevin Magnussen.
"Il pilota che più mi ha impressionato come velocità è certamente Marciello - ha dichiarato Paffett a Motorsport.com - e la sua performance non ha deluso le mie aspettative. Anche Kevin Magnussen ha ben figurato e sono rimasto colpito dal suo passo".
Sia l'italiano che il norvegese annunceranno a breve i loro programmi per la stagione 2016 dopo aver chiuso le esperienze rispettivamente con la Ferrari Driver Academy e la McLaren, e non è da escludere che uno dei due possa realmente approdare in DTM, specie considerando che la Mercedes non ha ancora ufficializzato la propria line up.
Paffett è consapevole che la giornata dei test riservata ai giovani piloti è un appuntamento molto intenso, dove in poco tempo si deve mostrare tutto il proprio talento senza commettere alcun errore: "E' sempre molto difficile per un pilota giovane dimostrare quanto valga in mezza giornata al volante di una vettura mai guidata prima. Si è sempre al limite e basta poco per compromettere tutto con una uscita di pista".
Secondo il britannico, piloti con maggiore esperienza possono avere soltanto un leggero margine di vantaggio sui colleghi meno navigati: "Driver con più esperienza come Maro Engel o lo stesso Magnussen forse hanno meno difficoltà di adattamento alla vettura considerato che hanno guidato auto diverse in passato e conosco già il tracciato. Per i piloti più giovani e con meno esperienza è più complicato mettere in mostra tutto il loro potenziale".
Paffett ha comunque visto qualcuno già in grado di ben figurare nel DTM: "Certamente c'è del talento. Alcuni ragazzi credo siano pronti per passare nella categoria, mentre ad altri serve un pò più di tempo".
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