Ford GT, dimmi chi sei, ti dirò se puoi guidarla

Le richieste per la supercar saranno tantissime, Ford sceglierà i clienti in prima persona

Un privilegio, nella vita di un marchio, è anche quello di potersi scegliere i clienti. Non capita tutti i giorni, ovviamente, anche se ti chiami Ferrari o Rolls-Royce; a maggior ragione se rispondi al nome di Ford, di mestiere produci vetture popolari e i clienti te li vai a cercare a suon di sconti. Capita però che anche un brand molto diffuso come quello americano abbia le sue chicche: la GT per esempio. Un mito, quasi un marchio a sé stante, capace di entusiasmare appassionati di auto di ogni genere ai quattro angoli del pianeta. Una fama costruita principalmente con la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans del 1966 con la GT40, di cui ricorre quest'anno il cinquantesimo anniversario.

Selezione all'ingresso

Tornando al tema d'apertura, fonti americane vicino alla Ford sostengono che le richieste per la GT siano numerosissime e che alcuni clienti abbiano già firmato assegni in bianco pur di accaparrarsene una. Ovviamente, visto che Ford è azienda seria, non ha approfittato della situazione, ma sta mettendo a punto dei criteri di selezione. Tra le domande che verranno poste ai potenziali clienti ce n'è una sulla frequenza con la quale si pensa di utilizzare l'auto e una su quante Ford si sono possedute in passato. Soprattutto, però, il segno dei tempi lo dà questo quesito: "Quanto sei attivo sui social network?". Come dire: le GT sono poche, diamole a chi ci dà maggiore visibilità.

Il ritorno a Le Mans e l'inizio delle vendite

Si diceva dei cinquant'anni dalla vittoria a Le Mans. Una ricorrenza importante, che Ford ha deciso di festeggiare partecipando alla celebre corsa di durata francese con il suo cavallo di battaglia (se non altro a livello di immagine) nella categoria LM GTE Pro del WEC, il World Endurance Championship. La vettura è affidata al team Chip Ganassi Racing (lo stesso di Alex Zanardi nei suoi anni d'oro in Formula Cart) e ai piloti Marino Franchitti, Oliver Pla e Stefan Mückle. Per noi comuni mortali che la 24 Heures du Mans la possiamo guardare solo in TV, Ford ha però un "contentino": la versione stradale. Motore Ecoboost V6 biturbo montato in posizione posteriore centrale, 600 CV scaricati sulle ruote posteriori e carrozzeria disegnata dal vento: l'aerodinamica ha avuto la precedenza su tutto, nella definizione della GT, in modo da generare carico aerodinamico senza "sporcare" la carrozzeria con alettoni, splitter e profili "posticci" di qualsiasi genere.

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