Alpine Vision, un nome una garanzia. Di emozioni

Presentata la show car dell'Alpine che prefigura la sportiva che sarà svelata a fine anno. Sarà prodotta a Dieppe e sarà commercializzata in Europa dal 2017.

La scelta delle parole non è mai casuale: Vision è solo un concept, ma la buona notizia è che ben presto diventerà realtà; entro la fine dell'anno precisamente. L'altra buona, anzi ottima notizia, è che il motore è in posizione posteriore centrale e la trazione è posteriore. Si tratta dei due ingredienti fondamentali per ogni appassionato della guida, che vengono esaltati dall'attenzione maniacale dei progettisti per la leggerezza e per l'agilità fra le curve. Un aspetto, soprattutto, è rivelatore dello spirito della Vision, fedele peraltro alla tradizione del marchio: gli ingegneri l'hanno concepita dando più importanza alla leggerezza che alla potenza.

Vecchia scuola Alpine

Alpine Vision è ben più che marketing, bisognoso spesso di una quantità di CV inversamente proporzionale al piacere di guida, quello vero. Quello che consiste, cioè, in un intimo rapporto uomo-macchina, nel quale lo sterzo, il sedile e il cambio (anche se comandato da paddles dietro al volante) sono strumenti che vanno diretti al "cuore" della vettura, comunicandone ogni più piccolo movimento.

Detto questo, per ora ci dobbiamo fidare di quello che promette il top management Renault: non ci sono dati ufficiali relativi al peso, né alle dimensioni o alla potenza della Vision. Si sa solo che le basteranno 4,5 secondi per bruciare lo 0-100 km/h.

Non resta che lasciare spazio alle indiscrezioni, che convergono su un quattro cilindri turbobenzina, derivato dal 1.600 della Clio RS, ovviamente rivisto e potenziato - a 250 o 300 CV - dai tecnici di Renault Sport.

Sappiamo ben di più in merito al design della vettura, che sarà uguale all'80% a quello che vedete in queste foto e ispirato alla A110 Berlinette degli anni Settanta: bassa, schiacciata verso l'asfalto, la Vision esprime leggerezza anche visivamente. Il tutto, con una certa esibizione di muscoli, espressa dai passaruota bombati e arrotondati, in modo particolare dietro.

Rispetto delle tradizioni

Se la scelta delle parole non è mai causale, altrettanto lo è quella dei luoghi: per il suo ritorno Alpine ha scelto le strade del Rally di Montecarlo. Strade su cui ha colto diverse vittorie, la più importante delle quali è la tripletta del 1973. Proprio alle corse è ispirato l'abitacolo a due posti secchi.

Tutto è studiato attorno al pilota moderno, con abbondanza di strumenti hi-tech, rivestimenti in pelle sparsi dappertutto e tanto carbonio a vista. Non resta che pazientare: fino a fine 2016 per la presentazione del modello ufficiale, fino ad aprile 2017 per l'inizio della commercializzazione.

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