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La A2RL completa una prova dimostrativa nel round di Suzuka della Super Formula

La Abu Dhabi Autonomous Racing League (A2RL) è tornata in azione per due run dimostrativi in occasione dell'ultimo round della stagione della Super Formula.

A2RL testing

A2RL testing

Foto di: Masahide Kamio

L'Abu Dhabi Autonomous Racing League (A2RL) ha compiuto un altro passo importante verso il lancio della sua seconda stagione con un paio di prove dimostrative a Suzuka, durante l'ultimo round della stagione della Super Formula di questo fine settimana.

Essendo la sede del campionato da cui proviene la vettura di base della A2RL, la Dallara SF23, era giusto che il neonato campionato facesse visita a Suzuka mentre si preparava alla sfida del prossimo aprile allo Yas Marina Circuit di Abu Dhabi.

A Suzuka si sono tenute due prove dimostrative, con due auto AI che si sono affrontate sabato mattina, prima di una gara "AI contro umani" che ha coinvolto l'ex pilota di Formula 1 e collaudatore A2RL, Daniil Kvyat, contro "Yalla", una delle due vetture AI.

Sfortunatamente, "Yalla" è andata in testacoda durante il giro di formazione e si è schiantata contro le barriere, ponendo fine prematuramente ai lavori. Il tempo di pista molto limitato assegnato alla A2RL ha fatto sì che non ci fosse la possibilità di far scendere in pista l'altra macchina AI, "Nova", per affrontare Kvyat.

Ma questo non significa che la trasferta di A2RL a Suzuka sia stata inutile, tutt'altro.

Prima delle prove dimostrative, il team A2RL ha trascorso circa 20 giorni a Suzuka per effettuare test con le due auto AI fornite dal team TII Racing, oltre ad un'auto "umana" pilotata da Kvyat. Insegnare all'intelligenza artificiale il tracciato del circuito non è stato un compito semplice, soprattutto perché i dati GPS del tracciato giapponese forniti si sono rivelati meno precisi del previsto.

Watch: A2RL: Human vs Machine Suzuka 2024 - Saturday

A differenza di Abu Dhabi, che è perlopiù pianeggiante, ha molte vie di fuga in asfalto e presenta molte curve lente, Suzuka è un tracciato old school con curve veloci e scorrevoli che sono molto più difficili da padroneggiare per una macchina AI. Ciò è dovuto in parte alla difficoltà di stimare accuratamente i livelli di aderenza sulla traiettoria ed alle difficoltà che l'auto IA incontra nell'utilizzare correttamente i cordoli.

Per questo motivo, durante la battaglia "privata" di sabato, le due auto dell'IA sono riuscite a produrre un giro migliore di 2 minuti e 34 secondo, quasi un minuto più lente rispetto agli umani che guidavano auto simili (ma non identiche) nelle qualifiche di poco prima.

Il dottor Giovanni Pau, direttore tecnico del team TII che ha fornito le due vetture, ha spiegato che le macchine AI sono state impostate all'80% delle loro capacità teoriche ai fini della dimostrazione di Suzuka, in parte per il desiderio di mitigare il rischio di un incidente, e anche in considerazione della sicurezza di Kvyat.

"Possiamo arrivare a circa il 90-95%, ma non quando c'è un umano in pista", ha detto Pau. "Dobbiamo dare priorità alla sicurezza".

Il testacoda di "Yalla", avvenuto all'uscita del tornante proprio mentre si stava preparando ad un testa a testa con Kvyat, è stato causato da una perdita di pressione del pneumatico posteriore "probabilmente dovuta a un malfunzionamento della valvola o a un detrito in pista", si legge in una dichiarazione rilasciata da A2RL.

"Questo, unito alle temperature degli pneumatici più fredde del previsto a causa del lungo periodo trascorso sulla griglia prima della partenza, ha causato il testacoda e l'arresto della vettura al NISSIN Brake Hairpin", ha aggiunto.

A2RL

A2RL

Foto di: Motorsport.com Japan

Se da un lato è stato un modo sfortunato di concludere la tanto attesa dimostrazione di Suzuka, dall'altro ha ricordato gli ostacoli che devono ancora essere superati con una tecnologia che Pau descrive come "ancora agli inizi; un bambino che si è appena alzato e sta imparando a camminare".

"Fare una stima corretta dell'aderenza sulla traiettoria quando l'auto è in movimento è uno dei programmi di ricerca più difficili finora", ha aggiunto.

Un altro problema che A2RL si trova ad affrontare è che il software di intelligenza artificiale non è ancora in grado di guidare come farebbe un pilota umano per riscaldare gli pneumatici.

"Siamo in grado di riscaldare gli pneumatici ed i freni con accelerazioni e frenate rapide e stiamo lavorando a un sistema in grado di riprodurre l'ondeggiamento", ha detto Pau.

La SF23 utilizzata dalla A2RL monta gli stessi freni Brembo in fibra di carbonio e gli stessi pneumatici Yokohama della vettura reale, anche se il motore Honda, con una potenza di 500 CV, è meno potente delle unità da competizione prodotte da Honda e Toyota di circa 100-150 CV.

Pau ci tiene a sottolineare che la A2RL ha fatto passi da gigante nel giro di due anni dal lancio del progetto. Quando la vettura ha corso per la prima volta ad Abu Dhabi, ha girato sul circuito in tre minuti e mezzo. Ora è in grado di percorrere giri da 1'54" e, quando la serie tornerà nuovamente a Yas Marina in aprile, ci saranno sicuramente ulteriori progressi.

Le difficoltà di crescita sono inevitabili e la dimostrazione di Suzuka non ha fatto eccezione. Ma vedendo le macchine A2RL condividere il paddock con le vetture di Super Formula su cui si basano, si ha la sensazione che non passerà molto tempo prima che "Yalla" si prenda la sua rivincita.

A2RL testing

A2RL testing

Foto di: Masahide Kamio

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