Lo Swiss ePrix di Lugano (per ora...) non si farà

La gara di F.E nella città ticinese potrebbe essere rinviata al 2017, forse dando vita a un'alternanza con Zurigo

Il municipio di Lugano ci ha letteralmente creduto fino all'ultimo, ma la stagione 2015-2016 del Campionato FIA di Formula E non vedrà l'inserimento in extremis di una gara in riva al Ceresio. Lo Swiss ePrix, così come era stata ribattezzata la tappa elvetica della serie “full electric” che avrebbe potuto entrare in calendario il 7 od 8 maggio prossimi fra le corse di Parigi (23 aprile) e Berlino (21 maggio), per il momento non si farà.

La notizia è stata data nel corso di una conferenza stampa tenuta nella casa municipale della principale località del canton Ticino martedì primo dicembre, all'indomani della scadenza il 30 novembre del diritto di esclusiva sottoscritto dall'associazione omonima con l'organizzatore Alejandro Agag.

"Abbiamo suscitato molto interesse attorno alla Formula E. Ci siamo appassionati a questo tipo di competizioni e alle sue tecnologie e sarebbe stato bello organizzare fin dall’anno prossimo la corsa. Ma quel che ha fatto perdere l’occasione per il 2016 è stata invece l’ostilità costante mostrata da più parti, che ha indotto la società promoter dell’evento a mettere tutto in stand-by".

È con tale sillogismo che il primo cittadino Marco Borradori ha spiegato alla Radiotelevisione della Svizzera Italiana gli ultimi sviluppi del progetto "Formula E a Lugano". “Ed è per questo”, ha specificato parlando poi in prima persona, "che ho deciso di fermare tutto e cambiare strategia. Un eventuale fallimento avrebbe infatti negato per sempre alla Svizzera la possibilità di organizzare un ePrix". Un rischio potenzialmente enorme...

Smentite le voci di una mancata omologazione del tracciato cittadino designato da parte della Federazione Internazionale dell'Automobile (tutti sanno piuttosto di qualche dissidio politico di troppo internamente alla giunta fra Lega dei Ticinesi, Partito Popolare Democratico e Partito Liberale Radicale), il sindaco di Lugano ha voluto comunque evidenziare che la sconfitta in una battaglia non implica necessariamente perdere la guerra.

"Nelle ultime settimane si è ritenuto opportuno coinvolgere anche Zurigo, per garantirsi un sostegno futuro. Per questo si è attivata una collaborazione ad hoc con l’associazione E-Mobil Züri, che può già contare sul supporto di strutture e sponsor importanti come il Politecnico Federale e il gruppo media Ringier", ha aggiunto al noto giornalista Enrico Campioni della RSI.

Roger Tognella, presidente del sodalizio E-Mobil Züri, che aveva a propria volta avanzato una candidatura alla Federazione Internazionale dell'Automobile e alla Formula E Holdings, ha specificato che un gruppo di lavoro congiunto agirà fin d'ora per essere pronto nel 2017. Non ci sarebbero infatti conflitti fra la città sulla Limmat e Lugano, ma anzi si potrebbe vagliare l'eventualità di un turnover tra la località di lingua e cultura italiana e Zurigo.

In effetti, attualmente non è del tutto fuori luogo pensare a un ePrix offerto, per così dire, “in alternanza”: si dovrà verificare accuratamente la sostenibilità economica di avere due tracciati distinti e se la FIA accetterà la soluzione di altrettante differenti città ospiti per la Svizzera, il che sarebbe una novità assoluta per qualsiasi campionato internazionale sotto l’egida dell'Autorità Sportiva, ma si sa che le speranze sono sempre le ultime a morire. Oltre Chiasso così come oltre Gottardo…

 

 
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