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Diretta testuale
WEC 24 Ore di Le Mans

24 Ore di Le Mans

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Mako è un osso duro ma finisce sotto investigazione per i continui cambi di traiettoria
Bourdais passa la Porsche, ma Mako replica e riprende la seconda piazza. E' lotta senza escusione di colpi!
Bourdais passa all'esterno di Indianapolis! E' il sorpasso della gara! Fantastico
Mako reagisce e ripassa con una manovra durissima. Non è battaglia, è guerra!
La Porsche ha più ripresa, ma poi nel guidato la Ford si riporta sotto: erano separati da 43 millesimi di secondo! E mentre sono in battaglia sono più veloci delle altre GTE/Pro
Pit stop della pink pig la Porsche #92 di testa della GTE/Pro con Vanthoor al volante
Sfruttando una LMP2 che si è messa in mezzo, la Porsche di Mako ha guadagnato qualche metro sulla Ford di Bourdais
Lopez recupera tre secondi al giro con la Toyota #7 su quella #8 di Alonso: lo spagnolo è sempre a 1'17"
Mako non viene punito dal collegio dei commissari sportivi, ma è stato ammonito
Pit Stop della IDEC Sport di Lafargue: la vettura viene portata nei box. Calo di pressione dell'olio sul motore Gibson della Oreca 07
Lacorte è in pista con la Dallara P207-Gibson: il pisano è 29esimo e 15esimo di LMP2: dopo tanti guai una fase di passo regolare
Pit stop della Ford #91 con Bourdais che ha ceduto la GT a Hang che non ha ancora lo stesso passo
Testacoda di Lopez con la Toyota #7 prima del ponte Dunlop: gli è andata bene ch non ha toccato da nessuna parte! Alonso in testa ringrazia
Lopez via radio si è giustificato con la squadra per l'errore. L'argentino sente la pressione
Bourdais: "Non condivido la decisione dei commissari sportivi perché Makowiecki sapeva quello che stava facendo: un conto è dare spattacolo e un conto è rischiare di finire contro le barriere. Ci sono delle regole da far rispettare. Non condivido nemmeno il BoP". Più chiaro di così...
La G-Drive Racing di Pizzitola comanda in LMP2 davanti alla Signatech Alpine di Negrao e alla Graff di Capillaire
Contatto fra la Ligier di Montoya, quarto di LMP2, che stava passando la Ligier del jackie Chan DC Racing di Cheng: il colombiano è riuscito a proseguire senza danni
Lungo della Rebellion di Senna, mentre entra ai box la gemella con Menezes che prende il volante della #3
Entra anche la Rebellion di Senna per il pit insieme alla Signatech Alpine di Negrao
In GTE/Pro si delinea la doppietta Porsche davanti alle Ford: la pink pig #92 è in fuga
Questi sono i leader delle 4 categorie che stanno correndo alla 24 Ore di Le Mans 2018:

LMP1
1. Toyota TS050 Hybrid #8
2. Toyota TS050 Hybrid #7
3. Rebellion Racing Rebellion R13-Giibson #1

LMP2
1. G-Drive Racing Oreca 07-Gibson #26
2. Signatech Alpine Matmut Alpine A470-Gibson #36
3. Graff-SO24 Oreca 07-Gibson #39

GTE-Pro
1. Porsche 911 RSR #92
2. Porsche 911 RSR #91
3. Ford Chip Ganassi USA Ford GT #68

GTE-Am
1. Dempsey-Proton Racing Porsche 911 #77
2. Keating Motorsports Ferrari 488 #85
3. Spirit of Race Ferrari 488 #54
Questo il testacoda alla chicane Dunlop di José Maria Lopez al volante della Toyota TS050 Hybrid #7 che si trova attualmente in seconda posizione assoluta. Un vero brivido per il tre volte iridato WTCC!

 
Pit stop per la Dallara del team Cetilar Villorba Corse, si tratta del 33esimo della gara per il team italiano. Al volante c'è Giorgio Sernagiotto.
Sernagiotto, al volante della Dallara del team Cetilar Villorba Corse, è rientrato in pista dopo il pit stop in 28esima posizione assoluta.
Pit stop per la Ferrari 488 GTE #51, quella condotta da Alessandro Pier Guidi. Il campione del mondo GTE-Pro 2017 ha così ceduto il posto alla 488 #52, che torna a essere la Rossa di riferimento nella graduatoria assoluta e di classe. Peccato che il BoP abbia penalizzato in maniera evidente le vetture di Maranello...
Alessandro Pier Guidi ha ceduto il volante della Ferrari 488 GTE #51 a Daniel Serra
Pit stop per la Oreca 07-Gibson #35 del team SMP Racing, attualmente pilotata da Norman Nato
Pit stop anche per la Rebellion R13 LMP1 numero 1, quella condotta da Neel Jani. Al terzo posto assoluto della gara rimane la vettura gemella, la Rebellion #3 di Laurent, Beche e Menezes.
Dopo 21 ore c'è stanchezza nei team. Ma... vietato dormire, il traguardo si avvicina!
 
Neel Jani è tornato in pista con la Rebellion R13 #1 ed è in quarta posizione, alle spalle di quella gemella attualmente condotta da Gustavo Menezes
Pit stop per la Porsche 911 RSR "Pink Pig", ovvero la #92 attualmente nelle mani di Laurens Vanthoor che sta dominando la classe GTE-Pro
Pit stop anche per la Porsche 911 RSR "Rothmans livery", ovvero la #91 che occupa la seconda posizione in GTE-Pro dietro la gemella. Al volante il discusso Frédéric Makowiecki, autore di una difesa giudicata dai commissari legale nei confronti della Ford di Sébastien Bourdais, ma che ha fatto infuriare il team americano.

Di: Franco Nugnes, Matteo Nugnes, Giacomo Rauli, Francesco Corghi, Marco Di Marco, Gabriele Testi, Antonio Caruccio

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