Chiudiamo qui la nostra diretta, ma rimanete con noi perché tra breve arriveranno il report completo della giornata ed i commenti a caldo dei protagonisti. L'appuntamento con i LIVE di Motorsport.com è fissato per venerdì, quando nel tardo pomeriggio ci avvicineremo al turno unico di prove libere del Gran Premio di Miami di F1.
Sesta posizione per la KTM di Brad Binder, che ha scalato la classifica proprio con un time attack realizzato nel finale, infilandosi davanti all'Aprilia di Aleix Espargaro. La top 10 poi si completa con altre tre Ducati, con nell'ordine Alex Marquez, Enea Bastianini e Jorge Martin, che ha fatto lo stesso tempo al millesimo di Pedro Acosta che lo segue con la GasGas Tech3.
Ducati che hanno dominato abbastanza la scena, perché sono quattro nelle prime cinque posizioni, visto che a completare la top 5 ci sono le due Desmosedici GP dei duellanti per la vittoria con ieri, con Pecco Bagnaia che precede Marc Marquez.
Alle spalle del pilota romano troviamo l'Aprilia di Maverick Vinales, che proprio nel finale ha ridotto ad 87 millesimi il ritardo. Segue Franco Morbidelli, che ha sfruttato tantissimo la giornata di test per completare oltre 80 giri e provare a comprendere meglio la sua Ducati del Prima Pramac Racing.
Sventola la bandiera a scacchi sui test collettivi della MotoGP a Jerez de la Frontera, che si concludono quindi con il miglior tempo realizzato da Fabio Di Giannantonio in 1'36"405 in sella alla Ducati GP23 della Pertamina Enduro VR46.
E' decisamente migliore però la zampata di Maverick Vinales, perché il pilota dell'Aprilia va vicinissimo a soffiare la leadership della classifica a Fabio Di Giannantonio. Un'operazione che non gli riesce per appena 87 millesimi, visto che si ferma a 1'36"492.
Brad Binder piazza un time attack proprio nelle fasi conclusive della giornata e porta la sua KTM in quinta posizione. Il sudafricano ferma il cronometro sull'1'36"639, tempo che lo pone a 234 millesimi dal leader Fabio Di Giannantonio.
La giornata di Augusto Fernandez si è chiusa con il botto. Il pilota della GasGas Tech3, che al momento occupa il 22° posto a 1"4 dalla vetta, è incappato in una scivolata alla curva 7, ma fortunatamente si è rialzato senza conseguenze.
Piccolo miglioramento per Franco Morbidelli, che ha ritoccato di qualche millesimo il suo crono, scendendo fino a 1'36"405. Il pilota del Prima Pramac Racing rimane in seconda posizione, ma ha ridotto a 122 millesimi il gap nei confronti del leader Fabio Di Giannantonio.
Il team manager Francesco Guidotti ha fatto il punto sul lavoro fatto oggi in KTM ai microfoni di Sky Sport MotoGP, spiegando che purtroppo c'è stato un ritardo con l'introduzione della nuova carena che i piloti hanno assaggiato nel pomeriggio.
"Avevamo alcuni particolari del motore da provare. Quello che è possibile provare, visto che sono omologazioni congelate, però diciamo che c'è ancora del margine per lavorarci intorno. C'era anche qualcosa di elettronica, ma quella non manca mai. Siamo un po' in ritardo invece con la prova della carena che vorremmo introdurre a breve. Abbiamo avuto un inconveniente nel montaggio e quindi l'abbiamo provata veramente poco", ha detto il manager italiano.
Quando poi gli è stato chiesto quale sia lo scopo di questo upgrade, ha aggiunto: "Il gioco è sempre lo stesso, cercare più contatto in frenata e che ci limiti il meno possibile in termini di velocità massima, controllando anche l'impennamento".
Anche se ormai sono mesi che non guidava una MotoGP, Pol Espargaro non sembra aver perso il suo smalto a giudicare da questa bella foto. Al momento il collaudatore della KTM è 18° con poco più di un secondo di ritardo dal miglior tempo di Fabio Di Giannantonio.
La giornata di Jorge Martin si sta rivelando particolarmente travagliata: dopo aver accusato un principio d'incendio sulla sua Ducati in mattinata, il pilota del Prima Pramac Racing è incappato in una scivolata alla curva 9, dalla quale si è rialzato senza particolari conseguenze.
Quando manca circa un'ora e mezza alla conclusione della giornata, non si segnalano particolari miglioramenti rispetto all'ultimo aggiornamento che vi abbiamo dato della classifica.
Pochi minuti fa vi abbiamo mostrato un nuovo codone che è stato introdotto dall'Aprilia in questa giornata di test a Jerez. Nel frattempo abbiamo pubblicato un articolo che lo racconta un po' più nel dettaglio: se volete leggerlo non dovete fare altro che cliccare QUI.
Si ricomincia a vedere qualche miglioramento, anche se si tratta di cose che non spostano troppo la classifica: Maverick Vinales ha portato la sua Aprilia al nono posto con un tempo di 1'36"855. Nella sua scia è salito decimo Jorge Martin, che ha firmato un 1'36"893 con la Ducati del Prima Pramac Racing.
Quando ha incontrato i media, Joan Mir ha spiegato che lui e Luca Marini oggi non hanno utilizzato la stessa Honda portata in gara nel weekend dal collaudatore Stefan Bradl (usata invece dai piloti LCR, come potete vedere nella foto qui sotto), perché l'avevano già scartata in occasione del test privato di Barcellona. La direzione da prendere secondo il maiorchino è un'altra: se volete sapere cosa ha detto nello specifico, non dovete fare altro che cliccare QUI.
Come potete notare, non ci sono più cinque Ducati davanti a tutti, ma nella top 5 si è infilata l'Aprilia di Aleix Espargaro: il pilota di Granollers si è portato in quinta posizione con un tempo di 1'36"744.
Meregalli ha dato le prime indicazioni sul lavoro nel box Yamaha:
"Abbiamo molte cose da provare, ma dobbiamo stabilire delle priorità. Le due cose più importanti da valutare sono il pacchetto aerodinamico, che vogliamo omologare il prima possibile in base alle sensazioni dei piloti, e il nuovo telaio. È un po' presto per dire come stanno andando questi miglioramenti. Un pilota ha iniziato a testare una delle due cose e l'altro l'altra. Dobbiamo aspettare la fine della giornata, poi controlleremo e confronteremo i miglioramenti. Per ora, credo che ci siano buone informazioni" (qui il pezzo completo)
Ora sono addirittura sei le Ducati davanti a tutti, perché Alex Marquez ha portato la sua GP23 del Gresini Racing in quinta posizione, fermando il cronometro su un tempo di 1'36"776.
Ai microfoni di Sky Sport MotoGP, Paolo Bonora ha fatto il punto sul lavoro pianificato per oggi in casa Aprilia, differenziato tra i titolari ed il collaudatore Lorenzo Savadori. E ha spiegato poi che si è cercato di migliorare anche un aspetto fondamentale come la partenza.
"Ci siamo focalizzati sul setting delle moto con entrambi i piloti, ma anche sull'aerodinamica, perché abbiamo provato un codone diverso, con l'obiettivo di aiutare i piloti a trovare un maggior feeling sia in staccata che in ingresso di curva".
"Con Savadori abbiamo continuato il lavoro che abbiamo iniziato durante il GP: c'era un telaio, ma anche qualcosa a livello di motore, che non potete vedere da fuori. Si tratta di soluzioni 2025".
"Inoltre abbiamo lavorato anche sulla partenza, perché abbiamo visto quanto sia importante riuscire a mettersi subito davanti. Ci abbiamo lavorato sia dal punto di vista del set-up del veicolo, quindi sull'elettronica e sulla gestione della prima parte dell'erogazione della potenza, ma anche sulla posizione del pilota in sella, quindi su come si posiziona nelle primissime fasi della partenza".
Enea Bastianini sembra essersi ripreso dopo la caduta di questa mattina, perché è appena andato a completare una top 5 tutta Ducati. Il riminese si è portato al quinto posto con un tempo di 1'36"792, staccato di 387 millesimi dal leader Fabio Di Giannantonio.
Si registra la seconda caduta della giornata, che ha per vittima Marco Bezzecchi: il pilota della Pertamina Enduro VR46 è scivolato alla curva 5, ma sembra essersi rialzato senza particolari conseguenze.
Al momento Jorge Martin è piuttosto attardato, ma nella sua mattinata c'è stato anche un bel brivido: il portacolori del Prima Pramac Racing è stato costretto a fermarsi a bordo pista quando la sua Ducati ha accusato un principio d'incendio. Si è reso necessario l'intervento dei commissari con gli estintori, ma fortunatamente è stato solo un grande spavento per "Martinator".
In questo momento non c'è troppa azione in pista, con la maggior parte dei piloti e delle squadre che ne stanno approfittando probabilmente per fare la pausa pranzo.
L'Aprilia glielo aveva promesso ed è stata di parola: oggi ha messo a disposizione di Raul Fernandez una RS-GP in versione 2024. Eccolo nella sua prima uscita con la moto factory:
Lucio Cecchinello, grande capo del Team LCR, conferma che nel box della sua squadra il lavoro si concentrerà soprattutto sul fronte aerodinamico. Come vi avevamo già anticipato, infatti, Johann Zarco e Takaaki Nakagami hanno a disposizione il pacchetto della Honda che il collaudatore Stefan Bradl ha utilizzato nel corso del weekend.
"Abbiamo diverse novità aerodinamiche da provare, quindi ci concentreremo soprattutto su questo aspetto dello sviluppo per trovare delle soluzioni migliori che ci permettano di aumentare il feeling dei piloti, la maneggevolezza ed anche il grip. Non c'è niente a livello di motore per noi, ma proveremo anche alcune tarature delle sospensioni", ha detto Cecchinello ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Cresce sempre di più il feeling tra Franco Morbidelli e la Ducati GP24. Di fatto, questa è la prima giornata di test vera e propria per il portacolori del Prima Pramac Racing, che ha saltato il pre-campionato per un trauma cranico rimediato durante un allenamento con la Panigale V4 a Portimao, e lo sta sfruttando alla grande perché si è portato in seconda posizione in 1'36"561, a soli 156 millesimi dal leader Fabio Di Giannantonio. Ora quindi ci sono quattro Ducati davanti a tutti.
Guadagna una posizione Marc Marquez: il pilota del Gresini Racing sale terzo con la Ducati GP23 realizzando un crono di 1'36"637, a 232 millesimi dalla miglior prestazione di Fabio Di Giannantonio.
Entra nella top 10 Jorge Martin: il leader del Mondiale porta la sua Ducati GP24 del Prima Pramac Racing proprio in decima posizione, realizzando un 1'37"202 che lo tiene a poco meno di otto decimi dalla vetta.
Nel frattempo, abbiamo pubblicato una descrizione più dettagliata delle novità aerodinamiche introdotte dalla Yamaha. Se volete saperne di più, non dovete fare altro che cliccare QUI.
La Yamaha YZR-M1 di Alex Rins, Yamaha Factory Racing