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Rebellion #3 ai box con Gustavo Menezes. La vettura continua a occupare la terza posizione assoluta della classifica generale.
Giovinazzi recupera subito la settima posizione grazie al pit stop appena effettuato dalla Ford GT #69 condotta da Richard Westbrook. Davanti al pilota italiano c'è la Ferrari 488 GTE #51 di Pier Guidi, Calado e Serra.
Pit stop
Antonio Giovinazzi è rientrato ai box con la Ferrari 488 GTE #52 per scontare i 2' di penalità inflitti alla vettura per aver superato in una tratto di pista in cui vigeva la Slow Zone. Probabilmente l'errore è riconducibile a Toni Vilander, in macchina in quel momento.
Finito il suo stint, Alonso è andato a colloquio con gli ingegneri per spiegare com'è andato il suo ultimo turno e le reazioni della TS050 Hybrid #8.
Pit stop
Pit stop per la Ford GT #67, quella che sino a pochi minuti fa stava insidiando la doppietta Porsche. Ora al volante è salito Harry Tinknell. Al terzo posto troviamo la Ford GT di Joey Hand.
Penalty
2' di penalità per la Ferrari 488 GTE #52, quella di Vilander, Giovinazzi e Derani, a causa di un sorpasso effettuato in un tratto di pista interessato da Slow Zone. La penalità è alta perché la vettura ha già commesso la medesima infrazione nel corso della gara, dunque recidiva.
Questo è il momento del cambio pilota (l'ultimo) per la Toyota. Alonso lascia il posto a Nakajima
Presente ai box anche Pierre Gasly, pilota titolare del team Scuderia Toro Rosso di Formula 1
La doppietta Porsche torna a rischio: Andy Priaulx, al volante della prima Ford GT ufficiale in classifica, si sta avvicinando inesorabilmente alla 911 RSR di Richard Lietz. Tra i due ci sono 4"...
Pit stop
Pit stop per i leader di LMP2, la Oreca-Gibson del team G-Drive di Vergne, Rusinov e Pizzitola.
Pit stop
Pit stop per la Toyota TS050 Hybrid #7. Fuori José Maria Lopez, molto nervoso nel suo ultimo stint come ha dimostrato nel momento del testacoda, rimpiazzato da Kamui Kobayashi. Si ricompone in pista la doppietta provvisoria per la Casa giapponese.
Quote
Alonso: "Non è stato facile. Siamo sempre stati vicini, abbiamo spinto e abbiamo fatto vedere quanto sia difficile questa gara. Ora è importante tenere la vettura in gara e portarla fino alla fine. E' un privilegio incredibile comandare la 24 Ore di Le Mans. Spero che questa avventura mi renda un pilota migliore in vista del futuro".
Nakajima ha acceso il motore della TS050 #8 quando era ancora sui cavalletti. Vedremo se i commissari di gara metteranno sotto investigazione la manovra del giapponese...
Ai box si prepara Kamui Kobayashi, che rileverà José Maria Lopez. A breve rientrerà anche la Toyota TS050 #7 che è in seconda posizione assoluta.
Pit stop
Rientra ai box Fernando Alonso con la Toyota TS050 Hybrid #8. Finisce qui la sua 24 Ore di Le Mans, perché ora lascia il volante a Kazuki Nakajima, incaricato a tagliare il traguardo di questa edizione della 24 Ore.
Giorgio Sernagiotto continua nel suo stint al volante della Dallara del team Cetilar Villorba Corse. Il team italiano occupa attualmente la 28esima posizione assoluta e la 14esima di classe in LMP2
Mechanical problem
Problemi per l'Aston Martin Vantage GTE #97, quella ufficiale affidata a Lynn, Martin e Adam. La nuova arma del team inglese - che in questo fine settimana ha deluso - procede molto lentamente fuori dalla traiettoria.
Green flag
Tolta la Slow Zone, bandiera verde nel tratto in cui è uscito Keating
La Ferrari 488 #85 è stata rimessa in pista, ma è stata superata dalla Rossa #54 del team Spirit of Race, attualmente pilotata da Francesco Castellacci. Ben Keating è rientrato e ora è in terza posizione. L'errore poteva costare ancora più caro...
Yellow flag
Clamoroso: la Ferrari 488 #85 di Ben Keating è ferma in sabbia mentre occupava stabilmente la seconda posizione nella classe GTE-Am!
Pit stop
Pit stop anche per la Porsche 911 RSR "Rothmans livery", ovvero la #91 che occupa la seconda posizione in GTE-Pro dietro la gemella. Al volante il discusso Frédéric Makowiecki, autore di una difesa giudicata dai commissari legale nei confronti della Ford di Sébastien Bourdais, ma che ha fatto infuriare il team americano.
Pit stop
Pit stop per la Porsche 911 RSR "Pink Pig", ovvero la #92 attualmente nelle mani di Laurens Vanthoor che sta dominando la classe GTE-Pro
Neel Jani è tornato in pista con la Rebellion R13 #1 ed è in quarta posizione, alle spalle di quella gemella attualmente condotta da Gustavo Menezes
Dopo 21 ore c'è stanchezza nei team. Ma... vietato dormire, il traguardo si avvicina!
Pit stop
Pit stop anche per la Rebellion R13 LMP1 numero 1, quella condotta da Neel Jani. Al terzo posto assoluto della gara rimane la vettura gemella, la Rebellion #3 di Laurent, Beche e Menezes.
Pit stop
Pit stop per la Oreca 07-Gibson #35 del team SMP Racing, attualmente pilotata da Norman Nato
Alessandro Pier Guidi ha ceduto il volante della Ferrari 488 GTE #51 a Daniel Serra
Pit stop
Pit stop per la Ferrari 488 GTE #51, quella condotta da Alessandro Pier Guidi. Il campione del mondo GTE-Pro 2017 ha così ceduto il posto alla 488 #52, che torna a essere la Rossa di riferimento nella graduatoria assoluta e di classe. Peccato che il BoP abbia penalizzato in maniera evidente le vetture di Maranello...
Un focus sui punteggi assegnati da questa Superseason WEC 2018/2019
Sernagiotto, al volante della Dallara del team Cetilar Villorba Corse, è rientrato in pista dopo il pit stop in 28esima posizione assoluta.
Pit stop
Pit stop per la Dallara del team Cetilar Villorba Corse, si tratta del 33esimo della gara per il team italiano. Al volante c'è Giorgio Sernagiotto.
Questo il testacoda alla chicane Dunlop di José Maria Lopez al volante della Toyota TS050 Hybrid #7 che si trova attualmente in seconda posizione assoluta. Un vero brivido per il tre volte iridato WTCC!
Questi sono i leader delle 4 categorie che stanno correndo alla 24 Ore di Le Mans 2018:
LMP1
1. Toyota TS050 Hybrid #8
2. Toyota TS050 Hybrid #7
3. Rebellion Racing Rebellion R13-Giibson #1
LMP2
1. G-Drive Racing Oreca 07-Gibson #26
2. Signatech Alpine Matmut Alpine A470-Gibson #36
3. Graff-SO24 Oreca 07-Gibson #39
GTE-Pro
1. Porsche 911 RSR #92
2. Porsche 911 RSR #91
3. Ford Chip Ganassi USA Ford GT #68
GTE-Am
1. Dempsey-Proton Racing Porsche 911 #77
2. Keating Motorsports Ferrari 488 #85
3. Spirit of Race Ferrari 488 #54
LMP1
1. Toyota TS050 Hybrid #8
2. Toyota TS050 Hybrid #7
3. Rebellion Racing Rebellion R13-Giibson #1
LMP2
1. G-Drive Racing Oreca 07-Gibson #26
2. Signatech Alpine Matmut Alpine A470-Gibson #36
3. Graff-SO24 Oreca 07-Gibson #39
GTE-Pro
1. Porsche 911 RSR #92
2. Porsche 911 RSR #91
3. Ford Chip Ganassi USA Ford GT #68
GTE-Am
1. Dempsey-Proton Racing Porsche 911 #77
2. Keating Motorsports Ferrari 488 #85
3. Spirit of Race Ferrari 488 #54
In GTE/Pro si delinea la doppietta Porsche davanti alle Ford: la pink pig #92 è in fuga
Entra anche la Rebellion di Senna per il pit insieme alla Signatech Alpine di Negrao
Pit stop della Toyota #8: il leader della gara farà ancora uno stint
Lungo della Rebellion di Senna, mentre entra ai box la gemella con Menezes che prende il volante della #3
Contatto fra la Ligier di Montoya, quarto di LMP2, che stava passando la Ligier del jackie Chan DC Racing di Cheng: il colombiano è riuscito a proseguire senza danni
La G-Drive Racing di Pizzitola comanda in LMP2 davanti alla Signatech Alpine di Negrao e alla Graff di Capillaire
Gimmi Bruni spinge Mako alla battaglia con un tweet...
Di: Franco Nugnes, Matteo Nugnes, Giacomo Rauli, Francesco Corghi, Marco Di Marco, Gabriele Testi, Antonio Caruccio
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