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GP della Malesia

2017 MotoGP GP della Malesia

Malaysia
27 ott 2017 al 29 ott 2017
Sepang International Circuit, MY
Diretta testuale
MotoGP GP della Malesia

GP della Malesia, Gara

Diretta testuale

Chiudiamo qui la nostra diretta, ma rimanete con noi, perché tra breve arriveranno il report completo della grande impresa ducatista e tutti i commenti a caldo dei protagonisti.
Completa la top 5 Dani Pedrosa davanti al tandem tricolore formato da Danilo Petrucci, autore di una grande rimonta dal fondo della griglia, e Valentino Rossi. La Yamaha quindi ha deluso ancora sul bagnato.
A completare il podio c'è Johann Zarco, mentre Marc Marquez chiude quarto e non sfrutta il primo match point iridato, anche se arriverà all'ultima gara a Valencia con un vantaggio di ben 21 punti sul ducatista.
La Ducati celebra una strepitosa doppietta a Sepang, con Jorge Lorenzo che ottiene il suo miglior risultato stagionale con il secondo posto.
Bandiera a scacchi! Andrea Dovizioso vince il GP della Malesia e tiene ancora aperto il Mondiale MotoGP!
Giro 20: sicuramente questa tornata sembrerà lunghissima per Dovizioso, che è lanciatissimo verso la sua sesta, pesantissima, vittoria stagionale.
Giro 19: Dovizioso inizia l'ultimo giro al comando. Ora l'unica cosa che deve fare è non commettere un errore per continuare a cullare il suo sogno iridato fino a Valencia.
Giro 17: Marquez ha alzato tantissimo i tempi, segno che vuole stare lontano dai guai. Ma se lo può permettere perché ha 12" di vantaggio sull'altra Honda di Pedrosa che occupa la quinta posizione.
Giro 17: le due Ducati completano un altro passaggio con Dovizioso che ha un secondo di vantaggio su Lorenzo quando mancano tre tornate alla bandiera a scacchi.
Giro 17: Rossi intanto sembra aver finalmente trovato un buon ritmo ed ora ha messo nel mirino il sesto posto di Petrucci.
Giro 16: al passaggio sul traguardo Dovizioso ha portato a nove decimi il suo margine su Lorenzo, che quindi ora sembra intenzionato a guardare le spalle al compagno di squadra. Più indietro Zarco amministra il terzo posto e Marquez il quarto.
Giro 16: quello che conta di più però è che con questa situazione di classifica il sogno iridato sarebbe ancora in piedi per la Ducati, perché Dovizioso con la vittoria si porterebbe a -21 da Marquez, che è sempre quarto.
Giro 16: un replay mostra che Lorenzo in realtà ha perso l'anteriore ed è stato davvero fortunato a rimanere in piedi.
Giro 16: Lorenzo va largo alla curva 15 e Dovizioso ne approfitta per portarsi al comando.
Giro 15: facciamo un riepilogo delle posizioni a 5 giri dal termine:
1. Lorenzo
2. Dovizioso
3. Zarco
4. Marquez
5. Pedrosa
6. Petrucci
7. Rossi
8. Miller
9. Bautista
10. P. Espargaro
Giro 15: a cinque giri dal termine Dovizioso si rifà sotto a Lorenzo, mentre Zarco ormai è lontanissimo dalle due Ducati e a sua volta ha quasi 3" di margine su un Marquez che sembra intenzionato ad amministrare.
Giro 15: sul dashboard di Lorenzo è apparso il messaggio "mappa 8". Sarà un messaggio in codice per cedere la posizione?
Giro 14: questa volta al passaggio sul traguardo il più veloce è Lorenzo, che porta a nove decimi il suo margine su Dovizioso. Nel box Ducati però fremono e a breve potrebbe arrivare un ordine di scuderia per chiedere la maiorchino di lasciare strada al forlivese.
Giro 14: Marquez intanto sembra aver tirato un po' i remi in barca, perché il suo distacco nei confronti di Zarco è salito nuovamente ad oltre 2".
Giro 13: Valentino Rossi sorpassa Redding alla curva 14 e si riporta in settima posizione con la sua Yamaha
Giro 13: Dovizioso rimane molto concentrato e segna un altro passaggio record in 2'13"084, rimanendo però negli scarichi della Ducati gemella di Lorenzo.
Giro 12: riguadagna intanto un altro paio di posizioni anche Valentino, ora ottavo con la sua Yamaha. Fatica sempre tantissimo Vinales, addirittura 13esimo.
Giro 12: Dovizioso risponde a Lorenzo con il nuovo giro record in 2'13"273. Marquez invece si fa sempre più minaccioso alle spalle di Zarco.
Giro 12: Petrucci guadagna un'altra posizione scavalcando il compagno di squadra Redding e va a prendersi la sesta.
Giro 11: Lorenzo segna il giro record in 2'13"226, ma è solo un decimo più veloce rispetto a Dovizioso. Più indietro intanto Marquez inizia a recuperare qualcosa su Zarco nella lotta per il terzo posto. I due però sono ancora separati da 1"4, con il francese a 3" da Dovi.
Giro 11: da segnalare anche la bellissima rimonta di Petrucci, risalito dal fondo della griglia fino al settimo posto. Il suo problema tecnico è veramente una disdetta per la Ducati, perché aveva il ritmo dei migliori.
Giro 11: con questa situazione di classifica, il Mondiale prenderebbe sempre la strada del box Honda, perché al momento Marquez avrebbe 26 punti di vantaggio su Dovizioso.
Giro 10: Lorenzo completa un altro passaggio al comando davanti a Dovizioso, con le due Ducati che inizano ad allungare su Zarco. Marquez continua a controllare in quarta posizione.
Giro 10: c'è una seconda caduta per Alex Rins, questa volta alla curva 14 dopo quella alla curva 1.
Giro 10: Rossi intanto continua a faticare tantissimo ed è in nona posizione, Vinales invece è 14esimo.
Giro 10: brutta imbarcata per Dovizioso alla curva 1, ma il ducatista reagisce bene a questo brivido.
Giro 9: le Ducati sono scatenate, perché anche Dovizioso infila Zarco alla curva 14 e si porta in seconda posizione, alle spalle dell'altra Rossa di Lorenzo.
Giro 9: Lorenzo si porta al comando! Il pilota della Ducati infila Zarco al tornantino della curva 9!
Giro 8: Dovizioso segna un altro giro record in 2'13"584. E' più veloce di quattro decimi rispetto a Lorenzo.
Giro 8: Lorenzo ormai ha praticamente ripreso Zarco e sembra prossimo all'attacco. Dietro di loro però si avvicina con decisione Dovizioso. Marquez controlla in quarta posizione.
Giro 7: giro record per Dovizioso in 2'13"969. Ma davanti a lui anche Lorenzo guadagna ancora terreno su Zarco.
Giro 7: questa classifica però non basterebbe a "Desmodovi" per tenere il Mondiale aperto, perché ridurrebbe a 30 punti il gap nei confronti di Marquez, che è il suo diretto inseguitore in quarta posizione.
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