F1 | McLaren: a Monza con la H-Wing per ottimizzare il pacchetto a basso carico
La MCL40 si presenterà al GP d’Italia con una configurazione da basso carico che comprende una nuova ala posteriore e, per la prima volta in gara, la H-Wing provata nelle libere in Ungheria. Il nome richiama l'F-duct del 2010, ma a Monza sarà soprattutto parte del lavoro per trovare il miglior compromesso tra carico ed efficienza.
Leonardo Fornaroli, McLaren MCL40, in Ungheria aveva provato l'ala reverse
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
La McLaren arriva a Monza forte delle vittorie conquistate in Ungheria e a Zandvoort, ma consapevole che il Gran Premio d’Italia rappresenterà un banco di prova molto differente. Le caratteristiche del circuito brianzolo richiederanno infatti una configurazione aerodinamica specifica e sulla MCL40 farà il suo debutto in gara una soluzione già intravista prima della pausa estiva: la H-Wing.
Il componente era apparso per la prima volta durante le prove libere del Gran Premio d’Ungheria, ma a Monza entrerà a far parte del pacchetto che la McLaren ha preparato per affrontare il circuito con il minor livello di resistenza aerodinamica possibile.
La H-Wing lavorerà insieme a una nuova specifica dell’ala posteriore a basso drag e ad altre soluzioni aerodinamiche che saranno valutate nel corso delle prove libere. Saranno quindi i riscontri raccolti venerdì a determinare la configurazione definitiva che Norris e Piastri utilizzeranno a partire dalle qualifiche.
“Questo fine settimana abbiamo portato ciò che riteniamo necessario per essere competitivi – ha spiegato Neil Houldey, direttore tecnico dell’Applied Engineering McLaren – tra cui una nuova specifica dell’ala posteriore a bassa resistenza, incluso il primo utilizzo della nostra H-Wing, insieme ad alcune piccole opzioni aerodinamiche e di riduzione della resistenza che valuteremo prima di decidere la specifica finale per le qualifiche”.
Il nome scelto per il componente contiene anche un richiamo alla storia tecnica della McLaren. Nel 2010 la squadra di Woking introdusse la celebre F-duct, denominazione nata dalla “F” (dello sponsor Vodafone) presente nel logo posizionato in prossimità della presa d’aria. Sedici anni dopo lo stesso principio è stato utilizzato per battezzare la H-Wing: in questo caso la lettera è quella presente nel logo Etihad Airways collocato sull’ala posteriore.
McLaren MCL40: l'ala reverse di Woking si chiama H-wing in ossequio allo sponsor Etihad
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Al di là della curiosità legata al nome, sarà soprattutto il comportamento in pista a essere interessante. Monza impone infatti uno dei compromessi più estremi della stagione: ridurre al minimo la resistenza sui lunghi rettilinei senza compromettere eccessivamente la stabilità nelle violente frenate e il comportamento della monoposto nelle chicane.
Per McLaren sarà anche una verifica importante dopo gli evidenti progressi mostrati nelle ultime gare. Il team non si aspetta necessariamente di ritrovare gli stessi valori visti in Ungheria e a Zandvoort e proprio il pacchetto specifico preparato per Monza dovrà dimostrare quanto la MCL40 sia diventata competitiva anche su circuiti dalle caratteristiche molto differenti.
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