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F1 | Ferrari: l'ala Macarena non è stata bocciata, la vedremo in Giappone

La Scuderia in Cina ha fatto debuttare l'ala ribaltabile nell'unico turno di prove libere: la soluzione è ancora priva di messa a punto perché ha procurato uno sbilanciamento aerodinamico fra il tempo di chiusura dell'ala mobile anteriore rispetto a quella posteriore. Si sono raccolti dati utili per utilizzarla in Giappone con il primo sviluppo.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Jade Gao- Getty Images

La Ferrari ha dato spettacolo a Shanghai con i ripetuti sorpassi fra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, ma la SF-26 si deve accontentare del terzo posto del sette volte campione del mondo che coglie, finalmente, il primo podio con la squadra del Cavallino. Nella giornata del primo meritatissimo trionfo di Kimi Antonelli, la Scuderia paga 25 secondi. Un’eternità per chi, al momento, sembra l’unico sfidante credibile della Mercedes che maramaldeggia con i suoi due piloti. 

Mal contati sono quattro decimi e mezzo al giro. Troppi per ambire a rompere l’egemonia delle W17, ma la Cina offre indicazioni precise: la SF-26 vale la freccia nero e argento nei primi due settori della pista e paga gran parte del suo deficit in rettilineo, visto che quasi tre decimi emergono proprio sul dritto. 

Lewis Hamilton e Charles Leclerc in lotta nel GP di Cina

Lewis Hamilton e Charles Leclerc in lotta nel GP di Cina

Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images

Se la FIA ha (giustamente) preso tempo per discutere gli eventuali cambiamenti delle regole per Miami, la Ferrari deve lavorare sodo per avvicinare le Mercedes: un conto è comprendere come usare al meglio l’energia elettrica nelle strategie di ricarica della batteria e un altro conto è trovare la potenza che manca al 6 cilindri 067/6. Nella Gestione Sportiva hanno valutato circa 20-25 cavalli che si manifestano agli alti regimi di rotazione.  

Una parte del gap deriva certamente dall’uso di un rapporto di compressione a caldo superiore a 16:1 che, invece, per regolamento fino al 1° giugno verrà misurato a temperatura ambiente. E un’altra parte dall’eccellente carburante Petronas in grado di aggiungere potere calorifico in camera di combustione, con una benzina “pensata” per sfruttare il rapporto di compressione maggiore.  

Una combo micidiale a cui si aggiunge anche la turbina più grande che in potenza massima regala altre soddisfazioni, permettendo di usare il motore termico per la ricarica dell’energia con l’ormai famoso super clipping in rettilineo (si sfrutta il surplus di potenza per riempire la batteria senza pagare troppo in velocità massima). 

La Ferrari aspetta l’ADUO per tentare un recupero di motore (se ne parla per il GP d’Ungheria, prima della sosta estiva), ma nel frattempo punta a sviluppare la rossa nella consapevolezza che la SF-26 abbia un ottimo potenziale dal punto di vista telaistico e aerodinamico. 

E, allora, a Maranello stanno stringendo i tempi dello sviluppo per estrarre dalla Ferrari la prestazione che i tecnici diretti da Loic Serra si aspettano. Ci saranno piste guidate dove le caratteristiche della rossa potrebbero mettere in crisi quelle della Stella, e dovranno essere pronti per sfruttare ogni occasione. 

L'ala macarena della Ferrari SF-26 vista a Shanghai nell'unico turno di prove libere

L'ala macarena della Ferrari SF-26 vista a Shanghai nell'unico turno di prove libere

Foto di: Roberto Chinchero

A Shanghai abbiamo visto debuttare nell’unico turno di prove libere l’ala posteriore ribaltabile. L’hanno usata entrambi i piloti per raccogliere più dati possibili e poi è stata accantonata. Quelli che ne sanno una pagina più del libro hanno subito sentenziato che l’ala Macarena è stata bocciata. 

Niente di più falso. È vero, non è stata promossa per la seconda gara, ma questa è un’arma che in Gestione Sportiva non hanno pensato che sia buona per tutte le stagioni. Avrebbe dovuto debuttare in Bahrain (si era vista a Sakhir per un run nei test pre-stagionali), ma con la cancellazione delle due gare nel Golfo, c’è stato il tentativo di anticiparne l’apparizione, perché sarà a Suzuka che potrebbe essere molto utile. 

Il test cinese, però, è stato importante perché ha evidenziato che è necessario trovare il giusto tempo di chiusura della Macarena (che fa ruotare i due flap sul loro asse), perché si sono manifestati dei problemi di bilanciamento aerodinamico con l’ala mobile anteriore decisamente più rapida nel movimento. 

Ferrari SF-26: l'ala Macarena in fase di rotazione

Ferrari SF-26: l'ala Macarena in fase di rotazione

I tecnici del Cavallino, quindi, hanno avuto modo di raccogliere dati che saranno molto utili nel costruire le simulazioni per il GP del Giappone, dove l’elemento aerodinamico ha il suo peso insieme al motore. L’ala ribaltabile, secondo quanto risulta a Motorsport.com, è solo al primo stadio di sviluppo. E, fintanto che non sarà trovato il giusto funzionamento della versione standard, non sarà possibile introdurre le... evoluzioni. 

La maggiore efficienza aerodinamica a Suzuka dovrebbe ridurre la resistenza all’avanzamento nei tratti ad ala aperta (non solo per l’attuatore che è stato trasferito in una delle paratie laterali), consentendo di avere anche più downforce nelle fasi guidate.  

Ferrari, quindi, è in pieno divenire: aspettiamoci un pacchetto di aggiornamento importante a Miami il 4 maggio, la prima gara in calendario dopo lo stop della F1 nel mese di aprile.

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