F1 | Antonelli da sogno: "Ho riportato al top l'Italia. Ma che infarto alla fine..."
Kimi si regala la prima vittoria in F1 con un weekend perfetto. Solo una piccola sbavatura ha fatto venire i brividi quando mancava poco più di un giro alla bandiera a scacchi.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
"Non riesco a parlare. Sto per piangere se devo essere onesto...". Ed è proprio così che è andata. Andrea Kimi Antonelli è stato sopraffatto dalle emozioni. Solo lui - ed è giusto così - sa cosa ha provato una volta tolto il casco e dopo aver realizzato di aver vinto la prima gara della carriera in Formula 1.
Ci sono lacrime e lacrime. Quelle che, forse in segreto, ha versato nelle Libere 1 del Gran Premio d'Italia, a Monza, ormai 2 anni fa. E ci sono quelle di chi ha messo tutti i migliori piloti del mondo dietro sé.
Non vanno dimenticati anche tutti i sacrifici fatti nel corso degli anni. Perché tanti di noi li hanno già passati e basta ricordare dove eravamo, cosa facevamo (e non) e quali fossero le nostre routine per provare a intendere le emozioni di un 19enne che ha appena battuto il favorito al titolo iridato 2026 e un 7 volte campione del mondo.
"Grazie mille al mio team, perché... Mi hanno aiutato a realizzare questo sogno". E le lacrime sono arrivate, in parte coperte dal braccio, dal microfono, dal cappellino blu della Mercedes, ma anche dall'abbraccio di George Russell, il quale deve aver ricordato le sue emozioni al primo successo nel Circus iridato.
"Sono davvero felice. Ho detto ieri che volevo riportare l'Italia in vetta e ce l'abbiamo fatta oggi, anche se ho provato a farmi venire un infarto con un bloccaggio a poco dalla fine. Ma è stata una bella gara".
Sono passati 20 anni dall'ultimo successo di un italiano in Formula 1. 2 decadi sono un tempo lungo, per certi versi interminabile. Ora Antonelli sa di avere davanti a sé un'occasione d'oro per far capire che anche lui può essere uno dei migliori non solo del futuro, ma anche del presente.
Nella vittoria di oggi, va sottolineata anche la capacità di Andrea di partire meglio rispetto a Melbourne e alla Sprint di ieri. Anche questo, nell'economia del risultato finale, ha avuto un impatto decisivo.
"E' stata difficile. La partenza è andata bene. Forse ho coperto troppo all'interno della prima curva e ho lasciato troppo spazio alle Ferrari, ma alla fine il passo era buono e sono riuscito a vincere".
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Poco dopo il podio, Andrea si è concesso ai microfoni di Sky Sport F1 per approfondire quanto accaduto oggi a Shanghai.
"Ho sognato che ci sarebbe stata una possibilità e oggi s'è avverato. Questa vittoria dà gusto e sono veramente felice".
"Mi è piaciuta la partenza, perché quelle precedenti erano state terribili. Non avevo tanta confidenza. Ho staccato bene la frizione anche se poi Lewis è riuscito a passarmi. Con le Medie ho gestito molto, anche se Russell aveva un po' più di passo. Ma con le Hard andavo bene".
I due momenti critici della gara di Antonelli sono arrivati nella seconda parte della gara. L'errore in staccata a 1 giro dalla fine, ma anche la ripartenza con gomme Hard dove le Mercedes hanno faticato a metterle nella giusta finestra di utilizzo.
"Alla fine mi sono rilassato troppo e ho fatto un errore. Non dovrò più farlo. Però il passo era davvero molto buono in gara".
"Mi sono sentito bene oggi, ero tranquillo, sono riuscito sempre a stare tranquillo. Anche nella ripartenza con le Hard, dove noi abbiamo fatto una fatica tremenda a scaldare le gomme mentre le Ferrari sono andate molto meglio di noi. Però mi sono sentito bene, avevo la situazione sotto controllo. E' stata davvero bella e la dedico alla mia famiglia, al team e a tutti quelli che mi seguono".
"Sicuramente sono riuscito a raggiungere uno dei miei grandi obiettivi. Questo ti dà più confidenza. Avrò un approccio diverso, rilassato, consapevole del potenziale. Poi battere George e gli altri non sarà facile. Dovremo continuare a martellare. Oggi è andata bene ma siamo solo all'inizio. Dovremo continuare così".
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