F1 | Leclerc: "Gap da Mercedes notevole, ma ho una speranza. Dobbiamo attaccarli a ogni curva"
Sul tabellino pesano i 25 secondi di distacco dalla Mercedes che offrono una visione più realistica di quelli che sono i valori in campo. Quando la W17 ha pista libera, il gap aumenta e l'unica speranza che intravede Leclerc al momento è quella di rispondere colpo sul colpo, in moda da non lasciargli l'opportunità di scappare.
Spettacolo o non spettacolo? Questo è il dilemma. C’è chi ha apprezzato i duelli visti in questi primi due Gran Premi, inclusa la lunga battaglia tra le due Ferrari qui in Cina, e chi, invece, ne ha sottolineato un certo senso di artificialità. Con queste vetture, infatti, la batteria tende a scaricarsi rapidamente e può generare differenze di velocità anche marcate, alterando la percezione del confronto in pista.
Per Charles Leclerc, però, la risposta è piuttosto chiara. Certo, ci sono aspetti da affinare, ma i duelli in gara restano divertenti, soprattutto perché i nuovi regolamenti lasciano margine al pilota per provare qualcosa di diverso. Se in qualifica tutti devono adattarsi a una strategia comune per massimizzare l’energia, in gara lo scenario cambia: la gestione diventa più dinamica e permette approcci differenti, rendendo i confronti più interessanti.
Proprio perché la batteria tende a esaurirsi in fretta, il pilota deve ragionare su dove e come utilizzarla. A questo si aggiunge la modalità overtake, che permette di recuperare più energia. Su questo fronte c’è maggiore libertà per i piloti: più che la ricerca della performance pura conta il duello, dando vita a una dinamica molto diversa rispetto alla qualifica.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Per questo Leclerc non ha nascosto di essersi divertito nella battaglia con il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, dura ma sempre corretta. Il fatto che queste monoposto abbiano meno carico aerodinamico, e ne perdano meno in determinate situazioni, offre ai piloti la possibilità di variare le linee, soprattutto nei curvoni veloci, provando approcci diversi e mantenendo vivo il confronto.
“Mi sono davvero divertito. Non so se, chiedendolo al team, ti risponderebbero allo stesso modo. Però io mi sono davvero divertito. Onestamente, queste auto da gara sono davvero divertenti da guidare. È stata una gara molto bella. Lewis è stato più forte e sono felice per il suo podio. Sono deluso per aver perso il podio dal mio lato, ma so di aver dato tutto”, ha spiegato Leclerc.
“Penso che sia stata una battaglia molto corretta, dura ma corretta, ed è stato bello. E poi, ci sono anche tante tattiche da gestire dall’abitacolo che sono davvero interessanti. C’era ovviamente questa lotta per capire chi avrebbe preso la modalità sorpasso all’ultima curva, entrambi frenavamo molto presto. E poi il modo in cui distribuisci e gestisci l’energia… insomma, è stata una gara divertente”.
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
“Da dentro la macchina non sembra così artificiale. Certo, ci sono anche quei sorpassi che sono un po’ artificiali: quando qualcuno sbaglia con la batteria, la scarica e si crea una grande differenza di velocità. Però ho la sensazione che stiamo tutti convergendo verso una maggiore consapevolezza di dove non dovremmo andare e dove invece possiamo rischiare. Questo crea dei punti di sorpasso interessanti”.
Tuttavia, i motivi per tracciare un bilancio positivo dalla pista sembrano purtroppo finire qui. È vero che il duello interno tra i due Ferraristi ha inciso sul distacco finale dalla vetta, ma i circa 25 secondi accumulati da Andrea Kimi Antonelli e i 20 presi da George Russell, con cui le Rosse avevano battagliato nella parte centrale della corsa, raccontano molto sui valori in campo.
Il Cavallino è la seconda forza, davanti a McLaren e Red Bull, specie in gara, ma il gap dalla Mercedes è e resta ancora importante e qui in Cina, dove sulla lunga distanza la gestione degli pneumatici ha avuto un peso importante, la W17 ha dimostrato di saper preservare meglio le gomme. Una differenza di ritmo che non sorprende del tutto, ma che finora non si era ancora manifestata con questa evidenza.
“Quello che abbiamo visto oggi purtroppo è quello che ci aspettavamo in Australia ma che, per qualche ragione, non avevamo ancora visto. Il passo che hanno fatto vedere è stato impressionate. La mia unica speranza è che se dobbiamo fare sessanta giri, dobbiamo stare lì a fare un attacco a ogni curva”, ha poi aggiunto Leclerc, sottolineando come in effetti via sia un ritardo dalla Stella.
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Quando le Mercedes girano a pista libera, al netto dei primi giri, emerge tutta la superiorità della W17. A quel punto l’unica carta per provare a restare nel loro ritmo è… rallentarle, rispondendo colpo su colpo come già visto in Australia. Ma una cosa è tenere dietro chi ha un passo superiore per qualche tornata, un’altra è farlo per un’intera gara: prima o poi le gomme si consumano e il margine tecnico torna a pesare.
“Speravo che questo giorno, o questo passo, non li avremmo mai visti. Dopo i test avevo la sensazione che ci fossero cose che semplicemente non tornavano in gara. Non capivo perché fossimo così vicini in Australia. Perché fossimo così vicini nella Sprint. Credo che ora sia tutto un po’ più in linea con la realtà. Ma questo non significa che non possiamo metterli sotto pressione e metterli in difficoltà. Perché, con il modo in cui queste vetture si battono in pista, può diventare piuttosto interessante”.
Come aveva anticipato Frederic Vasseur, la Ferrari ha in programma diversi aggiornamenti. È vero che al momento esiste un gap da colmare sul fronte motoristico, ma a Maranello si stanno muovendo con grande dedizione per spingere sullo sviluppo, portando non solo novità, ma anche soluzioni fantasiose, esplorando territori ancora inesplorati.
Non è una battaglia che si vuole dare per persa, ma resta la consapevolezza che ora c’è una montagna da scalare, soprattutto sulle piste in cui l’uso dell’energia avrà un peso maggiore rispetto alla bontà del telaio: "Ci sono delle cose in arrivo. Quanto faranno la differenza nel momento in cui vediamo il gap dalla Mercedes? Non lo so".
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