F1 | Ceccarelli: "Per Wolff sarà difficile gestire i due galletti della Mercedes
Il titolare di Formula Medicine esprime una grande ammirazione per Toto: "Nel trattare con i piloti è il miglior team principal, perché saprà ricarica Russell ora che le prende da Antonelli". Ma le questione diventerà delicata quando i due saranno a contatto in pista e ci potrebbe scappare una ruotata.
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Artur Widak / NurPhoto via Getty Images
George Russell prima che iniziasse il campionato 2026 era indicato come il grande favorito alla corsa del mondiale di F1. Dispone della Mercedes W17 che è considerata la monoposto più competitiva ed è il pilota della Stella con più esperienza. Alla conclusione della terza gara lo scenario è cambiato radicalmente: Kimi Antonelli ha firmato due pole position e altrettante vittorie di fila per cui il bolognese è leader della classifica mondiale. In tre settimane si è ribaltato il mondo in casa Mercedes.
A Riccardo Ceccarelli, mental coach e titolare di Formula Medicine, chiediamo cosa sta succedendo, visto che il giovane italiano sembra reggere la parte del leader con grande naturalezza...
“Beh, è una legge dello sport, soprattutto quando sei giovane e ambizioso. Vuoi vincere e spaccare il mondo, però finché il mondo non lo spacchi, un piccolo dubbio ti rimane sempre, magari nell'inconscio, per vedere se ce la puoi fare” .
“Nel momento che l'atleta, io considero i piloti degli atleti, mette il naso davanti a tutti, ecco che arriva la conferma e da quel momento cambia il modo di pensare perché si genera una self-confidence che dà tranquillità e riduce la pressione. Sparisce l’ansia del dover cercare dei risultati a tutti i costi e tutto quello di negativo che ne può conseguire”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Alex Bierens de Haan / Getty Images
In due settimane abbiamo visto una maturazione ultrarapida di Antonelli?
"Kimi ha fatto il click e ora ha molta più consapevolezza del suo potenziale anche rispetto a Russell. Il bolognese vediamo cosa è capace di fare nella gestione della gara perché tanto in Cina quanto in Giappone, anche se non ci fossero stati eventi favorevoli come la safety car, ha mostrato una netta superiorità su George. E questo è molto interessante perché se questa tendenza si dovesse confermare anche nelle prossime gare, emergerebbe una maggiore competitività, al netto delle difficoltà che le Mercedes hanno al via dei GP”.
Russell ha iniziato la stagione a razzo, ma dopo poche gare la sua supremazia sembra sparita...
“Sono curioso di capire cosa succederà nella testa di Russell, perché l'inglese finché tutto va bene dimostra di essere un pilota molto maturo, sicuro e molto tranquillo. Insomma, potrebbe sembrare il pilota ideale”.
“Quando George esce dalla zona comfort cambia atteggiamento: perde la pazienza, si innervosisce e si arrabbia. E fa emergere il suo lato debole, perché non sa gestire le emozioni negative che poi possono prendere sopravvento”.
George Russell si congratula con Kimi Antonelli dopo la seconda vittoria del bolognese
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Il mese obbligatorio di sosta a chi giocherà a favore?
"Beh, è come il time out nella pallacanestro, aiuta chi sta perdendo. Ma avremo un lungo time out. Forse giova di più a Russell. E a questo proposito ho notato una cosa interessante: nelle interviste Toto Wolf si è affrettato a parlare di problemi di assetto di Russell in qualifica e problemi di ricarica di energia in gara. Mi è sembrata un’excusatio non petita. Il team principal in passato andava sempre a cercare l'alibi per Hamilton, quando Lewis non faceva delle belle gare ed era dietro al suo compagno di squadra”.
“Toto è sempre stato bravissimo nel proteggere i suoi piloti: Hamilton è un grandissimo pilota, però ha sempre bisogno di essere in un ambiente comfort, di essere rassicurato, coccolato. L’anno scorso è stato il... papà di Kimi quando il bolognese non otteneva dei risultati perché mancava di esperienza ed erano partite delle critiche feroci. e secondo me Toto Wolf è stato bravissimo in questo ruolo. Lo ha fatto facendo il papà per Kimi quando magari Kimi non performava come si aspettava la gente e lo ha sempre coperto pubblicamente”.
“Ora se Kimi non ha più bisogno della... protezione, può essere che Toto cominci a sostenere Russell”.
Toto Wolff sorride: Kimi Antonelli gli sta dando grandi soddisfazioni
Foto di: Dom Gibbons / Formula 1 via Getty Images
Consideri il ruolo di Wolff molto importante nel mantenere un certo rapporto all'interno della squadra?
“Per me Toto è il miglior team principal che ci sia: ha la capacità di mantenere gli equilibri all'interno della squadra, cercando di essere equo con tutti e due i piloti, cercando magari di sostenere quello che ne ha più bisogno evitando critiche in pubblico”.
Tutto vero, ma abbiamo vissuto tre GP senza confronti diretti fra i “galletti” Mercedes. E quando si troveranno a contatto?
"Potrebbe succedere che una ruotatina potrebbe scappare, perché Kimi è giovane, ha la faccia d'angelo, ma non è certo uno che si tira indietro quando c'è da lottare, da difendersi o da attaccare. Russell sta vivendo una forma di frustrazione e mi sembra di rivedere Alonso in McLaren alle prese con il debuttante Hamilton. Lewis fece perdere la calma a Fernando portando lo spagnolo a commettere errori che non ci saremmo mai aspettati. Ma come tutti gli esseri umani, quando si esce dalla zona comfort, prevale la componente emotiva e gli sbagli possono arrivare”.
George Russell, Mercedes
Foto di: Lars Baron / LAT Images via Getty Images
“Russell non si trova in una situazione facile: ha fatto anni di anticamera, ha aspettato, ha battuto Hamilton quando non c’era una macchina competitiva e ora che la W17 è vincente arriva il ragazzino che può portargli via il titolo. È inevitabile che sia una situazione che dentro brucia e può portare l’inglese all’impulsività in gara. La ruotata, allora, ci può stare, non me la sentirei di escluderla”.
L’anno scorso Lando Norris e Oscar Piastri l’hanno evitata, forse per la “papaya rules”?
"I due piloti McLaren più o meno hanno la stessa età e gli viene attribuito lo stesso valore: diciamo che c’era un ambiente in equilibrio. In Mercedes la musica è diversa perché c’è un grande disequilibrio: il polo negativo e quello positivo, per stare nel mondo delle batterie, si... attraggono e le ruote arriveranno a essere vicinissime”.
Wolff ha già vissuto nel 2016 l’incidente fra Nico Rosberg e Lewis Hamilton a Barcellona...
“Sì, è vero. Alla fine l’aveva spuntata Nico, ma il successo di Rosberg fu una sorpresa per tutti, perché il predominio di Hamilton era abbastanza chiaro e fu un po' più facile per Toto gestire quella situazione, perché bene o male i ruoli erano definiti e riuscire a calmarli dietro alle quinte non deve essere stato troppo complicato”.
E perché con Kimi e George la situazione dovrebbe essere più difficile?
“Perché ad un certo punto Wolff dovrà fare una scelta di campo e le situazioni sono completamente diverse. Non dimentichiamoci che Kimi è la scommessa di Toto, mentre George Russell teoricamente è un po' quello che dovrebbe fare più carriera in azienda, perché è arrivato prima in squadra e si sarebbe meritato una promozione sul campo. È il più esperto che dovrebbe essere arrivato al culmine della sua carriera, mentre Kimi è un neoassunto che è stato la scommessa di Toto. Mi auguro che sia il campo a decidere chi merita di vincere, perché per Wolff sarà complicato prendere una posizione. E, probabilmente, lo farebbe dietro le quinte senza far trapelare niente all’esterno”.
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