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F1 | McLaren, è una "resurrezione" di motore e asfalto. Grande attesa sugli aggiornamenti per Miami

Il team campione del mondo in carica è tornato nei piani alti della classifica anche in gara grazie a una migliore comprensione della power unit Mercedes e dalle condizioni del nuovo asfalto di Suzuka. A Miami arriverà un pacchetto di novità che dovrà aiutare le MCL40 a lottare con la Mercedes.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, Lando Norris, McLaren

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, Lando Norris, McLaren

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

Per la prima volta in questa stagione la McLaren ha preso il via di un Gran Premio con due monoposto. Non è certo un dato eclatante, ma serve come premessa per ricordare le difficoltà incontrate dal team campione del mondo sia a Melbourne che a Shanghai. Problemi, nella maggior parte dei casi, estranei al lavoro della squadra. Più sorprendente, invece, è stata la concreta possibilità di vedere la McLaren conquistare il Gran Premio del Giappone, opportunità sfumata soprattutto a causa dell’ingresso in pista della safety car al ventunesimo giro di gara.

Fino al momento del pit stop il leader della corsa era stato Oscar Piastri, costretto poi a cedere la leadership a Kimi Antonelli, che ha effettuato la sua sosta in regime di safety car. Piastri ha poi chiuso il suo primo Gran Premio stagionale in seconda posizione (a oltre tredici secondi da Antonelli) ma le difficoltà riscontrate da George Russell dopo la ripartenza (il pilota Mercedes era terzo dietro la safety car e ha concluso in quarta posizione) rendono lecito chiedersi se la McLaren avrebbe davvero potuto far sua la gara di Suzuka.

“Siamo rimasti sorpresi anche noi, soprattutto alla fine del primo stint, quando non solo siamo riusciti a tenere Russell alle spalle, ma abbiamo anche aumentato il distacco”, ha spiegato Andrea Stella. La McLaren è stata aggressiva, confermandosi il primo team di vertice a richiamare i piloti ai box per il cambio gomme. La squadra, a quel punto, ha provato a vincere la gara.

“Non sapremo mai se senza la safety car sarebbe stato possibile vincere la corsa – ha proseguito Stella - credo che avremmo avuto buone possibilità contro Russell viste le sue difficoltà nel superare Leclerc, e oggi noi avevamo un passo simile alla Ferrari. Antonelli, però, aveva un ritmo più veloce di tutti, quindi credo che Kimi, a un certo punto, avrebbe comunque avuto le sue chance di lottare per la vittoria. Non sapremo mai se Oscar avrebbe potuto vincere la gara o meno, preferisco concentrarmi sugli aspetti positivi, e penso che ce ne siano stati diversi, soprattutto per Oscar. Ha guidato molto bene in questo inizio di stagione, ma non aveva ancora avuto la possibilità di dimostrarlo. Oggi l’opportunità è arrivata e l’ha colta”.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Mark Thompson / Getty Images

La performance di Suzuka ha mostrato il potenziale attuale della MCL40. In precedenza la squadra aveva disputato solo la gara sprint di Shanghai e il Gran Premio d’Australia con il solo Norris. Ma, oltre ad essere finalmente in corsa con due monoposto, la squadra ha potuto verificare i passi avanti sullo sfruttamento della power unit, un ambito su cui gli ingegneri di Woking hanno dedicato molti sforzi.

“Questo ci ha permesso di essere più vicini alla Ferrari in qualifica – ha chiarito Stella – mentre in gara ci siamo avvicinati a Mercedes girando sullo stesso ritmo della stessa Ferrari. Rispetto a Leclerc e Hamilton paghiamo ancora qualcosa nelle curve, ma beneficiamo di un power unit che nel complesso è più competitiva. Inoltre, quando non ci sono prestazioni eccezionali sul fronte telaistico, l’asfalto nuovo aiuta perché garantisce maggior grip, un aspetto che ci ha aiutato questo fine settimana”.

Nelle 2023 e 2024 la McLaren ha dimostrato di saper confermare dei veri e propri cambi di passo con gli aggiornamenti portati in pista a stagione in corso. Come tutti i team, anche a Woking stanno lavorando su un pacchetto che debutterà nel Gran Premio di Miami, un passaggio che potrebbe rivelarsi importante nella stagione dei papaya.

“Oggi siamo rimasti sorpresi, non ci aspettavamo di ritrovarci nelle condizioni di poter vincere – ha concluso Stella – ma vogliamo essere in questa posizione con costanza, e per riuscirci dovremo migliorare il telaio di qualche decimo di secondo. Questo è l'obiettivo che ci siamo prefissati con gli aggiornamenti che arriveranno nelle prossime gare, perché oggi la Mercedes, quando gira in aria pulita, è in grado di prendere il largo. Lo abbiamo visto molto bene con Kimi dopo la safety car”.

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