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F1 | Antonelli ottimista: "La guida è molto diversa, ma mi sto divertendo"

Il bolognese, dopo i primi due giorni molto travagliati ha chiuso la prima sessione in Bahrain con il miglior tempo assoluto. A differenza di Verstappen molto critico sulle regole, Kimi è ottimista perché c'è ancora molto lavoro da fare: "L'imperativo è far girare il turbo per ridurre il lag. Abbiamo lavorato molto sulle scalate e le cambiate".

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

Era un leone in gabbia, Kimi Antonelli. Prima della sessione pomeridiana di ieri, era riuscito a scendere in pista solo in una delle otto ore a disposizione tra mercoledì e giovedì. Tempo preziosissimo perso in una fase in cui ogni giro ha valore enorme nel processo di apprendimento di un mondo completamente nuovo, quello delle monoposto 2026. Il sorriso è tornato nella serata di ieri, quando ha concluso la sessione in cima alla classifica dei tempi. Ma nel tracciare il bilancio complessivo dei tre giorni, Antonelli ha preferito partire dalle criticità.

“È stato un test un po' difficile per me, il primo giorno ho percorso solo 15 giri lanciati, mentre giovedì non sono nemmeno uscito dai box (per la rottura della power unit). È stato complicato, ma sappiamo che sono cose succedono, soprattutto quando si è ai primi passi di un nuovo regolamento. Voglio guardare il lato positivo: meglio affrontare gli imprevisti ora piuttosto che durante un weekend di gara. È cruciale capire se ci sono criticità, i test servono anche a questo. L’ultima mezza giornata, comunque, è stata positiva, abbiamo massimizzato i giri e la macchina ha funzionato bene”.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images via Getty Images

Antonelli ha dovuto concentrare il suo programma di lavoro originale nel poco tempo a disposizione. Oltre agli aspetti puramente tecnici, le prove del Bahrain hanno evidenziato quanto i processi di apprendimento stiano coinvolgendo tutti i piloti.
“Mi sono concentrato molto sulla scalata, credo che tutte le squadre abbiano cambiato i rapporti della trasmissione perché la spinta del turbo è cambiata. L’imperativo è riuscire a far girare il turbo in qualche modo per ridurre il lag. Abbiamo lavorato molto sulle scalate e sulle cambiate, usare le marce corte aiuta molto, ma bisogna abituarsi e ottimizzare ogni passaggio. Ma credo che siamo ad un buon punto”.

In merito al feeling complessivo con la monoposto, uno dei temi più discussi dopo le dichiarazioni di Max Verstappen, Antonelli non si è mostrato critico.
“È una guida diversa, una sensazione diversa, ma a dire il vero mi sto divertendo molto con la macchina. C'è meno carico aerodinamico rispetto allo scorso anno e molta più potenza in uscita di curva, e questo rende i long run molto difficili perché la trazione diventa molto insidiosa verso la fine degli stint. Ma c’è molto lavoro di adattamento che possiamo ancora fare e nel complesso mi piace guidare una monoposto più piccola e leggera, perché soprattutto nelle curve a basse velocità senti una maggiore agilità, il feeling è piacevole”.

Mercedes W17, dettaglio della sospensione posteriore e del cambio molto sollecitato nei test

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Foto di: AG Photo

Nelle sessioni di test che Kimi avrà a disposizione la prossima settimana il lavoro sarà focalizzato soprattutto sulla gestione di power unit e gomme.
“Cercherò di lavorare sui long run perché nelle simulazioni con le mescole C1 non ho fatto un gran lavoro, la gestione degli pneumatici non è stata perfetta. Melbourne è alle porte e, dopo il tempo perso, dovrò cercare di concentrarmi sugli aspetti più importanti, dai long run alla qualifica. Ormai manca davvero poco al via della stagione”.

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