F1 | McLaren analizza la PU Mercedes: "Il motore termico è ottimo e ha altri punti di forza"
La PU Red Bull ha stupito per deployment sui rettilinei, pur con un margine ridotto al secondo giorno. McLaren riconosce il vantaggio energetico Red Bull, ma sottolinea i punti di forza del motore Mercedes, ritenuto uno dei punti di riferimento, anche se si sta lavorando per modificare i parametri di funzionamento nella gestione dell'energia.
C’è molta sorpresa attorno alla Power Unit Red Bull, che sin dal primo giorno di test in Bahrain ha mostrato dati molto interessanti sul fronte del deployment, cioè su come gestisce l’energia lungo i vari rettilinei, raggiungendo velocità nettamente superiori rispetto agli altri. Un margine che, come prevedibile, nel secondo giorno si è già ridotto sensibilmente, più che dimezzandosi.
Ciò non toglie che, almeno per il momento, l’unità sviluppata a Milton Keynes sembri in grado di raggiungere velocità di punta molto interessanti, anche se è bene sottolineare come siano legate più al primo lungo rettilineo che al resto del giro.
A sorprendere i rivali, però, è soprattutto la costanza con cui è riuscita a ottenere certi valori in termini di sfruttamento dell’energia. È comunque qualcosa che si potrà valutare meglio nei prossimi giorni e nel secondo test, quando i team ridurranno gli esperimenti e inizieranno a mostrare configurazioni più rappresentative.
La power unit della Red Bull
Foto di: AG Photo
La Red Bull è infatti sembrata partire in modo piuttosto aggressivo, anche per quanto riguarda i giri motore sui rettilinei, con valori più alti rispetto ai rivali. Questi ultimi hanno iniziato ad avvicinarsi nella seconda giornata, pur senza raggiungere i picchi mostrati dalla scuderia anglo‑austriaca. Analizzando la situazione, anche in McLaren si sono detti sorpresi da come la DM01 gestisca l’energia, ma questo non significa che la Power Unit Mercedes vada sottovalutata.
“Penso che, guardando i livelli di deployment, Red Bull abbia fatto davvero un bel lavoro. Come hanno detto anche altre persone, partire da zero e arrivare alla posizione in cui si trovano ora è incredibile. So che alla Mercedes HPP hanno lavorato duramente per darci la PU che abbiamo, e non ho dubbi che otterremo il deployment necessario per essere competitivi quest’anno”, ha spiegato Niel Houldey, Technical Director – Engineering della McLaren, una delle squadre motorizzate dalla Stella.
Houldey ha confermato che, osservando i dati raccolti nella prima giornata e mezzo, la Red Bull sembri effettivamente avere un certo margine sulla concorrenza in fondo ai rettilinei, sebbene non così ampio come aveva lasciato intendere Toto Wolff mercoledì. Tutto dipende non solo da quanta energia si riesce a recuperare, ma anche da come la si sfrutta. Questo, però, non significa che la Power Unit Mercedes non abbia altri punti di forza: anzi, Houldey ritiene che sia più vantaggiosa in altre aree.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
“Al momento stiamo lavorando con loro [Mercedes HPP] per capire come possiamo migliorarlo, perché ci sono opportunità che possiamo sfruttare per avvicinarci alla Red Bull. Al momento sembra che ci sia un piccolo gap, ma penso che la nostra Power Unit sia vantaggiosa in altre aree, quindi alla fine la cosa si bilancia”.
Houldey ha confermato che, osservando i dati raccolti nella prima giornata e mezzo, la Red Bull sembri effettivamente avere un certo margine sulla concorrenza in fondo ai rettilinei, sebbene non così ampio come aveva lasciato intendere Toto Wolff mercoledì. Tutto dipende non solo da quanta energia si riesce a recuperare, ma anche da come la si sfrutta, perché c'è chi preferisce spendere di più in uscita o su altre parti della pista. Questo, però, non significa che la Power Unit Mercedes non abbia altri punti di forza: anzi, Houldey ritiene che sia più vantaggiosa in altre aree.
Dall’altra parte, in McLaren sottolineano che, sul fronte del motore termico, l’aspetto di cui si è discusso maggiormente nelle ultime settimane, Mercedes abbia realizzato un’ottima unità. E ricordano anche che avere la migliore Power Unit non dipende necessariamente solo da come si gestisce l’energia.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
“Penso che Mercedes abbia realizzato un ICE [motore termico[] davvero, davvero molto buono. E ovviamente questo è un’evoluzione rispetto agli anni precedenti. Al momento è molto difficile distinguere tra potenza, resistenza aerodinamica e deployment. Ma sì, da quello che abbiamo visto, hanno fatto un ottimo lavoro. Ma al momento è davvero difficile interpretare il quadro”.
Proseguendo nell’analisi, Houldey ha spiegato che i primi riscontri sulla MCL40 della McLaren in pista sono stati addirittura migliori rispetto a quelli del simulatore. Durante l’inverno si lavora infatti su modelli e stime di comportamento, ma una volta scesa in pista la vettura ha mostrato prestazioni superiori alle previsioni, offrendo indicazioni preziose per affinare il simulatore e renderlo più aderente alla realtà.
“Penso che la sorpresa più grande per noi sia stata il fatto che i risultati in pista, o comunque il comportamento della vettura in pista, non fossero esattamente quelli che avevamo visto al simulatore. La macchina sembrava andare meglio in pista che al simulatore, il che per noi è positivo. Ovviamente abbiamo poi usato queste informazioni per affinare il simulatore e renderlo più realistico”.
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