F1 | Red Bull modificherà il regolatore del T-Tray sulla RB20
La squadra campione del mondo vuole rispettare una richiesta della FIA: l'ammortizzatore dello splitter sarà cambiato entro il GP del Brasile, ma nel frattempo i commissari tecnici di Bauer potrebbero montare un sigillo per spegnere qualsiasi polemica. Il caso, salvo clamorosi retroscena, è destinato a rientrare...
Red Bull RB20
Foto di: Andreas Beil
La Red Bull modificherà il T-Tray della RB20. La squadra campione del mondo ha assicurato alla FIA che cambierà il sistema che permette di regolare l’altezza dello splitter con un semplice movimento di un meccanico, per il GP del Brasile che si disputerà il 3 novembre prossimo a Interlagos.
Il team di Milton Keynes è finito nel mirino della FIA perché più di una squadra hanno segnalato ai commissari della Federazione Internazionale il fatto che la RB20 poteva cambiare facilmente l’altezza da terra dello splitter anteriore, alimentando il sospetto che la modifica potesse essere fatta in regime di parco chiuso fra la qualifica e la gara.
Ovviamente si tratterebbe di un intervento illegale che andrebbe contro alle norme del Regolamento Tecnico e verrebbe severamente punito se venisse accertato che c’è stato un tentativo di eludere le norme. In realtà non c’è alcuna prova che possa inchiodare la Red Bull, mentre il dispositivo era a disposizione di tutte le squadre visto che il disegno era stato caricato sul sito della FIA, trattandosi di una parte che può essere condivisa.
La squadra di Christian Horner ha ammesso di disporre del dispositivo che permette di variare l’altezza da terra in tre diverse posizioni, ma anche aggiunto che la soluzione è stata mostrata e approvata dalla FIA. Il congegno è perfettamente a norma, dipende quando lo si usa: nelle prove libere è l’ideale per effettuare delle rapide variazioni di assetto, mentre è vietatissimo agire fra qualifiche e gara.
La Red Bull è irremovibile nel sostenere che non ha mai fatto niente di irregolare, anche se la FIA ha manifestato l’intenzione di aumentare i controlli nel GP degli Stati Uniti: c’è la possibilità che i commissari tecnici di Jo Bauer possano montare un sigillo all’ammortizzatore del T-Tray, proprio per spegnere ogni voce che è montata nel paddock, in attesa che la squadra di Milton Keynes deliberi una soluzione che non faccia più discutere. Non si tratta di un particolare che si cambia in fretta, per cui l’aspettativa è che il nuovo pezzo arrivi pronto in Brasile.
Un membro anziano del team ha ammesso l’esistenza ad Austin del regolatore di altezza: "Sì, esiste, anche se è inaccessibile una volta che la macchina è stata preparata per la corsa". La polemica alimentata ieri da alcuni piloti in conferenza stampa è destinata a sgonfiarsi, a meno che non emergano nuovi elementi a rivoluzionare il contesto…
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