F1 | Rapporto di compressione: di chi è la manina che ha cambiato il regolamento?
La tanto contestata misurazione a temperatura ambiente del rapporto di compressione era stata inserita nel regolamento tecnico di F1 solo nell'aggiornamento approvato dal Consiglio Mondiale della FIA il 16 ottobre 2025. Possibile che sia una norma utile a Mercedes passata senza che gli altri Costruttori abbiano avuto niente da obiettare?
Logo F1 e FIA
Foto di: Benjamin Vinel
Come andrà a finire la questione del rapporto di compressione al momento non lo sa nessuno. Dal 1° giugno la FIA abbinerà al controllo da svolgersi a temperatura ambiente, la verifica che verrà effettuata a caldo, vale a dire dopo che si è portato l’olio a una temperatura di 130 gradi.
Se si parla con lo staff Mercedes c’è la piena consapevolezza che non succederà proprio niente, dal momento che sostengono la piena legalità del 6 cilindri AMG M17 E Performance realizzato a Brixworth. La FIA, attraverso Vincent Pereme, il tecnico francese responsabile dell’area power unit dell’organo di governo, aveva dato il suo pieno assenso alla soluzione che i motoristi della Stella avevano sviluppato e poi realizzato.
La Mercedes sta dominando la F1 con le doppiette di Antonelli e Russell
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
A sentire le indiscrezioni che circolano nel paddock, l’unità Mercedes sarebbe stata omologata prima del via del mondiale già in grado di superare la verifica a caldo con la tolleranza fissata a 16:1.
Ovviamente, gli altri Costruttori che hanno acceso la polemica contro la squadra che sta dominando il mondiale a suon di doppiette, sostengono altro e vedono che l’introduzione della doppia camera fosse al di fuori dello spirito del regolamento. Gli ingegneri diretti da Hywel Thomas avevano trovato una zona grigia del regolamento e ci si erano buttati a capofitto.
Ma c’è un aspetto che merita di essere analizzato e che è sicuramente interessante: il regolamento tecnico di F1 è stato rivisto con diversi aggiornamenti discussi prima in F1 Commission e che poi sono stati approvati dal Consiglio Mondiale della FIA.
E, allora, diventa curioso sapere qual è stata la... manina che ha proposto la variazione dell’articolo C5.4.3 varata il 16 ottobre 2025. Fino a quella data il testo era: “Nessun cilindro del motore può avere un rapporto di compressione geometrico superiore a 16,0:1. La procedura da utilizzare per determinare questo valore è riportata nel documento FIA-F1-DOC-C042". Poi magicamente è stata aggiunta una frasetta “...e deve essere eseguita a temperatura ambiente”. Prima non c'era.
La novità che è ha fatto deflagrare il caso del rapporto di compressione, quindi, è stata decisa a pochi mesi dal via del campionato e non quando il regolamento tecnico è stato discusso e definito. Da chi è stato ispirato?
È facile pensare che il suggerimento possa essere partito dalla Mercedes, ma è altrettanto incredibile vedere che il provvedimento sia passato in approvazione senza che nessuno di tutti gli altri abbia avuto qualcosa da dire. Ma dove erano i rappresentanti di Ferrari, Honda, Audi e Red Bull Powertrains che poi si sono lamentati? Mistero...
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