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F1 | Alpine, Haas e Racing Bulls si giocano 20 milioni in tre GP

L'exploit della squadra di Enstone nel GP del Brasile bagnato, ha scombussolato all'improvviso le gerarchie di centro gruppo risalendo dal nono al sesto posto: l'Alpine ambisce a mantenere il piazzamento con gli aggiornamenti che hanno funzionato, ma Haas e Racing Bulls sono pronti a reagire con ulteriori novità.

Esteban Ocon, Alpine A524, 2ª posizione, in Parc Ferme

Esteban Ocon, Alpine A524, 2ª posizione, in Parc Ferme

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Tre squadre, tre Gran Premi e venti milioni di dollari. La volata per la sesta posizione nel mondiale Costruttori tra Alpine, Haas e Racing Bulls sarà tesissima, il piazzamento su podio ottenuto da Esteban Ocon e Pierre Gasly nel Gran Premio del Brasile ha cambiato lo scenario in modo drastico.

Esteban Ocon e Pierre Gasly sul podio dopo il secondo e terzo posto del GP del Brasile

Esteban Ocon e Pierre Gasly sul podio dopo il secondo e terzo posto del GP del Brasile

Foto di: Lubomir Asenov / Motorsport Images

La bandiera rossa di Interlagos è stata uno spartiacque per la stagione dell’Alpine, passata dall’essere nona forza del campionato a contendente per un ruolo che probabilmente non era neanche nelle migliori previsioni di inizio stagione. Un salto, quello dell’Alpine, che può valere (se confermato sotto la bandiera a scacchi di Abu Dhabi) quasi trenta milioni di dollari.

Venti sono invece i milioni di differenza, in termini di montepremi, tra la sesta e l’ottava posizione finale. La bandiera a scacchi brasiliana ha disegnato una nuova classifica, con l’Alpine salita di colpo a quota 49 punti davanti a Haas (46) e Racing Bulls (44). Impossibile lanciarsi in pronostici, le ultime tre tappe stagionali saranno disputate su altrettante tipologie di piste, diverse per layout e condizioni, dal cittadino con basse temperature di Las Vegas, ai caldi curvoni veloci di Losail. La partita è apertissima, anche perché sarebbe un errore considerare l’exploit brasiliano dell’Alpine un risultato dettato solo da circostanze fortunate.

Il doppio podio è stato anche figlio di scelte azzeccate, ma è un dato di fatto che l’Alpine sia cresciuta. Il tris di gare americane era iniziato con la settima posizione in qualifica conquistata da Gasly ad Austin, weekend in cui la squadra ha portato un pacchetto di aggiornamenti significativo sulla fallimentare A524.

Le novità (disponibili solo per Gasly) sono state il frutto di una specifica richiesta di Flavio Briatore. Dopo il suo arrivo a Enstone (il 21 giugno scorso) ha chiesto di bloccare gli sviluppi pianificati e di focalizzarsi sul 2025, portando sulla A524 eventuali novità studiate in vista per la prossima stagione. Negli Stati Uniti sono apparsi un nuovo alettone posteriore ed una carrozzeria modificata nella parte superiore, insieme ad altre novità non visibili.

David Sanchez, direttore tecnico esecutivo Alpine

David Sanchez, direttore tecnico esecutivo Alpine

Foto di: Alpine

La pista ha subito dato ragione al lavoro del nuovo direttore tecnico David Sanchez, arrivato in forze alla squadra da inizio maggio dopo l’improvviso divorzio con la McLaren. Dopo Sanchez e Briatore le novità nella sede di Enstone sono proseguite con l'arrivo del nuovo team principal, Oliver Oakes, e una serie di tagli al personale come parte del programma di ristrutturazione.

Gli effetti positivi del pacchetto ‘Austin’ sono stati confermati in Messico, con Gasly ancora in Q3 e decimo al traguardo. Anche a Interlagos nelle qualifiche sprint Gasly si è confermato in SQ3 (settimo) ribadendo la posizione nei 24 giri della gara sprint, poi domenica è arrivato l’exploit di Ocon (quarto tempo in qualifica) e il gran colpo in gara conclusa al secondo posto.

Liam Lawson, RB F1 Team VCARB 01

Liam Lawson, RB F1 Team VCARB 01

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

L’Alpine sarà della partita fino alla fine, e lo sanno bene anche in Haas e Racing Bulls. La pioggia di Interlagos non si è sposata bene con le due Haas, finite fuori dalla zona punti dopo cinque gare, mentre in casa Racing Bulls è arrivato un bottino di punti (8) ottimo rovinato, però, dalla notizia del sorpasso subito da Alpine.

C’è tutto per giocarsela, l’arrivo in squadra di Liam Lawson ha dato una spinta anche a Yuki Tsunoda, riaccendendo una rivalità sportiva all’interno del box che si era un po' sedimentata a causa delle deludenti prestazioni di Daniel Ricciardo.

La volata finale non vedrà presente la Williams, apparsa dopo Baku una seria candidata al ruolo di ‘prima degli altri’ ma naufragata tra errori, circostanze poco fortunate ed una serie di incidenti che hanno messo la squadra in ginocchio.

Alex Albon dopo la Williams FW46 demolita in Brasile

Alex Albon dopo la Williams FW46 demolita in Brasile

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

Al momento non è ancora chiaro se le due monoposto saranno in pista a Las Vegas con la stessa specifica di sviluppi o se una vettura dovrà ricorrere a pezzi aerodinamici precedenti. I tre incidenti di Interlagos hanno lasciato il segno e un conto milionario che pesa sul budget cap.

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