F1 | Wolff: "L'addio di Lewis? Pep Guardiola mi ha suggerito come gestirlo"
Toto Wolff ha rivelato i retroscena delle settimane che hanno portato Hamilton ad accettare l'offerta della Ferrari, compreso il dialogo con Pep Guardiola sull'approccio da adottare in quella situazione.
Il passaggio di Lewis Hamilton in Ferrari è stato un tema caldo a inizio 2024, proprio quando è stato annunciato dal Cavallino Rampante con un breve comunicato, ma sta tornando in auge con la fine della stagione e l'arrivo del 2025, ovvero da quando il contratto del 7 volte iridato con la Casa di Maranello diverrà effettivo.
A tal proposito è tornato a parlarne Toto Wolff. Il team principal della Mercedes è intervenuto ai microfoni del podcast High Performance, rivelando diversi retroscena dei giorni che hanno convinto Hamilton ad abbandonare Mercedes dopo 12 anni per abbracciare l'ultima avventura della carriera in Formula 1 con la Ferrari.
"Ho sentito le prime campane 2 settimane prima che arrivasse l'ufficialità. Me lo ha detto il papà di Sainz, Carlos. Mi ha chiamato e mi ha detto cosa stava succedendo. Successivamente ho avuto diverse chiamate da parte di padri di piloti e questo, prima, non accadeva. Così ho pensato: ' Ok... Sta succedendo qualcosa'".
"Poi, a quel punto, ho mandato un messaggio a Vasseur dicendo: 'Ci state prendendo un nostro pilota?'. Non ho ricevuto alcuna risposta. Ed è una cosa molto inusuale per Fred, perché è un buon amico. A quel punto ho visto accadere le cose".
Wolff ha poi parlato della visita che Hamilton gli ha fatto a casa: "Quando Lewis è arrivato, così come accadde diversi anni fa, abbiamo parlato un po' delle vacanze di Natale, così come facciamo da tempo".
"Poi ho detto: 'Bene, stiamo prendendo delle persone dalla Ferrari. Abbiamo preso Simone Resta'. E Lewis ha risposto: 'Oh, c'è qualcosa che devo dirti'. E sì, quando me lo ha detto, all'inizio è stato come... Ma davvero sta accadendo tutto questo?".
"Certo, ho avuto cose molto più brutte di questa nel corso della mia vita, come drammi veri e traumi. Questo che è accaduto non ha sconvolto nulla. E' solo una situazione nuova che ha rischi e opportunità. Rischi nel senso, sai, gli sponsor, avrei dovuto dirgli della partenza di Lewis. E poi chi avremmo scelto per la stagione 2025?".
"Credo che se qualcuno decide di andarsene, dobbiamo lasciarlo andare", ha proseguito Wolff sull'approccio utilizzato per gestire l'addio di Lewis. "Ho avuto una conversazione con Pep Guardiola (l'allenatore del Manchester City, ndr) tempo fa. Lui è un amico. Ho detto: 'Cosa fai quando un giocatore decide di lasciare la squadra che alleni?'. E lui ha risposto: 'Cosa significa cosa faccio?'. Ho detto: 'Beh, provi a convincere quel giocatore a rimanere nella tua squadra?".
"Pep ha risposto: ' No, se qualcuno pensa di poter giocare da un altra parte, lo devi lasciare andare e basta'. Ed è un approccio che ho adottato allo stesso modo anche qui. Se qualcuno vuole andare, poi bisogna lasciarlo andare e fare in modo che sia una cosa buona per tutte le parti in causa", ha concluso Wolff.
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