F1 | Ferrari: Fuoco sulla F1-75 ha preparato la FP1 di Abu Dhabi
Il vincitore della 24 Ore di Le Mans con la 499P è stato chiamato a una giornata di test a Fiorano con la F1-75 per allenarsi in vista della FP1 di Abu Dhabi, dove sarà chiamato a guidare la SF-24 di Sainz come rookie, visto che il designato Bearman, ha perso lo status di debuttante disputando il suo terzo GP in Brasile con la Haas.
Antonio Fuoco, Ferrari F1-75
Foto di: Antonio Fuoco
Oliver Bearman con la disputa del GP del Brasile sulla Haas di Kevin Magnussen ha cambiato status: per la FIA non è più un pilota rookie e come tale non potrà guidare la Ferrari SF-24 nel primo turno di prove libere del GP di Abu Dhabi, perché a Interlagos ha disputato la terza gara nella massima serie, superando il vincolo che concede al massimo due apparizioni da titolari per essere considerati ancora talenti in formazione.
Bearman non ne ha bisogno, visto che ha già in tasca il contratto 2015 per guidare la Haas a fianco di Esteban Ocon. Chi è rimasta leggermente spiazzata è stata la Scuderia che deve rivedere i propri piani, dal momento che Ollie avrebbe dovuto guidare la rossa nel secondo appuntamento stagionale nel quale la squadra del Cavallino ad Abu Dhabi, per ottemperare alla norma di regolamento che impone ai team di schierare un “debuttante” in due FP1 durante il campionato e alla giornata di test che farà seguito al GP di Yas Marina.
Antonio Fuoco, al centro, con Nicklas Nielsen e Miguel Molina, alle Finali Mondiali Ferrari
Foto di: Davide Cavazza
La Ferrari, allora, ha deciso di mettere in pre-allarme Antonio Fuoco: il calabrese di 28 anni, vincitore della 24 Ore di Le Mans con la 499P divisa con Nicklas Nielsen e Miguel Molina, è stato chiamato venerdì a Fiorano per una giornata di allenamento con la F1-75, vale a dire la monoposto di due anni fa.
Per il ragazzo di Cariati sarebbe il ritorno alla guida di una monoposto del Cavallino, visto che l’attività primaria è quella nel WEC, vale a dire il campionato del mondo endurance che ha chiuso al secondo posto nella classifica piloti, per quanto venga ancora chiamato a collaborare allo sviluppo della F1 al simulatore.
Anche se il test sulla pista di casa della Ferrari indica in maniera eloquente che la designazione di Fuoco per Abu Dhabi è definita (a Maranello non succede mai niente per caso), non c’è ancora stata alcuna ufficializzazione che è destinata ad arrivare nei prossimi giorni. Per Antonio si tratta di una bella opportunità per tornare su una monoposto, non avendo alcuna pressione di dover raggiungere un risultato: potrà godersi l’appuntamento contribuendo alla messa a punto della vettura nell’ultima gara della stagione con la Scuderia che potrebbe essere ancora in lizza per il mondiale Costruttori.
Fuoco salirà sulla rossa che sarà lasciata libera da Carlos Sainz e userà il numero 38.
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