F1 | Regole 2026, spazio alla fantasia: i team avranno più libertà
Dopo l'ultima revisione della bozza regolamentare per la rivoluzione tecnica del 2026, i team hanno raggiunto due obiettivi che si erano prefissati: da una parte un aumento del carico aerodinamico, dall'altra allentare alcune normative per lasciar spazio alla fantasia degli ingegneri. Ciò darà l'opportunità alle squadre di esplorare concept diversi
Lo scorso giugno, la FIA aveva presentato la prima bozza regolamentare per la rivoluzione del 2026, per quanto avesse subito generato degli scetticismi da parte delle scuderie. Perplessità che hanno portato l’organo di governo proprio a coinvolgere i team nel modificare nuovamente i regolamenti, presentando una seconda bozza nel Consiglio Mondiale di ottobre.
Da una parte, la squadre hanno voluto maggior libertà in fase di progettazione, mentre dall’altra la FIA vuole regolamenti per certi versi restrittivi, soprattutto in alcune aree chiave della vettura, in modo tale che non vi sia grande spazio di manovra per alterare i flussi aerodinamici come avvenuto in questo ciclo regolamentare con le monoposto a effetto suolo.
Ciononostante, si è arrivati comunque a un punto d’incontro e le recenti modifiche al regolamento per il 2026 daranno ai team maggiore libertà di esplorare diversi concept a livello aerodinamico. Il timore, infatti, era lo stesso che aveva attanagliato gli ingegneri prima del 2022, quando il set regolamentare delle vetture a effetto suolo sembrava estremamente restrittivo, con poco spazio lasciato alla fantasia degli ingegneri. In realtà, dopo aver esplorato a fondo le normative, le squadre si presentarono ai nastri di partenza con molte soluzioni totalmente differenti.
Rendering dell'auto F1 2026 FIA
Foto di: FIA
In ottica 2026 si è intervenuti alla radice del problema, cercando di ampliare le aree su cui gli ingegneri possono lavorare con un doppio obiettivo: da una parte migliorare le performance delle monoposto stesse aumentando il carico, tema su cui i team avevano espresso immediatamente dei dubbi, dall’altra dare la possibilità di diversificare maggiormente le monoposto l’una dall’altra.
Di base, le nuove vetture, che nascono in seguito a una revisione dei regolamenti sulle Power Unit che prevede un maggiore ricorso alla parte elettrica, avranno una resistenza aerodinamica inferiore e anche le scie turbolente dovrebbero avere un impatto minore sulla monoposto che segue. Tuttavia, i limiti nati dalla Power Unit hanno spinto anche verso vetture con poco carico, tema che ha subito preoccupato le squadre e che ha spinto la FIA a rivedere i regolamenti.
La FIA ha allentato le limitazioni relative all'area dell'ala anteriore e al fondo anteriore, con la possibilità di lavorare sui bargeboard che deviano il flusso, e alle dimensioni del diffusore, che sono state aumentate rispetto alla bozza presentata ai team a giugno. Le modifiche sono state accolte con favore dai team, non solo per l'aumento delle prestazioni, ma anche perché ora i progettisti avranno più libertà di esplorare concetti diversi.
Questo, almeno sulla carta, potrebbe portare a vetture visibilmente molto più diverse, anche se non è da escludere che andando avanti con gli anni i team andranno a convergere verso filosofie molto simili.
"Ora abbiamo una maggiore libertà, che ci permette di vedere la direzione in cui stiamo andando", ha detto James Vowles, Team Principal della Williams.
Rendering dell'auto F1 2026 FIA
Foto di: FIA
"Con questa nuova bozza regolamentare ci sono più dispositivi per controllare il flusso d'aria, che a loro volta portano a un aumento del carico, ma anche una differenziazione tra le squadre. L'aspetto positivo è che ci sono ancora alcune piccole aree di miglioramento intorno al diffusore. È bello vedere i team di F1 lavorare fianco a fianco per migliorare questo aspetto, perché ogni volta che si fa un cambiamento del genere, ci sono delle conseguenze”.
"Penso che ora, invece di vedere tutti i team lavorare sugli stessi pochi millimetri, ci saranno concetti diversi. Personalmente credo che questo sia un bene per lo sport".
Anche Andrea Stella, Team Principal della McLaren, ritiene che la maggiore libertà concessa agli ingegneri porterà a una maggiore differenziazione dei progetti, aspetto sicuramente gradito anche per chi guarda da casa. "Con il recente aggiornamento del regolamento, soprattutto dal punto di vista aerodinamico, sono state ottenute due cose principali. Una è un livello di carico molto più elevato e la seconda è una maggiore libertà. Siamo favorevoli a entrambe le cose”.
"Penso che questo darà ai team la possibilità di utilizzare le loro conoscenze e le loro metodologie. Le conoscenze acquisite nel corso degli anni, anche se con regolamenti diversi, sono un modo per creare una certa differenziazione. Quindi, abbiamo sempre sostenuto questo tipo di approccio e accogliamo con favore il fatto che ci sarà più libertà".
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