F1 | Vasseur: "Lewis ci ha scelto perché avremo la Ferrari giusta"
Intervenendo con Charles Leclerc al Festival dello Sport organizzato a Trento dalla Gazzetta dello Sport, il team principal della Scuderia, ha espresso molta attesa nella 677, vale a dire la macchina del Cavallino per il 2025. Il monegasco aspetta Lewis senza alcuna forma di gelosia e nutre piena fiducia in Fred.
Frederic Vasseur, Team Principal e Direttore Generale, Scuderia Ferrari
Foto di: Ferrari
Per Frederic Vasseur la coppia composta da Lewis Hamilton e Charles Leclerc non ha segreti. Entrambi nel corso della loro carriera nelle categorie propedeutiche hanno corso con la squadra che l’attuale team principal della Ferrari ha gestito per oltre vent’anni in F.3 e F.2, ottenendo i successi che hanno contribuito a spalancare le porte della Formula 1.
Vasseur ne ha parlato ieri, intervenendo insieme a Leclerc al Festival dello Sport organizzato a Trento dalla Gazzetta dello Sport. Dopo essere stati accolti con una standing ovation, entrambi hanno toccato molti punti, dalla stagione in corso, al loro rapporto personale, ma ovviamente non poteva mancare l’argomento Hamilton.
Vasseur ha rivelato come la trattativa con Lewis sia stata subito in discesa grazie ad un desiderio che Hamilton covava da vent’anni. “Si, non è stato poi così difficile convincere Lewis – ha rivelato – ricordo che nel 2004 eravamo insieme (nel campionato europeo di F.3) lui ai tempi era legato alla McLaren-Mercedes, ma aveva già in mente che prima o poi sarebbe andato in Ferrari".
"Ne abbiamo parlato tempo fa, lui aveva sempre in mente questo suo desiderio, ma ovviamente è un pilota che vuole avere delle garanzie in termini di performance, per lui questo aspetto è sempre al primo posto. Se ha scelto di unirsi alla Ferrari mi conferma che potremo avere la macchina giusta. Questo è l'obiettivo finale, un pilota come Lewis non viene da noi in vacanza e da parte mia credo che siamo nel punto giusto in termini di performance. Ci serve un passo avanti e posso dire che stiamo dedicando molte risorse al nostro prossimo progetto”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Pirelli
Leclerc nel 2025 non sarà più l’unico pilota ex-Vasseur nel box della Scuderia, anche Hamilton avrà i suoi trascorsi e la sua amicizia di vecchia data con il team principal. Potrà esserci un po' di gelosia da parte di Charles?
“Non credo – ha commentato sorridendo - Fred non è la mia ragazza, ci vogliamo bene, ci stimiamo ma non c'è gelosia. Sono stato sempre al corrente delle trattative tra Lewis e la Ferrari, sapevo che c’era questa possibilità, tutto è stato molto trasparente e sono stato il primo a dire che per me avere un compagno di squadra di questo spessore sarebbe stato motivante".
"Quando hai un sette volte campione del mondo che guida la tua stessa macchina è una sfida super interessante, poi ho un buonissimo rapporto con Lewis e sono sicuro che sarà così anche in futuro. Detto questo ci tengo molto a dire che anche con Carlos abbiamo avuto una bella collaborazione, abbiamo lavorato benissimo e il nostro rapporto è sempre stato ottimo. Tra pochi mesi volteremo pagina, e ammetto di essere impaziente di iniziare la nuova sfida con Lewis, ogni compagno di squadra ha sempre punti molto forti e altri più deboli, quindi si può sempre imparare. La vedo come una grandissima opportunità”.
Leclerc ha poi raccontato il rapporto speciale che lo lega a Vasseur, un legame nato molti anni fa quando era ancora un kartista.
“Non ho un ricordo nitido, io e Fred abbiamo due date diverse in merito al nostro primo incontro, ma di sicuro ero giovanissimo. Ci conosciamo da tantissimi anni e ovviamente questo crea un rapporto speciale, a volte ci basta uno sguardo e ci capiamo. Ad esempio, quando commetto un errore e vedo che Fred viene a parlarmi lo guardo e gli dico: ‘Fred so già quello che stai per dire’, lui sorride e va via perché sa che ho capito. Un’altra cosa che apprezzo molto in lui è l’onestà. Quando ero in Formula 3 o in Formula 2 e avevo intorno a me delle persone che mi parlavano senza filtri, ogni volta che commettevo un errore mi veniva sempre detto chiaramente".
"Quando sono diventato pilota Ferrari le cose erano cambiate un po', forse perché diventi più famoso o, almeno credo, fatto sta che molte persone sono un po' più timide nell’approccio, è più difficile ricevere un commento autentico, senza filtri. Fred invece viene de me e mi dice in faccia quello che pensa, è questo aspetto credo sia molto importante in Formula 1. Non siamo perfetti, commettiamo errori, ma l'importante è imparare e crescere ogni giorno”.
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