F1 | 9 GP di fila senza Safety Car: Alonso ha una teoria curiosa
La F1 è reduce da una striscia di ben nove gare senza l'intervento della Safety Car.
Fernando Alonso ha suggerito che potrebbe esserci una stranezza dell'attuale generazione di vetture di Formula 1 all'origine della mancanza di interventi della Safety Car negli ultimi Gran Premi.
La F1 è attualmente in una striscia di nove gare senza che la Safety Car entri in gioco, il che è la prima volta che accade dall'intervallo tra il GP d'Ungheria del 2003 ed il GP di Spagna del 2004. La serie comprende anche il primo Gran Premio di Singapore concluse senza che ci fosse il bisogno di una neutralizzazione.
Sebbene non ci sia una spiegazione ovvia del perché le gare siano state relativamente prive di incidenti dopo il GP di Spagna, Alonso ha accennato al fatto che le caratteristiche delle moderne auto a effetto suolo sono un fattore.
In particolare, suggerisce che il fatto che le auto siano effettivamente più veloci quando non vengono guidate al limite assoluto potrebbe spiegare la riduzione degli incidenti.
"Queste vetture non sono facili da guidare, ma credo che il problema di queste auto sia anche quello di estrarre il 100% del potenziale", ha detto il pilota della Aston Martin. "Quindi, se si guida al 90%, a volte si è più veloci perché non si mette la piattaforma su altezze di marcia o su angoli sconvenienti. Non si spingono i limiti, ed è lì che tutto crolla. Quindi a volte guidare al 90% è più veloce".
Alonso afferma che le prestazioni delle vetture attuali possono creare parecchia confusione quando vengono spinte al limite, come deve accadere in qualifica.
"Baku è stato un ottimo esempio, ha aggiunto. "Ero P15 in Q1, con il problema di Lando. Altrimenti sarei partito 16° nel Gran Premio e sarei rimasto fuori dalla Q1. Sette minuti dopo, ho montato un altro set di gomme ed ero quinti in Q2. Ho migliorato di circa 1"1, ma guidando allo stesso modo".
Fernando Alonso, Aston Martin AMR23
Photo by: Andrew Ferraro / Motorsport Images
"Frenavo negli stessi punti. La preparazione era la stessa in quel giro, ma sono riuscito a migliorare di 1"1. Alcuni di noi hanno fatto il contrario: sono stati molto veloci in Q1 e molto lenti in Q2, e a volte non troviamo spiegazioni su quando siamo veloci o su quando siamo lenti e perché".
"Se si entra nei dettagli e nel numero illimitato di sensori che abbiamo nella vettura, possiamo individuare le piccole differenze quando la vettura è lenta. Mettiamo l'auto in condizioni leggermente diverse che forse non sono ideali e questo genere di cose".
"Ecco perché a volte nelle gare, dato che tutti guidiamo al 90%, dovendo occuparci degli pneumatici, del risparmio di carburante e di tutte queste cose, non vediamo troppi problemi o errori e non vediamo troppe Safety Car o incidenti".
"Le auto sono più 'felici' quando si guida a quella velocità. È un po' contro l'istinto del pilota, che vuole che si metta una gomma nuova, si vada in qualifica e si guidi al 110% se possibile. Ma, con queste macchine, a volte è qualcosa che si deve gestire".
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