F1 | Giusto ritardare la partenza, sbagliato aspettare troppo?
Il paddock di Spa si è diviso in due fra chi, con l'assetto da bagnato, auspicava il via alle ore 15:00 e chi, con il setup da asciutto, ha sperato in un restart posticipato. La direzione gara ha aspettato troppo a ripartire, tanto che con le gomme intermedie si sono corsi solo sette giri? Verstappen segnala: "Non si vuole più correre col bagnato".
Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Michael Potts / Motorsport Images
È sembrato un vero e proprio appuntamento. Dopo essere caduta in modo incessante fino all’ora di pranzo, la pioggia a partire dalla 13:00 si è allontanata dal cielo che sovrastava il circuito di Spa-Francorchamps. Ad un’ora dal via della gara c’era tutto per ipotizzare un Gran Premio per lo più asciutto, ma quando le monoposto dopo i giri di pre-griglia sono arrivate sullo schieramento, all’orizzonte sono riapparsi i nuvoloni che presto hanno innescato una forte precipitazione. La direzione gara ha deciso ugualmente di far partire le monoposto alle ore 15:00, ma dopo aver percorso un solo giro dietro la safety car è stata esposta la bandiera rossa.
La maggioranza dei piloti si era lamentata via-radio di una visibilità molto ridotta e, le immagini proposte dalle microtelecamere inserite nei caschi, hanno confermato la presenza di una vera e propria nuvola d’acqua nebulizzata che ha reso le condizioni impossibili, soprattutto che chi scattava dalla seconda metà della griglia. In una problematica collettiva sono puntualmente emersi i pareri interessati da parte di chi (prima delle qualifiche) aveva puntato su un assetto da bagnato, con Max Verstappen paladino dei temerari, che chiedevano il semaforo verde.
La Safety Car in pit lane davanti alle F1 prima della ripartenza
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
La decisione di fermare la partenza è stata corretta, ad essere più discutibile è stata la lunga attesa (un’ora e venti minuti) prima del nuovo via avvenuto in regime di safety car e con la vettura staffetta rimasta in pista per ben quattro giri.
Gli uomini FIA hanno valutato la situazione dedicando una maggiore attenzione ai radar che segnalavano le perturbazioni rispetto a quelle che erano le condizioni della pista, con il risultato che dopo solo sette giri lanciati percorsi con gomme intermedie, Hamilton, Gasly, Hulkenberg ed Alonso sono passati alle slick, confermando che la corsa avrebbe potuto prendere il via almeno mezz’ora prima.
Al termine della gara le opinioni nel paddock sono state diverse. “La corsa avrebbe potuto prendere regolarmente il via alle 15:00 – ha commentato Helmut Marko - dopo tre o quattro giri dietro la safety car si sarebbe formata la linea più asciutta e a quel punto l’acqua sollevata non sarebbe più stata un problema. La direzione gara è stata troppo prudente”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Simon Wohlfahrt / AFP via Getty Images
Ovviamente sulla stessa linea è stato anche Verstappen: “Dobbiamo decidere se non si corre più sotto la pioggia – ha commentato - avremmo potuto prendere il via un'ora prima. È stata presa una decisione che di fatto ha tolto la possibilità di disputare una bella gara sotto la pioggia. A questo punto che si faccia chiarezza, oggi ho avuto l’impressione che dovessimo per forza attendere la pista asciutta prima di tornare in pista”.
Andrea Stella, McLaren
Foto di: Marcel van Dorst / EYE4images / NurPhoto via Getty Images
Tra chi ha sposato la linea degli uomini FIA ci sono i team principal delle due squadre salite sul podio. “La direzione gara ha gestito la situazione con saggezza – ha spiegato Andrea Stella – su un circuito come quello di Spa è sempre meglio procedere con maggiore cautela, la mancanza di visibilità su una pista che presenta dei tratti che si percorrono a velocità molto elevate come Eau Rouge e Radillon è davvero pericolosa”.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: Ferrari
Anche Frederic Vasseur ha sposato la linea della prudenza, evidenziando come le immagini delle telecamere poste nei caschi dei piloti abbiamo trasmesso bene l’idea di quali fossero le condizioni in pista.
C’è però da distinguere quella che è stata la giusta decisione di rimandare la partenza programmata alle ore 15:00, con l’aver atteso un’ora e mezza prima della nuova ripartenza. È comprensibile il disappunto di alcuni piloti seduti nei box mentre vedevano svanire la possibilità di disputare una buona corsa con il trascorrere del tempo.
La direzione gara ha operato all’insegna del rischio zero, decidendo di fare rientrare in pista le monoposto solo quando sul cielo di Spa-Francorchamps è arrivato a splendere il sole. Sarebbe stato pericoloso dare il via all’orario programmato, ma è stato eccessivamente prudente attendere troppo, una decisione che ha quasi annullato la sfida con le gomme intermedie, riducendola a soli sette giri lanciati.
Nel tirare acqua al suo mulino, Verstappen ha proposto un interrogativo destinato a restare sospeso. La linea scelta dalla FIA consente ancora di correre un Gran Premio sul bagnato? Al momento sì, ma con una finestra di condizioni molto ristretta, ovvero quella che scatta con una visibilità accettabile e che termina con il passaggio alle gomme slick. E nella gara vista ieri a Spa questo spazio è durato solo sette giri...
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