F1 | McLaren: Piastri tramortisce Norris con un sorpasso che lascia il segno
Oscar vince il GP del Belgio andando al comando del primo giro a gara libera dopo un avvio dietro alla safety car per la pioggia. L'australiano con il sesto successo stagionale porta a 16 i punti di vantaggio su Norris che subisce una sconfitta pesante dopo l'affermazione nella garetta. La McLaren firma la sesta doppieta in questo campionato.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Andy Hone / LAT Images via Getty Images
Era arrivato a Spa con una notevole voglia di rivincita. La vittoria sfuggita a Silverstone per un banale ma cruciale errore dietro la safety car non è stata facile da digerire, anche per un pilota che ha nella forza mentale una delle sue armi migliori. Oscar Piastri voleva mettere le cose a posto, e ha scelto il circuito per eccellenza (Spa-Francorchamps) per mettere a segno una grande vittoria, uno di quei successi che legittimano la leadership nella classifica generale.
Lo scenario generale sembrava essere perfetto per Norris, a Spa la pole position sull’asciutto si rivela spesso un boomerang (era accaduto allo stesso Piastri nella gara sprint in cui è stato sfilato nel primo giro da Verstappen) ma sul bagnato diventa un bonus.
Jacky Ickx sventola la bandiera a scacchi a Oscar Piastri vincitore a Spa con la McLaren
Foto di: Clive Rose / Formula 1 via Getty Images
Per quanto la direzione gara abbia atteso fino allo sfinimento prima di far rientrare ai box la safety car, quando è arrivato il via libera la pista era ancora bagnata. Piastri ha preparato molto bene l’uscita dalla Source, arrivando all’inizio della salita della Eau Rouge negli scarichi di Norris. “Ho dovuto alzare leggermente il piede”, ha spiegato poi Oscar, ma l’alleggerimento è stato minimo, come si è visto dalla velocità in uscita dal Raidillon.
Lo slancio gli ha garantito (in assenza di DRS) di completare agevolmente il sorpasso prima della staccata di Les Combes. Dopo la gara Norris ha lamentato un funzionamento anomalo della batteria, ma Andrea Stalla ha subito fatto chiarezza. “C'è stata una piccola anomalia, che si è effettivamente verificata su entrambe le monoposto – ha spiegato il team principal - nulla che abbia penalizzato Lando rispetto a Oscar”.
Lando Norris e Oscar Piastri, dopo la doppietta McLaren in Belgio
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
In piena trance agonistica, Piastri nel secondo settore ha rifilato un secondo e due decimi al tramortito Norris, transitando sul traguardo con quasi due secondi di vantaggio sul compagno di squadra. Poi ha inserito la modalità ‘controllo’. Per Lando le cose si sono messe male nel momento in cui è arrivato il passaggio dalle gomme intermedie alle slick. Piastri ha effettuato il pit-stop al giro 12, Norris la tornata successiva, pagando anche una sosta più lenta. “Abbiamo valutato anche la possibilità di fare un doppio pit-stop – ha spiegato Stella – Lando ha scelto di fare un giro in più e questo gli ha dato la possibilità di scegliere quali gomme montare”.
Complessivamente Lando ha pagato sette secondi, ma la decisione presa in extremis di passare alle gomme hard (a differenza delle medie montate da Piastri) si è rivelato un bonus a sorpresa. Le squadre erano scettiche sull’utilizzo della ‘C1’, ma in assenza di simulazioni di gara non c’erano riferimenti. Il ritmo delle due McLaren si è confermato allineato, ma Piastri ha dovuto gestire maggiormente a causa del timore di non riuscire a completare i 32 giri che mancavano alla bandiera a scacchi.
Nel testa a testa a distanza tra i due è stato Norris ad uscirne sconfitto, con tre errori di guida (uno a Pouhon, due alla frenata della Source) che lo hanno condannato. Il duello tra i due piloti papaya sarà il leitmotiv della seconda parte di stagione, ma a Spa Piastri ha messo a segno un colpo importante.
La solidità di Oscar porta a dimenticare che si tratta di un pilota alla sua terza stagione in Formula 1, con un terzo dei Gran Premi di Norris. L’aspetto tranquillo (motivo per cui non è amato da diversi media) non deve trarre in inganno, in gara Oscar non difetta in aggressività. Si era visto lo scorso anno a Baku nell’attacco vincente su Leclerc, si è rivisto oggi a Spa con Norris, quando è il momento di piazzare il colpo Piastri è tutt’altro che mansueto.
Andrea Stella festeggia con Zak Brown sul muretto McLaren di Spa
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Il margine di sedici punti che separa i due piloti della McLaren è tutt’altro che rassicurante, un imprevisto può ribaltare lo scenario, ma i segnali iniziano ad andare in una direzione. Sarà un testa a testa che probabilmente riserverà anche delle giornate ad alta tensione, ma ormai è chiaro che la cavalcata di Norris prevista da molti addetti ai lavori alla vigilia della stagione sarà un percorso tutt’altro che semplice per Lando.
Andrea Stella si gode il momento. “Abbiamo due piloti di grandissima qualità – ha concluso il team principal - nella mia carriera ho lavorato con diversi Campioni del Mondo, e credo che Lando e Oscar stiano operando a quel livello. Penso che questo fine settimana Oscar, abbia commesso un'unica imprecisione nelle qualifiche di ieri, ma per il resto è stato perfetto. Poi, lasciatemi dire, il risultato ottenuto oggi a Spa per noi è particolarmente importante perché questo è un circuito in cui abbiamo sempre faticato negli anni precedenti. Per questo ha un significato particolare, sia dal punto di vista tecnico che prestazionale”.
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