F1 | Ferrari: Leclerc sul podio promuove gli aggiornamenti. E Lewis si riscatta...
La Scuderia ha scommesso sulla SF-25 di Charles più scarica per ambire a essere la prima vettura dietro alle McLaren imprendibili: la Scuderia consolida il secondo posto nel mondiale Costruttori. Lewis è protagonista di una rimonta sul bagnato dalla 18esima alla settima posizione e sfrutta una perfetta chiamata per il passaggio alle slick.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
La domenica di Spa-Francorchamps ha portato il quinto podio stagionale ed un bilancio di tappa che ha consentito alla Ferrari di consolidare la piazza d’onore nella classifica costruttori. Cosa non meno importante, dopo i quarantaquattro giri di gara sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton hanno sfoggiato sorrisi, cosa da non dare per scontata di questi tempi.
I verdetti emersi dal weekend in Belgio promuovono il lavoro fatto dai tecnici della Scuderia, si tratta di un passo avanti che non va però confuso con uno step in grado di infastidire la McLaren. La Ferrari oggi è davanti alla Mercedes, e se la gioca con Max Verstappen, soprattutto quando nel box della Red Bull non centrano le scelte tecniche, cosa non rara ultimamente. La McLaren, è bene sottolinearlo, viaggia in un mondo tutto suo.
Charles Leclerc, Ferrari, in bagarre con Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Oltre al buon equilibrio che hanno garantito gli aggiornamenti tecnici, la Ferrari ha lavorato bene nel fine settimana. La scelta di non incrementare il carico aerodinamico prima delle qualifiche di ieri (fatta da Red Bull) è risultata quella corretta, così come impeccabile è stata la chiamata ai box (per il passaggio dalle gomme intermedie montate al via alle slick) che ha permesso a Hamilton di trasformare una buona rimonta in un insperato piazzamento in zona punti. Dopo le disastrose qualifiche di sabato la Ferrari ha deciso di far partire Hamilton dalla pit-lane, con tanto di nuova power unit e, soprattutto, un cambio di setup maggiormente indirizzato verso la pista bagnata.
Hamilton ha capitalizzato il vantaggio tecnico nelle fasi iniziali, con una rimonta spinta dall’orgoglio e dalla necessità di tirarsi fuori dal fondo del gruppo. Lewis ha avuto anche da recriminare per la partenza lanciata (“Continuavano a girare in tondo... non avevamo bisogno del rolling start”) ma dimentica il rischio dei contatti alla prima curva, un aspetto da mettere sempre in conto a Spa, soprattutto se si parte dalle retrovie. Il momento chiave della gara di Hamilton è stato soprattutto la chiamata ai box alla fine dell’undicesimo giro. “È stata una scelta perfetta”, ha commentato Lewis, mentre Frederic Vasseur non ha voluto rivelare se si è trattata di una scelta di Hamilton o degli strateghi: "Non dividiamo la squadra dai piloti, è sempre una decisione collettiva”.
La scelta di impostare la monoposto di Hamilton con un maggior carico aerodinamico è ovviamente risultata non priva di controindicazioni quando la pista si è asciugata. Oltre a non avere la velocità di punta necessaria per provare il sorpasso sulla Williams di Albon, Lewis ha dovuto disputare la seconda metà della corsa con continue richieste di lift-and-coast. Questa volta non è stato un problema di temperature, ma di consumo di carburante, determinato dal maggior downforce in condizioni di pista asciutta.
Lewis Hamilton, Ferrari, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Peter Fox / Getty Images
Più lineare, ma anche più redditizia è stata la corsa di Leclerc. Charles ha costruito la sua terza posizione finale soprattutto nei primi giri, quando il sorpasso nei suoi confronti da parte di Verstappen sembrava scontato. Gestire una monoposto più scarica in condizioni di pista umida (con Max alle spalle) non è stato semplice, ma quando l’asfalto si è progressivamente asciugato lo scenario si è ribaltato a suo favore. Nella seconda metà della corsa Verstappen ha provato invano ad insidiare la Ferrari sul rettilineo del Kemmel, anche con DRS aperto il maggior carico non gli ha mai permesso di infastidire Leclerc.
“Non era così scontato che la gara di oggi sarebbe stata completamente bagnata – ha spiegato Vasseur - e alla fine è stato così. È sempre una sorta di scommessa, perché anche stamattina non mi aspettavo che avremmo visto il sole”. Un sole che accompagnerà la Ferrari verso l’Hungaroring, dove secondo Leclerc le novità tecniche portate a Spa potrebbero garantire qualcosa in più nelle curve a bassa velocità.
“Non è mai facile introdurre novità in un weekend sprint – ha confermato Vasseur - ma non volevamo rimandare tutto a Budapest. Vedremo il prossimo fine settimana, finora le curve a bassa velocità non sono state un nostro punto di forza, abbiamo dei margini di miglioramento da fare, ma sono abbastanza fiducioso che i dati che abbiamo raccolto e le prove che abbiamo fatto in questo fine settimana daranno i loro frutti”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments