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Formula 1 GP di Spagna

F1 | Leclerc: "Red Bull tornerà davanti, ma non siamo lontani"

Il monegasco prevede che a Barcellona la squadra campione del mondo possa tornare alla supremazia di inizio stagione visto che non ci sono cordoli condizionanti. Charles assicura che i problemi di motore visti in Canada sono stati risolti e il pacchetto di novità dovrebbe avvicinare la rossa alla RB20.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Messaggi chiari e precisi. Charles Leclerc ne ha lanciati un po', ad iniziare da una puntata secca sulla Red Bull, per il monegasco la grande favorita sul circuito di Catalunya. Zero allarmi sul fronte motore, pochi dubbi sulla crescita della squadra e fiducia assoluta sulla veridicità dei valori in campo che emergeranno in questo weekend. Uno dei primi aspetti chiariti da Leclerc riguarda proprio il problema al motore che ha condizionato la sua gara a Montreal. Charles ha confermato che a Maranello sono stati identificati i motivi che hanno causato il problema.

“Abbiamo trovato una soluzione definitiva. Non entrerò nei dettagli, ma avete visto che ero molto lento nei rettilinei, e questo ci ha spinto a ritirare la vettura. Una volta tornati in sede abbiamo compreso cosa era accaduto e trovata la soluzione. Subito dopo l’aspetto su cui ci siamo concentrati maggiormente è stato quello relativo alla mancanza di prestazioni vista nelle qualifiche di sabato, ed anche in questo caso credo che non abbiamo gestito le cose come avremmo dovuto. Detto questo, sono fiducioso che torneremo al nostro livello qui a Barcellona”.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari, parla con Mick Schumacher, pilota di riserva  Mercedes

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari, parla con Mick Schumacher, pilota di riserva Mercedes

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Nessun problema, secondo Leclerc, anche nella gestione generale delle power unit nonostante le tre unità utilizzate in nove gare.
“Nessuna preoccupazione – ha sottolineato Charles – è vero che ci sono stati parecchi ‘movimenti’ con il motore ultimamente, ma stiamo valutando assolutamente il tutto senza apprensione. Stiamo solo gestendo i motori che abbiamo a disposizione e poi vedremo, credo che questa gara sarà importante per valutare tutto, poi vedremo”.

In merito ai pronostici del weekend, Leclerc è sembrato fin troppo sicuro nell’esporre la sua visione.
“Vi dico la mia opinione personale – ha premesso - che non è necessariamente quella della squadra. Credo che qui vedremo una Red Bull più forte, direi in linea con quella vista ad inizio stagione, lo dico perché normalmente su questo layout sono sempre andati molto bene. Nelle ultime quattro gare, da Miami fino al Canada, abbiamo corso su piste con molti cordoli, e in quel caso abbiamo visto emergere una debolezza del loro progetto, ma qui a Barcellona li rivedremo al loro livello. Poi, questo weekend avremo delle novità sulla macchina, e se questo ci aiuterà ad essere più vicini sarà un buon segno in vista del resto della stagione, perché normalmente Montmelò è abbastanza rappresentativo. Quindi sarà un fine settimana interessante e se saremo in lotta qui sarà un buona notizia”.

Subito dopo a Leclerc è stato chiesto se non pensa di minimizzare le ambizioni della Ferrari con un pronostico così sbilanciato. “Non è mia intenzione minimizzare, credo davvero che domenica avranno la meglio. Se poi mi chiedete quanto ampio sarà il loro vantaggio non ne sono sicuro, ed è impossibile rispondere ora. Poi, siamo molto più vicini rispetto a dove eravamo sette o otto mesi fa e questo mi rende ottimista per il futuro, stiamo facendo un buon lavoro come squadra e abbiamo una visione chiara di ciò che vogliamo migliorare”.

Una visione che Leclerc ha approfondito successivamente. “Il modo in cui funziona la nostra macchina comporta delle difficoltà di bilanciamento nelle curve a bassa velocità, è proprio in queste curve particolari che la nostra monoposto, per come è progettata, non si comporta come vorremmo. Ma abbiamo delle idee su come ottimizzare il nostro pacchetto, diciamo un modo migliore di quello trovato in Cina, che resta la pista sulla quale abbiamo avuto più difficoltà".

"C’è ancora molto lavoro da fare, e non credo che il problema sia solo trovare l’equilibrio tra alta e bassa velocità. Anche se dovessimo riuscire ad ottimizzare questo aspetto non saremmo comunque competitivi come una McLaren o una Red Bull. Quindi c'è solo del lavoro da fare”.

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