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Formula 1 GP di Spagna

F1 | Sainz: “Lezione appresa dal Canada. In Spagna con novità"

Carlos Sainz arriva a Barcellona davanti al suo pubblico di casa volendo riscattare il weekend negativo in Canada. Lo spagnolo crede che Ferrari abbia compreso la lezione e il perché è andata sotto le aspettative. Nel fine settimana debuteranno alcuni aggiornamenti, anche se Sainz ha rimarcato che non ci sarà alcuna bacchetta magica con le novità.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

L’appuntamento di casa è sempre un fine settimana speciale per i piloti nel mondo del motorsport. Lo stesso vale anche per Carlos Sainz, che davanti ai propri tifosi a Barcellona tendenzialmente ha spesso ben figurato raccogliendo qualche risultato di prestigio.

Sainz arriva in Spagna dopo un weekend del Canada da dimenticare, mentre a Monaco è stato in grado di conquistare un podio riacciuffato nonostante quel contatto iniziale che sembrava averlo messi fuori gioco per qualche breve istante. La speranza è quella di arrivare a Barcellona ritrovando un bel risultato che è mancato a Montréal, dove anche il compagno di squadra era stato eliminato in Q2, per poi trovare il ritiro in gara, esattamente come accaduto allo spagnolo, seppur per motivazioni differenti.

Proprio questo è uno dei motivi di riflessione che hanno accompagnato la Rossa nelle due settimane di pausa tra l’appuntamento canadese e quello che si disputerà nel corso di questo weekend sulla pista di Barcellona, seppur intervallate da una sessione di test con Pirelli al Mugello per aiutare la casa italiana nello sviluppo delle gomme 2025.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

“Abbiamo fatto la nostra analisi, perché pensavamo di dover fare meglio in Canada, ma non abbiamo centrato la finestra di utilizzo delle gomme o l’assetto. Non ci siamo riusciti, è stato un brutto weekend, ma in un calendario di 24 gare, penso che ci saranno sempre gare in cui si andrà meglio e altre in cui si farà più fatica”, ha spiegato Sainz sottolineando un aspetto menzionato anche da Vasseur, ovvero il fatto che in un calendario così ampio e distacchi così contenuti, le caratteristiche delle macchine e dei vari tracciati porteranno a un’alternanza di valori.

“Penso che abbiamo imparato da questo, e questa è una pista più normale, una delle prime europee dopo Imola. Conosciamo tutti il circuito, l'assetto, come fare il setup,  il modo di fare l’out lap dai box, e speriamo di riuscire a fare di più e di essere competitivi”, ha raccontato lo spagnolo.

Nel corso degli anni la Formula 1 ha imparato a conoscere a fondo questo tracciato, considerando che è stato a lungo anche la casa dei test invernali, quantomeno prima che venissero spostati in Bahrain, in cui vi sono temperature più alte che possono garantire indicazioni più utili alle squadre. Seppur le auto cambino di anno in anno, avere riferimenti degli anni precedenti rappresenta sempre un ottimo punto di partenza per capire come impostare il setup.

Tuttavia, con il passare del tempo anche il calendario è cambiato, aggiungendo sempre più tracciati veloci ma cittadini, che non presentano curve come quelle del circuito catalano: “Una volta si diceva che, se eri veloce a Barcellona lo eri ovunque, ma la Formula 1 è cambiata molto, perché ci sono molti più tracciati come Monaco o il Canada, e più circuiti cittadini che hanno aggiunto dossi e cordoli”.

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Foto di: Patrick Vinet / Motorsport Images

“Monaco, Singapore, Canada, Las Vegas o Messico, ci sono già molti tracciati che non sono come Barcellona. Se hai una buona macchina a Barcellona, avrai una vettura veloce a Silverstone, forse in Ungheria, o a Spa-Francorchamps, ma una buona macchina qui non significa una buona monoposto, per esempio, a Baku”.

In Spagna Ferrari si dovrebbe presentare con delle novità tecniche, così come diversi suoi avversari. La speranza è che, come sempre, questi aggiornamenti possano aggiungere carico alla vettura, ma Sainz ha voluto rimarcare come non esiste una bacchetta magica per sbloccare diversi decimi di potenziale, al contrario di quanto avveniva in passato.

“Spero che ci porti un po' più di deportanza, che ci renda più veloci in tutte le parti del circuito, in qualifica e in gara. Tra i miglioramenti che stiamo apportando quest'anno, non abbiamo una chiave magica, tutti i miglioramenti sono piccoli, e speriamo che si aggiungano e facciano la differenza perché la griglia si sta compattando, ora soprattutto con le Mercedes che entrano in lotta”.

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

La classica domanda della conferenza è stata sul futuro di Sainz, non ancora delineato. Come spiegato qualche giorno fa in un programma televisivo spagnolo, il madrileno non ha ancora preso una decisione sul futuro, ma la scelta verrà effettuata presto, anche per non dover rimandare il tutto all’estate aggiungendo ulteriori pensieri.

“Le ultime notizie dicono che presto verrà presa una decisione. Non voglio aspettare ancora, perché penso che stiamo arrivando a un punto in cui la cosa sta occupando spazio nella mia testa, e penso che sia ora di prendere una decisione, e la prenderò presto, sperando di avere presto cose di cui parlare”, ha aggiunto Sainz.

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