F1 | Ferrari: Leclerc mastica amaro, mentre Vasseur vede positivo
Con la squalifica di Russell, vincitore nel GP del Belgio, Leclerc potrà recuperare la coppa del terzo posto, ma il monegasco è consapevole che la rossa sia ancora la quarta forza, soprattutto se davanti c'è la Mercedes. Il team principal Vasseur vede il bicchiere mezzo pieno, valorizzando che i distacchi si sono ridotti.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Mentre le hospitality nel paddock di Spa erano già state assalite dagli addetti allo smontaggio, è stata ufficializzata la squalifica dal Gran Premio del Belgio di George Russell. Il tutto mentre Fred Vasseur, Carlos Sainz e Charles Leclerc si intrattenevano per i saluti prima della pausa estiva.
La classifica di gara senza la Mercedes di Russell cambia in modo significativo la prospettiva Ferrari al termine del weekend di Spa. Di colpo Leclerc si trova sul podio, altrettanto di colpo la Ferrari limita a 2 punti il passivo di tappa nei confronti della Mercedes, riportando il gap a 79 lunghezze dopo essere scesa (per due ore) a 56.
Al termine della gara Leclerc era stato tutt’altro che positivo nel commentare la performance. “Cosa è successo? Molto semplice – ha commentato – non siamo stati abbastanza veloci, direi la quarta forza. Ci aspettavamo McLaren e Red Bull ma la Mercedes è stata più veloce del previsto. In una gara normale, con pista asciutta, è molto difficile tenerli dietro su una pista come questa. Abbiamo fatto un buon lavoro per tenere Max e Lando dietro alla fine, ma il quarto posto è stato il massimo che si poteva ottenere oggi”.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Forse la squalifica di Russell avrà cambiato un po' l’umore di Leclerc, ma la visione di Charles è chiara. La Ferrari resta ai piedi del podio anche quando cambiano i valori in campo, e questo sembra essere motivo di nervosismo. “Se ci fosse stata una Red Bull davanti allora avrei visto questo weekend come positivo – ha ammesso Charles - ma visto che c’è davanti la Mercedes, beh, pensavamo di essere alla pari con loro e invece abbiamo visto che hanno un bel vantaggio. Quindi non considero questo risultato molto positivo”. La Mercedes con il fondo vecchio si ritrova tra le mani un missile, la Ferrari con quello nuovo no. Va benino, ma non bene quanto vorrebbero i suoi piloti.
Considerando le premesse della trasferta di Spa, una terza e una sesta posizione per la Ferrari è un bottino che permette di stasera a galla, ma soprattutto su Leclerc pesa un po' l’effetto delusione. Dopo essere scattato dalla pole position, Charles ha ceduto subito all’assalto di Hamilton, ma è rimasto attaccato alla Mercedes per lunga parte della corsa. La frustrazione è aumentata quando nell’ultimo stint ha visto Lewis allontanarsi e Piastri diventare sempre più grande negli specchietti, fino a subire il sorpasso della McLaren al trentaseiesimo giro.
Frederic Vasseur, Team Principal Scuderia Ferrari
Foto di: Ferrari
A quel punto Leclerc è sembrato un obiettivo facile anche per il tandem Verstappen-Norris, ma Charles ha stretto i denti, riuscendo a conservare la posizione fino alla bandiera a scacchi. “In termini di prestazione pura questa gara è stata di buon livello per noi – ha commentato Frederic Vasseur - siamo rimasti tutti sorpresi dal degrado molto basso delle Hard e al contrario di quello assai elevato delle Medium”. Un vantaggio che sulla carta avrebbe potuto sfruttare maggiormente Sainz, ma Carlos (scattato al via con le hard) dopo una quindicina di tornate ha iniziato ad accusare un calo di performance che ha rafforzato il piano con due soste.
“Il nostro ritmo complessivo è stato buono e oggi siamo riusciti a finire davanti alle due Red Bull e a una McLaren – ha concluso Vasseur - un risultato che su una pista come Spa-Francorchamps non è poi così male per noi. Penso che in questo fine settimana abbiamo fatto progressi a livello di prestazioni ma ci mancano ancora uno o due decimi per poter lottare di nuovo per la vittoria”. Il team principal della Scuderia vede il bicchiere mezzo pieno, come è giusto che sia per il ruolo che ricopre. Leclerc un po' meno, vede alternarsi tanti vincitori differente sul gradino più alto del podio ma per differenti motivi il turno della Ferrari sembra non esserci mai. E questo, a Charles, inizia a pesare.
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