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Nonostante la delusione mostrata da Leclerc dopo la gara, amareggiato dal non essere riuscito a lottare con le Mercedes, Frederic Vasseur guarda il bicchiere mezzo pieno, sottolineando che la SF-24 a Spa avesse il passo per restare in lotta con i migliori. L'obiettivo ora è impostare la seconda parte di stagione per fare un altro passo in avanti.

Frederic Vasseur, Team Principal e General Manager, Scuderia Ferrari

Il quarto posto ottenuto da Charles Leclerc, che però potrebbe diventare un podio a seconda di quanto decideranno i commissari in merito al fatto che la vettura di George Russell sia stata riscontrata essere sottopeso durante i controlli, ha lasciato un clima opposto in casa Ferrari.

Da una parte Charles Leclerc ha detto di essere deluso perché si aspettava quantomeno di avere il ritmo per lottare con le Mercedes, mentre dall’altra c’è un Frederic Vasseur che guarda con ottimismo a quello che è stato il risultato odierno, per quanto in pista non si arrivato nemmeno un podio pur partendo dalla pole. A deludere maggiormente è proprio il fatto che tra i primi tre classificati ci sia una sola monoposto potenzialmente più veloce, quella di Oscar Piastri: per quanto sia vero che George Russell ha sorpreso tutti con la sua strategia a una singola sosta, dall’altra parte il non essere riusciti a giocarsela con Lewis Hamilton è l’aspetto che più ha pesato in una gara da cui lo stesso Leclerc si attendeva qualcosa in più.

Al venerdì, infatti, Ferrari sembrava in lizza per centrare il podio, ma le modifiche apportate dalla Stella tra la nottata di venerdì e del sabato hanno dato i loro effetti, aiutando i piloti a centrare una vittoria alla portata con entrambi i suoi portacolori. Infatti, al di là della sorpresa Russell, Hamilton ha condotto la gara dopo aver preso il comando nei primi giri, riuscendo sempre a mantenere un margine di sicurezza.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Tuttavia, Vasseur è soddisfatto del passo mostrato soprattutto nei primi due stint, quelli in cui Leclerc si è giocato più a lungo il successo, rimanendo entro i tre secondi di distacco. Un gap che chiaramente avrebbe reso difficile inventarsi qualcosa nell’ultimo stint senza un vantaggio di ritmo, ma comunque neanche così ampio dopo oltre metà gara. Il fatto è che per tutto l’arco del Gran Premio sono mancati quei decimi per conservare la prima posizione guadagnata al sabato.

“Risultato massimo non so, ma sul piano delle prestazioni è stata una buona gara. Siamo rimasti tutti sorpresi dal degrado molto basso della hard e del consumo molto alto delle medie. Credo che Russell abbia fatto la strategia perfetta, non so se sia stato di proposito, però alla fine siamo arrivati tutti in dieci secondi”, ha commentato il Team Principal della Rossa al termine della gara ai microfoni di Sky Italia.

“Tutti avevano un degrado enorme sulle medie, eccetto i primi giri perché gestivamo, ma nel momento in cui dovevamo spingere sulle medie, come Perez nel secondo stint, abbiamo spinto e siamo tornati ai box. All’inizio della gara tutti gestiscono un po’ di più e la situazione sembra migliore rispetto alla realtà”.

Solo nell’ultima parte di gara il gap è aumentato in maniera significativa, salendo ai quasi otto secondi finali, ma su questo hanno pesato anche altri due elementi, ovvero il sorpasso subito da Oscar Piastri e il doversi difendere sul finale da Max Verstappen e Lando Norris: “È più una questione di come spingi e gestisci lo stint. Il degrado probabilmente ci ha sorpreso un po’, ti poi ti concentri sul difendersi sugli avversari magari usando diversamente l’energia. Ma il passo è stato costante per tutto lo stint. Magari perdi qualche decimo per le lotte in corso, ma non era tanto per il degrado”, ha aggiunto Vasseur.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24, Oscar Piastri, McLaren MCL38

Charles Leclerc, Ferrari SF-24, Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Al di là del risultato finale, che vede Mercedes centrare la vittoria, dall’altra parte Vasseur ripete di essere soddisfatto della prestazione messa in mostra da Leclerc: “Avrei preferito che a fare la doppietta fossimo noi piuttosto che fare quarti, ma a livello di prestazioni abbiamo trovato un buon passo. Ora è una questione di un paio di decimi, dobbiamo mettere tutto insieme dalla prossima gara”.

Proprio su quest’ultimo punto, Vasseur ha tracciato il bilancio della prima parte di stagione con quelli che, invece, devono essere gli obiettivi per la seconda parte del campionato. Il problema del bouncing è stato in qualche modo contenuto rispetto a quanto visto nel trittico Spagna-Austria-Gran Bretagna, segnale che le novità portate a Budapest hanno in qualche modo aiutato a ridurre il problema, anche se non è stato del tutto eliminato. La speranza della rossa è che le novità in arrivo nella seconda parte del campionato permettano di fare un piccolo, ma cruciale, step in avanti che metta la SF-24 in lotta per sfruttare occasioni come quella di oggi.

“Per ora, se facciamo un confronto con dodici mesi fa, abbiamo fatto un buon passo in avanti. Inoltre, abbiamo quattro team ora in lotta per podi e vittorie, il che è positivo per il campionato. Tutto è aperto per la seconda parte della stagione, perché facendo anche un piccolo salto in avanti di uno o due decimi può fare una grande differenza”, ha detto il Team Principal.

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