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Gara
Formula 1 GP del Belgio

F1 | Russell vince a Spa: è il primato dell'uomo sui computer

La Mercedes festeggia una splendida doppietta nel GP del Belgio, ma Russell sorprende Hamilton con la scelta di concludere la gara con un solo pit stop, mentre nessun stratega aveva previsto la sosta unica. Dietro alle due W15 rispunta Piastri con la McLaren mentre Leclerc con la Ferrari si è dovuto accontentare del quarto posto.

George Russell, Mercedes F1 W15

George Russell, Mercedes F1 W15

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Il primato dell'uomo sui computer! George Russell ha fatto un miracolo vincendo con pieno merito il GP del Belgio con la Mercedes. L'inglese, scattato sesto dalla griglia, ha sovvertito ogni pronostico tentando un colpo a sorpresa: gli strateghi avevano studiato una gara che doveva essere su due soste, mentre il 26enne di King's Lynn si è studiato dall'abitacolo l'idea di concludere i 44 giri con un solo pit stop.

L'inglese ha scommesso sulla capacità delle gomme Pirelli a mescola hard di allungare la vita per arrivare a 34 giri, ben oltre le previsioni che erano state fatte dal fornitore unico. Russell restituisce alla F1 moderna la capacità del pilota di sconvolgere le previsioni dei computer con una Mercedes che era stata deludente in qualifica, ma che in gara è stata semplicemente strepitosa.

Il team di Brackley aveva portato un nuovo fondo che non ha funzionato secondo le previsioni nelle prove libere. E meno male che i tecnici hanno deciso di fare un salto indietro, ritrovando con il caldo non previsto di Spa una competitività che permette alla Stella di festeggiare una clamorosa doppietta.

Russell coglie la seconda vittoria stagionale dopo l'Austria e la terza della carriera, ma se il successo al Red Bull Ring era occasionale, frutto del contatto fra Verstappen e Norris, questa affermazione è storica perché con il suo muretto ha inventato una strategia che non era scritta da nessuna parte.

L'impresa di George oscura la strabiliante gara di Lewis Hamilton: il sette volte campione del mondo, consapevole che la W15 non sarebbe stata comprimaria, ha attaccato il poleman Charles Leclerc al giro 3 portandosi al comando di un GP che sulla carta doveva essere terreno di caccia della McLaren. Lewis ha costruito una corsa straordinaria dopo un'eccellente partenza e si stava pregustando la 105 vittoria, quando ha dovuto fare i conti con il compagno di squadra che fino a un certo punto sembrava trasparente, ma quando si è materializzato che avrebbe fatto un solo pit stop è diventato un muro spesso e non valicabile.

La Mercedes capitalizza una bellissima doppietta che lascia prevedere una seconda parte di campionato appassionante visto che i primi tre erano racchiusi in poco più di un secondo e sei in meno di dieci secondi.

Dietro alla coppia della Stella è spuntato di nuovo Oscar Piastri: l'australiano è partito dietro a Lando Norris, ma ancora una volta il giovane compagno di squadra ha concluso davanti. Il ragazzo commette ancora degli errorini, ma sono sbavature di mancanza di esperienza: Oscar è arrivato lungo al pit stop quasi travolgendo il meccanico al sollevatore e ha perso un paio di secondi che gli sono costati molto cari. Piastri ha impiegato anche un paio di giri per liberarsi di Leclerc quando è arrivato a tiro della rossa, perché una volta che si è liberato della SF-24 si è reso protagonista di una rimonta che lo ha portato a farsi vedere negli specchietti dei piloti Mercedes. Lando Norris ha chiuso solo sesto, perdendo punti su Max Verstappen che era partito dall'11esima posizione per il cambio di motore.

Lando è parso senza mordente e la McLaren, ancora una volta, non ha raccolto dei punti in proporzione con il suo potenziale. Piastri sta alzando la cresta e potrebbe prendersi la leadership della squadra.

La Ferrari partita dalla pole con Leclerc è scivolata giù dal podio, ma a dispetto dal risultato, la squadra di Maranello è sembrata reggere il passo dei migliori. Charles ha disputato un'ottima gara con una SF-24 che sembra aver superato il momento di crisi: otto secondi di distacco sono un margine che testimonia un gap da chiudere di un paio di decimi.

Questa volta le Red Bull sono finite dietro: Leclerc è riuscito a tenere dietro la RB20 di Max Verstappen. L'olandese ha fatto la sua gara e si è accontentato di mettersi alle spalle il principale rivale iridato che è Norris (il distacco ora è di 80 punti), ma non è riuscito ad andare a prendere il monegasco che ha sfruttato una vettura un po' più scarica della Red Bull. Sergio Perez, che era in prima fila, ha concluso solo ottavo: gli hanno fatto fare un pit stop all'ultimo giro per montare un treno di soft e siglare il giro più veloce (1'44"701) e incasellare un punticino che potrà essere prezioso nella classifica del mondiale Costruttori.

La Red Bull non ha più alcun margine di vantaggio: Verstappen ha tutte le carte in regola per portare a casa il quarto titolo mondiale, mentre la squadra di Milton Keynes dovrà lottare per la graduatoria Costruttori, visto che il vantaggio è sceso a 43 lunghezze. E' facile pensare che a Spa Perez abbia disputato l'ultimo GP con la Red Bull: lascerà il posto a Daniel Ricciardo (11esimo al traguardo senza lode e senza infamia).

Carlos Sainz è settimo con l'altra Ferrari: lo spagnolo, scattato con le hard, ha scommesso su una strategia diversa che lo ha portato anche ad essere in testa alla corsa nella girandola delle soste, ma forse è stato fermato prima di quello che ha fatto vedere George per cui è tornato nella mischia e si è dovuto accontentare di un settimo posto deludente.

Fernando Alonso torna a essere davanti a Lance Stroll (12esimo) è conquistato punti importanti con l'ottavo posto. Chiude la top 10 Esteban Ocon che regala un po' di ossigeno all'Alpine. Il resto è cinema...

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Pit stop Punti Ritirato Telaio Motore
1 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 44

1:19'57.040

  231.181 1 25   Mercedes Mercedes
2 United Kingdom L. Hamilton Mercedes 44 44

+0.526

1:19'57.566

0.526 231.156 2 18   Mercedes Mercedes
3 Australia O. Piastri McLaren 81 44

+1.173

1:19'58.213

0.647 231.125 2 15   McLaren Mercedes
4 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 44

+8.549

1:20'05.589

7.376 230.770 2 12   Ferrari Ferrari
5 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 1 44

+9.226

1:20'06.266

0.677 230.737 2 10   Red Bull Red Bull
6 United Kingdom L. Norris McLaren 4 44

+9.850

1:20'06.890

0.624 230.707 2 8   McLaren Mercedes
7 Spain C. Sainz Jr. Ferrari 55 44

+19.795

1:20'16.835

9.945 230.231 2 6   Ferrari Ferrari
8 Mexico S. Perez Red Bull Racing 11 44

+43.195

1:20'40.235

23.400 229.118 3 5   Red Bull Red Bull
9 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 44

+49.963

1:20'47.003

6.768 228.798 1 2   Aston Martin Mercedes
10 France E. Ocon Alpine 31 44

+52.552

1:20'49.592

2.589 228.676 2 1   Alpine Renault
11 Australia D. Ricciardo AlphaTauri 3 44

+54.926

1:20'51.966

2.374 228.564 2     RB Red Bull
12 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 44

+1'03.011

1:21'00.051

8.085 228.184 1     Aston Martin Mercedes
13 Thailand A. Albon Williams 23 44

+1'03.651

1:21'00.691

0.640 228.154 2     Williams Mercedes
14 France P. Gasly Alpine 10 44

+1'04.365

1:21'01.405

0.714 228.120 2     Alpine Renault
15 Denmark K. Magnussen Haas F1 Team 20 44

+1'06.631

1:21'03.671

2.266 228.014 1     Haas Ferrari
16 Finland V. Bottas Sauber 77 44

+1'10.638

1:21'07.678

4.007 227.826 2     Sauber Ferrari
17 Japan Y. Tsunoda AlphaTauri 22 44

+1'16.737

1:21'13.777

6.099 227.541 1     RB Red Bull
18 United States L. Sargeant Williams 2 44

+1'26.057

1:21'23.097

9.320 227.107 2     Williams Mercedes
19 Germany N. Hulkenberg Haas F1 Team 27 44

+1'28.833

1:21'25.873

2.776 226.978 2     Haas Ferrari
dnf China G. Zhou Sauber 24 5

+39 Laps

11'00.351

39 Laps 190.240 1   Idraulico Sauber Ferrari
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