F1 | Burns vice direttore di gara dei GP al posto della Dubbelman
L'irlandese sarà il braccio destro di Rui Marques, dopo che i primi due GP della stagione 2026 si sono disputati senza il vice direttore. Claire Dubbelman ha lasciato la FIA all'inizio del 2026 per accettare l’offerta della Federazione Saudita di Automobilismo e Motociclismo, inseguendo una nuova sfida professionale.
Bandiera FIA
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
La FIA ha nominato il nuovo vice direttore di per il mondiale di F1: Paul Burns affiancherà Rui Marques, attuale direttore di prova. Il nordirlandese eredita il ruolo che era di Claire Dubbelman che ha lasciato la FIA all'inizio del 2026 per accettare l’offerta della Federazione Saudita di Automobilismo e Motociclismo.
Le prime due gare della stagione si sono disputate senza il vice direttore e la promozione di Burns ricompone la pianta organica della Federazione Internazionale all’interno della direzione gara. Burns ha maturato una buona esperienza essendo stato il vice nelle gare di F2 e aveva seguito la F4 e la FRegional al Gran Premio di Macao.
Peter ha lavorato alla Formula One Management facendo parte del team di cronometraggio dove si occupava della validazione dei risultati dei Gran Premi. In precedenza, era stato un cronometrista operativo su diversi tracciati dei del Regno Unito e dell'Irlanda. È parte della FIA dal 2003 e ora l’occasione di fare un importante salto di qualità.
Claire Dubbelman, ha lasciato la FIA per assumere un ruolo nella Federazione Araba
Foto di: Michael Potts / Motorsport Images
Invece, Claire Dubbelman ha spiegato in un post su Instagram le ragioni che l’hanno portata all’addio dalla FIA all'inizio di quest'anno: l’olandese ha affermato che "il silenzio lascia spazio alle speculazioni" volendo per prendere le distanze dalle molte figure di primo piano che hanno lasciato l’organo federale negli ultimi due anni.
"Dopo quasi un decennio alla FIA – ha ammesso Claire -, sentivo di aver raggiunto il mio apice all'interno dell'organizzazione. Questa scelta non è una fuga dalla FIA, ma l'assunzione di un ruolo in un nuovo ambiente che mi stimoli a un livello superiore.
“Sono davvero entusiasta di essere in Arabia Saudita: una grande opportunità aiutare la Federazione Saudita di Motorsport ad aprire una strada, facilitando la crescita dei talenti e la creazione di infrastrutture affinché il racing possa crescere".
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