F1 | Caso partenze, la Ferrari tiene il punto: non vuole ulteriori modifiche
Acquisito un vantaggio competitivo in partenza grazie a un'ottima interpretazione del regolamento, la Ferrari non vuole cedere ulteriormente sulla questione partenze. Le power unit di Maranello sono state studiate per ovviare a un problema già chiaro da mesi.
Griglia di partenza della Sprint
Foto di: Peter Fox
"Io non ci sto". Una delle citazioni più celebri degli anni 90, quando l'allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, la vergò facendola diventare celeberrima, potrebbe tranquillamente essere rispolverata in questi giorni per riassumere un concetto che per la Scuderia Ferrari è chiaro: le partenze non si toccano.
O meglio, la procedura attuale non dovrà essere cambiata. Diversi team, tra cui i motorizzati Mercedes, spingono ormai da settimane per cercare di modificare ulteriormente la procedura di partenza. Anche in Cina abbiamo assistito a diversi interventi dei piloti - tra cui George Russell - con cui hanno invocato modifiche per questioni di sicurezza.
Ferrari, però, che ha lavorato in modo certosino prevedendo sin dall'inizio le difficoltà al via, ha pensato la SF-26 e la power unit in generale in modo tale da ovviare a guai allo start. Inutile dire che i risultati siano sotto gli occhi di tutti: i motorizzati Ferrari - dunque Haas compresa - possono vantare uno scatto fulmineo al via dei GP grazie a una filosofia progettuale pensata proprio per questo.
Charles Leclerc, Ferrari, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Durante i test del Bahrain era stato deciso di allungare la procedura di partenza di altri 5 secondi, così da permettere alle power unit di raggiungere i giri giusti del turbo e avere uno scatto migliore. Una misura introdotta per questioni di sicurezza, ma che già in Australia aveva comunque portato a sfiorare l'incidente di grosse dimensioni tra Liam Lawson - scattato a rilento - e Franco Colapinto.
Al termine del Gran Premio di Cina, in cui la Ferrari ha ottenuto il secondo podio stagionale nelle gare lunghe (e la doppia Top 3 nella Sprint del sabato), Vasseur ha voluto confermare la posizione del Cavallino Rampante riguardo le partenze. A Maranello hanno lavorato consci di dover ovviare a un problema che già era chiaro da tempo. Gli altri non lo hanno fatto e per questo nella GeS non c'è la volontà di perdere un vantaggio acquisito semplicemente lavorando meglio degli avversari e, ovviamente, all'interno del regolamento.
"Penso che abbiamo già modificato in modo sostanziale il regolamento sulla partenza con la regola dei cinque secondi", ha detto il team principal della Ferrari.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: Hector Retamal - AFP - Getty Images
"Un anno fa mi sono recato alla FIA e ho sollevato la questione della procedura di partenza per dire: 'Ragazzi, [la partenza] sarà difficile'. La risposta è stata chiara: è necessario progettare la vettura in conformità con il regolamento e non modificare il regolamento per adattarlo alla vettura".
"Abbiamo progettato la vettura in conformità con il regolamento; il cambiamento dei cinque secondi e la storia delle luci non ci hanno aiutato affatto, ma penso che a un certo punto sia troppo. Per me la questione è chiusa".
Stando alla situazione attuale, la Ferrari non vuole rinunciare al vantaggio competitivo costruito sull'attenta lettura del regolamento. Per modificare la norma, servirebbe una super maggioranza, oppure una modifica forzata come misura di sicurezza. E' chiaro che, almeno a oggi, la prima delle due opzioni non sia contemplata e la seconda non sembra essere nei piani della Federazione. Quel che è certo, è che la Ferrari non cederà il punto.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments