F1 | Antonelli: "A fine qualifica sono mentalmente più stanco che in gara"
Il bolognese, dopo un GP del Giappone nel quale ha siglato il giro più veloce, arriva a Sakhir dove ha già girato: “Conoscere la pista mi permetterà di iniziare il weekend con un approccio diverso, ma le condizioni saranno diverse rispetto ai test". Kimi ha ricevuto una Mercedes GT63: " Sono andato subito a fare un giro con i compagni di scuola".
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Sono trascorse sei settimane dai test precampionato disputati sul circuito di Sakhir alla vigilia del Gran Premio del Bahrain. Un mese e mezzo che Kimi Antonelli ha vissuto al massimo della velocità, sia in pista che fuori. La full-immersion di questo inizio di stagione ha consentito ad Antonelli un corso accelerato della vita in Formula 1, e Kimi si è rivelato un ragazzo che impara in fretta.
“Cosa mi ha stupito di più? L’intensità dei weekend di gara, il resto più o meno me lo ero immaginato, ma mi ha stupito quanto sia importante essere già al massimo della concentrazione già nei primi giri della FP1”.
“In termini di guida devi essere subito al massimo, e l’intensità aumenta sessione dopo sessione fino alla qualifica. Quando sei in Q1 o Q2 e sai che l’ultimo giro sarà cruciale per passare il taglio la tensione è davvero alta, al momento per quanto mi riguarda al termine delle qualifiche sono mentalmente più stanco rispetto anche alla gara”.
A Suzuka il nome Antonelli è entrato due volte nel libro dei record della Formula 1, come il più giovane leader di un Gran Premio ed il più giovane ad aver ottenuto il giro più veloce. “Mi fa più piacere il giro più veloce – ha ammesso Kimi – la leadership in gara è stata legata alla strategia, mentre il giro veloce me lo sono proprio guadagnato. Però sinceramente non ci penso più di tanto, sicuramente quello di Suzuka è stato un bel weekend ma qui si volta subito pagina”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, con il suo ingegnere di pista Peter Bonnington
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Per la prima volta Antonelli disputerà un Gran Premio su una pista sulla quale ha già girato al volante di una Formula 1. “Conoscere il circuito mi permetterà di iniziare il weekend con un approccio diverso, ma le condizioni saranno molto diverse rispetto ai test, con le temperature più elevate il degrado delle gomme sarà molto alto, quindi ci saranno delle situazioni nuove che dovrò affrontare ma credo che sarò più preparato”.
Il processo di crescita di Kimi è ora focalizzato soprattutto sulla qualifica. “È lì che devo ancora fare del lavoro – ha commentato – non è una questione di pura performance quanto di mettere tutto insieme in quel singolo giro veloce. A Suzuka ho fatto un buon step in avanti, soprattutto perché ho cercato di fare un warm up delle gomme molto consistente in modo tale da riuscire ad avere lo stesso feedback all'inizio di ogni giro, e quello aiuta tanto in termini di confidenza durante il giro".
"È cruciale capire quanto puoi spingere la macchina perché il potenziale è enorme, quando giri con poca benzina, gomme nuove e con la pista che migliora giro dopo giro, il potenziale è veramente incredibile ed è difficile arrivare a quel limite. Sono ancora in quella fase in cui sto esplorando quanto posso spingere di più, a Suzuka devo dire che ci sono arrivato per gradi spingendo di più con ogni set, però sentivo che c'era ancora margine”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
L’approccio confermato da Antonelli in questo inizio di stagione è chiaro, il suo processo di crescita è evidente, ma non vuole commettere errori e nel frattempo ha garantito alla squadra punti significativi anche per la classifica Costruttori. “È facile sbagliare – ha ammesso Kimi – queste macchine non ti avvisano quando stanno per mollarti, quando te ne accorgi sei già nella via di fuga. Bisogna essere molto, molto attenti”.
“Adesso ho realizzato completamente di tutto ciò che mi accade intorno, mi sto prendendo anche più confidenza nello svolgere tutta l'attività anche al di fuori della pista, ogni weekend sono più consapevole e ho più in mano la situazione, sono più in controllo di tutte le procedure che devo fare”.
Nel frattempo Kimi ha ricevuto la sua auto… aziendale, una Mercedes GT63. “Sono passato da una microcar (che ha guidato negli ultimi due anni) ad un auto semplicemente incredibile, è stato come passare direttamente da una Formula 4 ad una Formula 1! Cosa ho fatto quando me l’hanno consegnata? Sono andato a trovare i miei compagni a scuola, ed ho fatto un giro con loro. È stato bellissimo vedere quanto si siano emozionati e divertiti, è stata una bella giornata”.
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