F1 | Simulazione Megaride: in Bahrain è fondamentale avere trazione
La F1 nel quarto appuntamento stagionale torna sulla pista di Sakhir, sede dei test prestagionali: è atteso un gran caldo, mentre in febbraio era anche piovuto. Il tracciato è di tipo stop and go e mette a dura prova le gomme posteriori.
Grafico Megaride, GP del Bahrain
Foto di: MegaRide
Dopo la sorprendente vittoria di Max Verstappen sul duo McLaren nel Gran Premio del Giappone, la F1 torna subito in pista nel Medio Oriente per il Gran Premio del Bahrain sul circuito di Sakhir. Questo tracciato è ben conosciuto dai team in quanto sede anche dei test prestagionali. Sono attesi i primi aggiornamenti da parte dei team, soprattutto da una Ferrari molto al di sotto delle aspettative in questo inizio di mondiale.
Il circuito di Sakhir, introdotto nel calendario negli anni 2000, è caratterizzato da ben 4 lunghi rettilinei intervallati da curve a medio-alta percorrenza: alcune estremamente tecniche, come curva 10 caratterizzata da una frenata in combinato che spesso porta al bloccaggio dell’anteriore sinistra.
Altra caratteristica di questo weekend è la grossa escursione termica prevista tra le varie sessioni, che si disputeranno ad orari e condizioni atmosferiche molto diverse tra loro, complicando il lavoro degli ingegneri per trovare il setup ottimale
Grafico Megaride, GP del Bahrain
Foto di: MegaRide
- Dal grafico della temperatura appare evidente il prevalente stress in longitudinale, ovvero in fase di accelerazione/frenata piuttosto che in curva, sugli pneumatici. Particolarmente impegnativa è curva 10, una frenata in discesa nella quale si tende a bloccare la gomma anteriore sinistra. Attenzione anche alla curva 11 in cui è lo pneumatico anteriore destro a soffrire maggiormente.
- L’elevata abrasione dell’asfalto costringe Pirelli a scegliere, anche per questa gara, il set più duro a sua disposizione, ovvero la C1, C2. C3, nonostante le sollecitazioni non molto elevate in laterale. Il degrado gomme atteso è generalmente alto, soprattutto dal punto di vista termico.
- Il grip atteso durante il weekend è molto influenzato dalla presenza del deserto nella zona circostante e dal vento che frequentemente trasporta della sabbia sulla sede stradale. È prevista, quindi, evoluzione del grip che tenderà ad aumentare con il proseguire del weekend, grazie anche al ritorno in pista della F2 ed F3.
Grafico Megaride, GP del Bahrain
Foto di: MegaRide
L’elevata abrasione del tracciato, unita al forte degrado termico, rende l’usura attesa medio-alta, come mostrato nel grafico. In particolare, maggiormente sollecitati gli pneumatici posteriori grazie al prevalente stress longitudinale legato alle grandi accelerazioni e frenate richieste dal tracciato.
Nonostante le sorprendenti strategie ad una sosta viste in Cina ed in Giappone, quella a due soste qui sembra essere quella più indicata. Grazie ai suoi 4 rettilinei e ben 3 zone DRS, i sorpassi risultano agevoli; le qualifiche restano, però, importanti per scattare nelle prime posizioni e cercare di gestire al meglio il degrado delle gomme.
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