F1 | Leclerc: "Con le novità contiamo di colmare almeno un po' del divario"
Il monegasco indica la McLaren come grande favorita a Sakhir, ma si augura che la SF-25 possa fare un salto in aventi con le modifiche la Scuderia ha portato in Bahrain per cercare di ridurre almeno il gap dagli avversari diretti se non proprio dalle monoposto papaya.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Mark Thompson - Getty Images
La temperatura dell’aria rilevata oggi in Bahrain ha raggiunto i 38 gradi, l’asfalto ha toccato i 57. Queste saranno le condizioni i cui si disputeranno la prima e la terza sessione di prove libere, gara e qualifica scatteranno dopo il tramonto ma con un asfalto comunque caldo, circa 45 gradi. Dopo due Gran Premi in condizioni di pista fredda, ed uno sotto la pioggia, la Formula 1 si prepara ad affrontare a Sakhir il primo fine settimana in condizioni più ordinarie ed, ovviamente, chi non ha raccolto molto nella tripletta Melbourne-Shanghai-Suzuka spera che la temperatura più elevata possa essere una variabile a favore.
Charles Leclerc ha la giusta dose d’esperienza in rosso per sapere che non è il caso di sbilanciarsi. Quando gli è stato chiesto se il caldo potrà essere alleato della Ferrari, il monegasco ha tirato il freno.
“Non credo ci siano chiare indicazioni in questo senso, la vedo più come un’incognita. In passato con temperature elevate siamo andati bene, ma al momento è un’indicazione che deve essere confermata. Ovviamente spero che possa giocare a nostro favore”.
La Formula 1 torna sulla pista che a fine febbraio aveva ospitato i test pre-campionato, prove che avevano dato riscontri non del tutto chiari a causa delle temperature insolitamente basse...
“Avevamo avuto la sensazione di una McLaren molto forte negli stint di gara – ha ammesso Leclerc - ma doveva ancora essere confermato: ora lo è. Spero che si possa ribaltare la situazione, nell’ultimo fine settimana abbiamo fatto vedere quello che possiamo fare come squadra, ma qui abbiamo delle novità e spero davvero che possano aiutarci a colmare un po' di quel divario”.
Ferrari SF-25: si prepara la rossa per il Bahrain
Foto di: Giorgio Piola
Leclerc non si sbilancia sulla bontà delle modifiche tecniche che vedremo in pista domani, lo fa un po' di più quando parla dell’aiuto garantito dalle soluzioni di setup sperimentate con successo a Suzuka.
“Non so se daranno i frutti su tutte le piste, sarà una delle risposte che arriverà da questo fine settimana, se funzioneranno anche su questo circuito allora sarò più fiducioso che si tratta di una direzione da prendere per il resto dell'anno. Si tratta di una scelta che si adatta bene al il mio stile di guida, a Suzuka è stata positiva, ma non significa che stiamo cambiando il potenziale della monoposto, quello è ancora lì. È un qualcosa che mi aiuta a massimizzare il potenziale della vettura”.
Un altro degli aspetti su cui Leclerc ha insistito è quello relativo alla difficoltà che incontra nella guida quando si trova in aria sporca.
“Se siamo nel traffico perdiamo la stessa quantità di deportanza con qualsiasi assetto, quindi non credo ci siano trucchi magici”.
Altra cosa è il potenziale complessivo della monoposto, quello chiesto a gran voce da Charles al termine della gara di Suzuka.
“Come ho detto, spero che quello che porteremo in pista in questo fine settimana possa aiutarci a colmare almeno un po' di più del divario (nei confronti della McLaren) e ad essere un po' più competitivi con gli altri avversari diretti”.
Il monegasco si è infine soffermato su uno dei temi del giorno, ovvero l’avvio di stagione molto conservativo sul fronte dell’usura degli pneumatici, come confermato dalla strategia con sosta singola vista nelle prime tre gare disputate.
“Dobbiamo stare attenti a ciò che diciamo, perché un weekend ci lamentiamo del degrado troppo alto, quello successivo si sente dire che siamo stati troppo conservativi. In Giappone le gomme si sono comportate bene, ma non avevamo abbastanza grip per avvicinarci alla monoposto che ci precedeva".
"Se tornassi indietro probabilmente chiederei alla Pirelli degli pneumatici più morbidi per rendere la corsa un po' più interessante, ma domenica scorsa per la prima volta da quando corro a Suzuka ho potuto spingere al massimo dal primo all'ultimo giro, ed è una sensazione molto piacevole all'interno della monoposto. Peccato che diventi più noiosa quando sei quarto e non puoi attaccare o essere attaccato, sei lì da solo e sei impegnato in una sequenza di giri da qualifica, senza avere molto da guadagnare”.
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