F1 | Test Pirelli a Budapest con 4 team: si proverà l'ala mobile anteriore?
Il fornitore unico di pneumatici ha programmato una due giorni di collaudo per lo sviluppo delle gomme 2026. Oggi sarà in pista la McLaren con Norris, l'Alpine con Aron e la Racing Bulls con Lawson. Domani sarà il turno della Ferrari con Leclerc e l'Alpine con i due titolari. Vedremo l'ala anteriore attiva autorizzata dalla FIA per questi test?
Lando Norris, McLaren
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
La Pirelli è rimasta all’Hungaroring: oggi e domani, infatti, sul tracciato magiaro sono in programma due giorni di test dedicati allo sviluppo delle gomme 2026. A questa sessione partecipano la McLaren con il vincitore del GP di domenica, Lando Norris, l’Alpine con il collaudatore Paul Aron che ha girato venerdì in FP1 come rookie in prestito alla Sauber e la Racing Bulls con Liam Lawson.
Liam Lawson, Racing Bulls Team
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Mercoledì sarà il turno della Ferrari con Charles Leclerc, mentre l’Alpine alternerà i due piloti titolari, Pierre Gasly e Franco Colapinto. L’obiettivo del fornitore unico è la validazione delle mescole che dovranno essere omologate entro il 1° settembre, dando particolare attenzione alle mescole morbide, vale a dire dalla C3 alla C5.
La Scuderia utilizzerà ancora una SF-25 come mule car, visto che la monoposto di quest’anno è stata introdotta in occasione degli ultimi test sul bagnato svolti a Fiorano. La Ferrari può valutare gli pneumatici 2026 con gli attuali schemi della sospensione (pull anteriore e posteriore con tanto di aggiornamento dei cinematismi visto che potrebbero andare in continuità con la nascente 678).
Dettaglio della sospensione posteriore della Ferrari SF-25
Foto di: AG Galli
C'è attesa per scoprire se qualcuna delle quattro squadre avrà voglia di sperimentare l’ala mobile anteriore, una delle grandi novità che caratterizzerà le monoposto 2026.
Come avevamo anticipato su Motorsport.com, la FIA ha autorizzato la sperimentazione di una soluzione tecnica che sarà importante dal prossimo anno. Alla Pirelli farebbe molto comodo capire come cambierà il comportamento delle gomme nelle due configurazioni previste (ala anteriore aperta e chiusa dal comando manuale del pilota).
Pierre Gasly e Franco Colapinto si alterneranno domani nel test Pirelli con l'Alpine
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
La Federazione Internazionale avrebbe lasciato le squadra libere di modificare le mule car, consapevole che all’interno del muso sarà necessario introdurre un attuatore idraulico che possa comandare l’ala anteriore attiva. Stando al regolamento, sarebbe stato necessario provvedere all’omologazione del muso con un nuovo crash test, ma la procedura sarebbe stata molto costosa, per cui i team sarebbero esentati da questa verifica.
Sarà interessante verificare se in pista vedremo delle sorprese, anche se un autorevole progettista del Circus ci ha confidato che non ha senso spendere soldi su un’ala attuale con gli attuatori, perché il campo di moto dei flussi sarà completamente diverso nel 2026 ed è più facile raccogliere dei dati coerenti con i sistemi di simulazione piuttosto che in pista. La Pirelli potrà ringraziare per la... collaborazione.
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