F1 | Gasly nervoso e sconsolato: "Voglio solo concentrarmi sul 2026"
Il francese s'è rivelato molto nervoso a Budapest, consapevole di avere tra le mani una monoposto per nulla competitiva e di non avere chance di andare a punti se non per via di agenti esterni come la pioggia. E' tempo di pensare al 2026, quando il regolamento tecnico sarà molto diverso.
Max Verstappen, Red Bull Racing, Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
"Cosa non ha funzionato in questo fine settimana? Che non è venuto a piovere". Le parole sarcastiche di Pierre Gasly al termine del Gran Premio d'Ungheria di Formula 1 rispecchiano molto bene la fotografia attuale in casa Alpine.
Contrariamente alle dirette rivali, la A525 non è migliorata abbastanza da permettere ai suoi piloti di lottare per la zona punti con costanza. Solo gare fuori dal comune - per esempio quelle in cui la pioggia la fa da padrone - hanno visto le monoposto francesi scalare la classifica. E a Budapest, in gara, non ha piovuto affatto.
Il nervosismo di Gasly, al di là della zona media, s'è visto bene in gara, quando ha letteralmente dato una sportellata alla Williams di Carlos Sainz, con cui era in battaglia nelle fasi finali. Pierre è stato molto più duro del suo solito, ma lui s'è difeso a parole così.
"Con Sainz ho semplicemente battagliato. Non voglio cedere la mia posizione così facilmente. Ho provato di andare all'esterno. Ho difeso, ci siamo toccati. E' andata così. Non ho davvero qualcosa da dire a riguardo".
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Proseguendo a parlare della sua corsa, Gasly si è detto contento di quanto fatto al di là del risultato finale. Il potenziale della monoposto è quello che è, ovvero poca cosa rispetto anche a Sauber, Williams e Haas.
"Cosa posso dire della gara? E' andata molto bene. Si tratta solo di dove siamo con le prestazioni della monoposto. Abbiamo iniziato su mescole Hard, abbiamo fatto un pit stop e ho fatto 37 giri sulle Medium".
"Ho difeso su Hulkenberg per 15 giri, ho difeso sulle Williams e su gran parte di loro. Ho cercato di superare un po' di piloti. Direi che è andata bene".
Già al sabato, Pirelli aveva reso noto tramite le parole di Mario Isola che in gara le due soste sarebbero state la scelta ideale, quella più rapida (di circa una decina di secondi) rispetto a quella singola. Ma Alpine ha propeso per un solo pit stop, consapevole di dover provare qualcosa di alternativo per raggiungere posizioni più alte.
"Sapevamo che la sosta singola con la nostra monoposto non era ciò che avremmo voluto fare all'inizio. Ma con il passo che abbiamo non possiamo fare altro che provare qualcosa d'alternativo".
Ormai in Alpine sono tutti concentrati sull'anno prossimo. Il 2025, che è a metà del suo corso per quanto riguarda il Mondiale di F1, sarà ancora lungo, ma anche Gasly ha la mente rivolta al prossimo gennaio. Di quest'anno c'è poco da salvare.
"Voglio solo concentrarmi sul 2026. Voglio lavorare bene con il mio team per la prossima stagione. Io voglio concentrarmi sulla mia guida, farlo a ogni sessione, una per volta. Voglio cercare di ottenere il miglior risultato possibile per il team. Alla fine, nel quadro più generale, dobbiamo assicurarci di essere in una posizione decisamente migliore di questa la prossima stagione".
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