F1 | Red Bull in crisi in Ungheria. L'allarme di Max: "Zero grip nelle curve lente"
Verstappen chiude nono il GP d'Ungheria e firma la seconda peggior striscia di risultati da quando corre in Red Bull. Max s'è lamentato della mancanza di grip, ma il team ha voluto rassicurarlo, affermando che il problema non si ripresenterà perché circoscritto all'Hungaroring.
Max Verstappen, Red Bull Racing, Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Red Bull sta affrontando il peggior momento da diversi anni a questa parte. Al Gran Premio d'Ungheria, Max Verstappen non è riuscito ad andare oltre il nono posto finale, battuto anche dalla Racing Bulls del retrocesso (dal team di Milton Keynes) Liam Lawson.
Le RB21 - anzi, per meglio dire, la RB21 numero 1 - non ha mai dato segni di effettiva competitività all'Hungaroring, rivelandosi addirittura la quinta forza in campo se consideriamo che la Sauber si è rivelata più continua nelle prestazioni tra qualifiche e gara.
Un passo del gambero proprio nel momento clou della stagione, quando il team, da diverse gare a questa parte, ha introdotto passo dopo passo novità importanti per la monoposto che, però, non hanno funzionato a dovere. Da seconda forza, la RB21 è diventata la quarta in pianta stabile, superata da Ferrari e Mercedes con continuità.
Il dato inquietante per Verstappen è aver firmato il secondo peggior filotto di risultati dal 2017 a questa parte, ovvero 4 arrivi fuori dal podio consecutivi (ritiro in Austria, quinto a Silverstone, quarto a Spa e nono in Ungheria). L'ultima striscia peggiore, appunto, avvenne 8 anni fa, quando Max ne fece uno lungo ben 12 GP (iniziò al Gran Premio di Bahrain in aprile e terminò con la vittoria al Gran Premio della Malesia, a inizio ottobre). Ma quello, lo ricordiamo, fu il secondo anno da pilota titolare in Red Bull.
"Semplicemente in questo fine settimana siamo sempre stati tanto, troppo lenti", ha dichiarato Max Verstappen al termine del Gran Premio d'Ungheria.
"Credo che il problema in gara sia stata una combinazione di cose, partendo dalla strategia e arrivando alle gomme. Non mi sono sentito bene con le gomme. Non avevo grip e stavo scivolando ovunque. Poi sono rimasto bloccato in tanto traffico".
Max Verstappen, Red Bull Racing, Fernando Alonso, Aston Martin Racing, Gabriel Bortoleto, Sauber
Foto di: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images
"Il problema l'ho avuto anche con gomme nuove. Non avevamo grip nelle curve lente. Ogni volta tutti gli altri andavano via in quel tipo di curve, io non riuscivo a seguirli. Non ho potuto attaccare nessuno. Questo ha reso tutto molto difficile".
A proposito di gomme, Helmut Marko ha dato la propria opinione su quanto accaduto a Budapest: "E' stato uno dei fine settimana più complicati. Durante l'intero evento non siamo stati in grado di mettere le gomme nella giusta finestra d'utilizzo. Max è riuscito a farlo per pochi giri e ha avuto il passo dei migliori, ma poi tutto questo è svanito".
"Sicuramente la situazione è stata dovuta in parte alle caratteristiche della pista, ma pensiamo di avere già capito cosa sia andato storto".
Marko pensa anche che la strategia a una sosta sarebbe stata migliore per aiutare Max a recuperare posizioni: "Penso che una sosta sarebbe stata l'opzione migliore, quella più veloce. Come abbiamo potuto vedere, su questa pista è molto difficile superare, ma penso che alla fine non avrebbe fatto molta differenza. Forse saremmo riusciti a chiudere sesti o settimi".
Dello stesso avviso è Laurent Mekies. Il team principal della Red Bull ha dichiarato che, a suo avviso, i problemi avuti all'Hungaroring rimarranno circoscritti a Budapest: "Penso anche io che sia un problema circoscritto a questa pista. Questo, però, non cambia il fatto che la macchina abbia una finestra stretta d'utilizzo. Sebbene fossimo al di fuori della finestra, sono fiducioso, perché questo fine settimana abbiamo fatto diverse prove, anche in gara, e credo che questo sia un problema che non si ripresenterà su altre piste".
Sebbene il team abbia rassicurato Verstappen, parlando di problemi di gomme legati esclusivamente all'Hungaroring, Max Verstappen non si è mostrato così ottimista per il futuro: "E' un po' troppo facile dirlo [quello che ha detto Marko]. Ma controlleremo". Un disaccordo interno che sembra essere l'ennesima crepa di una struttura dominante fino a metà della passata stagione, ma che ora appare un gigante dai piedi d'argilla. Max continuerà a Milton Keynes nel 2026, ma per trattenerlo, in Red Bull dovranno fare molto, molto di più.
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