F1 | Aston Martin: Cardile finalmente operativo come Chief Technical Officer
L’aretino è stato liberato dai vincoli con il Cavallino e ha potuto iniziare a lavorare con Adrian Newey alla progettazione della monoposto 2026 con il motore Honda.
Enrico Cardile, Technical Director Chassis Ferrari
Foto di: Ferrari
Enrico Cardile è il Chief Technical Officer dell’Aston Martin. L’ingegnere aretino è stato liberato dai vincoli ferraristi e ha potuto ufficialmente prendere il suo posto nel team di Silverstone dove Adrian Newey è già attivo dall’inizio di marzo per la progettazione della monoposto 2026.
Il toscano 51enne aveva rassegnato le sue dimissioni dalla Scuderia nell’estate scorsa dopo che era diventato chiaro che Fred Vasseur aveva scelto Loic Serra come nuovo direttore tecnico della Ferrari e il suo ruolo sarebbe stato ridimensionato.
Non appena si è sparsa la voce che l’ingegnere aerospaziale laureato a Pisa era in rotta con Maranello è arrivata l’offerta dell’Aston Martin, caldeggiata proprio da Adrian Newey, orientato a entrare nella squadra di Lawrence Stroll dopo la lunga e inconcludente trattativa con la Ferrari.
La Scuderia ha cercato di bloccare il trasferimento anticipato di Cardile in Gran Bretagna e lo ha portato in Tribunale a Modena per far rispettare fino alla fine il gardening leave.
Ecco l'Aston Martin che con Alonso in Ungheria ha colto il quinto posto
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Ora ogni contradditorio è stato superato e il valido italiano può andare a completare l’organico della squadra di Silverstone capeggiata dal CEO, Andy Cowell.
Dell’Aston Martin di inizio anno non è rimasto altro se non il confermato Luca Furbatto, tutte le figure apicali della squadra sono cambiate nella costruzione di quello che dovrà diventare un top team.
L’abbinamento con la Honda che fornirà la power unit in esclusiva alle “verdone” e con l’ARAMCO in grado di fornire la migliore benzina sostenibile, dovrebbe permettere di costruire programmi ambiziosi non tanto al debutto del nuovo regolamento, quanto nel 2027, quando anche gli strumenti (galleria del vento, CFD e simulatore) saranno maturi per garantire il massimo potenziale.
Il ruolo di Cardile sarà fondamentale perché l’ex ferrarista sarà l’interfaccia di Newey e avrà il compito di gestire i gangli della struttura modernissima di Silverstone. Il toscano ha accettato una nuova sfida andando in Gran Bretagna dopo che la sua carriera si è formata sostanzialmente a Maranello dove era entrato nel 2005 con l’incarico di sviluppare l’aerodinamica delle Ferrari impegnate nel Campionato FIA GT.
Nel 2016 ha lasciato il gruppo di lavoro di Antonello Coletta per entrare in F1 come responsabile dello sviluppo aerodinamico prima di diventare il responsabile del progetto della nuova vettura.
Nel 2019 sotto la gestione di Mattia Binotto come team principal, Enrico ha avuto la responsabilità del reparto aerodinamico ed è stato nominato project manager della SF-90. L’ascesa è continuata negli anni successivi fino a essere incaricato del ruolo di direttore tecnico dell’area telaio e aerodinamica, mentre la responsabilità dei motori era stata affidata a Enrico Gualtieri.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments