F1 | Red Bull salva Perez: Checo resta al suo posto sulla RB20
La riunione di ieri dei vertici di Milton Keynes doveva sancire la bocciatura di Sergio a favore del ritorno di Ricciardo nella squadra campione del mondo. Alla conclusione del lungo meeting, invece, il team principal Horner ha comunicato ai dipendenti del team che Checo guiderà la RB20 in Olanda.
Sergio Perez, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
Una tempesta in un bicchiere d’acqua: Sergio Perez resta al suo posto. Il pilota messicano sarà regolarmente nell’abitacolo della Red Bull RB20 nel GP d’Olanda, quando il campionato del mondo di F1 riprenderà dopo la sosta estiva.
Non c’è stato alcun annuncio ufficiale, ma secondo quanto appreso da Motorsport.com Checo proseguirà la stagione al fianco di Max Verstappen. Ieri c’è stato un lungo incontro con i vertici della squadra e alla fine tanto il team principal Christian Horner che il consulente Helmut Marko hanno convenuto che non è il momento di procedere al cambiamento del pilota.
Una netta inversione di tendenza che è arrivata quando sembrava già tutto fatto: i piani prevedevano il ritorno di Daniel Ricciardo nel team di Milton Keynes e la promozione a pilota titolare di Liam Lawson alla Racing Bulls. E, invece, un po’ a sorpresa il team principal ha detto ieri sera ai dipendenti riuniti nella factory che ci sarà ancora Perez regolarmente al suo posto.
Daniel Ricciardo, Visa Cash App RB F1 Team
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Il risultato di domenica a Spa sembrava avesse condannato definitivamente il messicano: secondo in qualifica, dopo la penalizzazione di Max per la sostituzione del motore, ha concluso il GP del Belgio ottavo alla bandiera a scacchi, beneficiando poi di una posizione per l’esclusione di George Russell.
Un piazzamento non in linea con le aspettative della squadra che vede erodere gara dopo gara il vantaggio nel mondiale Costruttori che si è assottigliato a 42 punti sulla McLaren. La squadra di Woking può contare su Lando Norris e Oscar Piastri, vale a dire due punte che da Imola in poi hanno messo nel carniere ben 73 punti in più della coppia di piloti Red Bull.
C’è stata un’inversione di tendenza dopo un avvio di stagione nel quale Verstappen ha vinto sette GP e Perez sembrava saldamente secondo nel mondiale piloti grazie alle preziose doppiette e agli altri piazzamenti conseguiti con la RB20.
Sergio Perez parla con Max Verstappen
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Poi la monoposto di Adrian Newey che sembrava imbattibile è entrata in una fase di difficoltà: gli sviluppi portati hanno dato la sensazione che servissero più a risolvere i problemi di affidabilità che a migliorare le prestazioni. La RB20 è diventata ostica anche per Max e Perez non ne ha più azzeccata una, sommando alla mancanza di prestazioni una serie di incidenti che hanno inciso sul budget di sviluppo della vettura.
Nel dopo GP di Spa si era visto confabulare nel paddock Daniel Ricciardo con Christian Horner e Laurent Mekies, quasi definissero i dettagli di un’operazione che stava per andare in porto, tanto più che nel contratto di rinnovo biennale di Sergio c’era una clausola: sarebbe stato carta straccia se Max avesse accumulato su Checo un vantaggio nel mondiale piloti di 100 punti. Sembrava un margine di assoluta sicurezza, mentre il divario oggi è arrivato a 146 lunghezze e Perez figura addirittura al settimo posto nella classifica iridata.
I danni sulla Red Bull RB20 di Perez in Ungheria
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Un tracollo, anche se va detto che spesso in prove libere il messicano viene utilizzato per fare una miriade di esperimenti di messa a punto nella speranza di trovare un setup utile a sfruttare il pieno potenziale della RB20 e spesso non dispone dello stesso materiale di prima scelta di Verstappen.
Cosa abbia fatto cambiare idea alla Red Bull per ora resta un mistero, qualcuno, volendo fare una battuta, sottovoce ha detto che a Milton Keynes non se la sono sentita di appiedare Perez prima del GP del Messico, temendo reazioni imprevedibili da un pubblico molto caloroso che ha sempre supportato Checo in modo straordinario. Ma con il Messico si arriva al 27 ottobre e in mezzo ci sono cinque gare, vale a dire metà degli appuntamenti che resterebbero da disputare…
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