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Analisi
Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | Mercedes: il primato della meccanica al servizio dell'aero

Il terzo elemento della sospensione anteriore più grosso e pesante è la chiave del risveglio della W15. Si tratta di una soluzione che quasi permette di neutralizzare le sollecitazioni con assetti più morbidi capaci di limitare i nocivi saltellamenti, trovando quel carico aerodinaico che a Brackley vedevano solo in galleria del vento.

Dettaglio tecnico della Mercedes W15

Dettaglio tecnico della Mercedes W15

Foto di: Giorgio Piola

La Mercedes è la grande sorpresa di Silverstone. La squadra di Brackley ha messo due W15 in prima fila con George Russell in pole position affiancato da Lewis Hamilton che poi ha vinto il suo storico 104esimo GP. Le frecce nero-argento hanno conquistato la seconda vittoria di fila: se quella austriaca di George è stata casuale, quella del sette volte campione del mondo è stata costruita con merito.

Mercedes W15: la bombatura della carrozzeria apparsa già in Austria

Mercedes W15: la bombatura della carrozzeria apparsa già in Austria

Foto di: Giorgio Piola

La comparsa di una bombatura piuttosto vistosa nella cover che carena la parte superiore del telaio aveva attirato l’attenzione del nostro Giorgio Piola in Austria. In casa Mercedes avevano cercato di non dare peso alla soluzione: qualcuno aveva lasciato intendere che banalmente fosse niente altro che il vanity panel che nascondeva la presa d’aria per il raffreddamento dell’abitacolo nelle gare calde.

Red Bull RB20: due mini periscopi per raffreddare l'abitacolo

Red Bull RB20: due mini periscopi per raffreddare l'abitacolo

Foto di: Giorgio Piola

Bastava guardare i due micro periscopi della Red Bull RB20 per capire che non poteva essere così, tanto più che sulla W15 non c’era alcun condotto. La Mercedes, quindi, a Spielberg ha proposto un intervento nella sospensione anteriore che ha richiesto un rigonfiamento della carrozzeria per alloggiare i nuovi elementi.

Di che si tratta? James Allison ha deciso una volta tanto di mettere la meccanica davanti all’aerodinamica: ha deliberato un terzo elemento più grande, grazie al quale è possibile garantire un maggiore smorzamento delle sollecitazioni per effetto della maggiore superficie a disposizione. Si tratta di una scelta antitetica alla classica filosofia della F1 che privilegia la leggerezza e la ricerca dell’efficienza aerodinamica.

Dettaglio della sospensione anteriore della Mercedes W15

Dettaglio della sospensione anteriore della Mercedes W15

Foto di: Giorgio Piola

Con coraggio a Brackley sono andati in controtendenza nella consapevolezza che un terzo elemento più grosso sarebbe costato un incremento di peso e una forma decisamente più resistente. La capacità della Mercedes, però, è stata quella di andare oltre gli aspetti negativi, scoprendo che il vantaggio che derivava dalla meccanica era tale da non ammettere dubbi.

La genealogica delle vetture a effetto suolo della “Stella” era nata con sospensioni rigide, rigidissime. L’obiettivo era avere dei “ferri da stiro” nella speranza di poter girare con assetti bloccati che permettessero di deliberare fondi in grado di essere radenti l’asfalto e in grado di produrre, quindi, il massimo effetto suolo.

Un’illusione che il “porpoising” ha demolito già al debutto della W13. Il saltellamento che si genera alle alte velocità impedisce ai piloti di affrontare con il gas a tavoletta le curve veloci e, soprattutto, determina un surriscaldamento delle gomme posteriori a causa delle repentine perdite di aderenza per l’improvvisa e incontrollata instabilità aerodinamica.

Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15

Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Gli ingegneri di Allison, quindi, dopo essersi scervellati nel cercare di capire perché i dati che si vedevano in galleria del vento non si leggevano in pista (il “porpoising” non emerge nel wind tunnel perché la velocità di indagine - limitata per regolamento - è inferiore a quella in cui il fenomeno si manifesta), hanno avuto il coraggio di intervenire sulla parte meccanica della W15 affinché con una scala di regolazioni di setup più aperta, fosse possibile deliberare assetti più morbidi, utili a ridurre il “saltellamento”.

Quello che poteva sembrare un azzardo, pare che sia stata la scelta più azzeccata, tanto da far dire proprio a James in Canada: "Oh Dio, come abbiamo potuto essere così stupidi da non vedere prima la strada da seguire?".

Lo smorzamento delle sollecitazioni ha aiutato la Mercedes a trovare quell’equilibrio che andava ostinatamente cercando da tre anni con continue modifiche al marciapiede del fondo. Il primato della meccanica è andato incontro all’efficienza dell’aerodinamica, dando risultati che hanno trasformato la W15 dall’essere un “bidone” in una vettura vincente.

Dettaglio delle sospensioni della Mercedes W06, GP del Brasile

Dettaglio delle sospensioni della Mercedes W06, GP del Brasile

Foto di: Giorgio Piola

Ma già nel 2015 avevamo visto esperimenti simili sulle frecce d'argento: nel GP del Brasile sulla W06 Hybrid era comparsa nella zona delle sospensioni anteriori una vistosa bombatura trasversale. I tecnici avevano sperimentato a Interlagos una parte dei cinematismi per l'anno successivo, traendo subito indicazioni positive.

Vedremo altre “bombature” apparire su altre monoposto che stanno soffrendo problemi analoghi? Non ci stupiremmo affatto…

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