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Analisi
Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | La crisi della Ferrari trascina sul fondo anche Leclerc

Se si esclude il doppio ritiro del Canada, quello di Silverstone è stato il peggiore risultato della Scuderia. Sainz con il quinto posto ha colto il massimo che la SF-24 era in grado di dare, mentre Leclerc paga una scelta azzardata che ha condiviso con la squadra. La McLaren, intanto, è a sette punti dal secondo posto nel Costruttori.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Le Ferrari si lecca le ferite. Per come si era messo il weekend di Silverstone il quinto posto finale di un solido Carlos Sainz è il massimo risultato a cui la Scuderia poteva ambire, piazzamento che in termini di performance è stato anche favorito dal ritiro di George Russell.

La SF-24 versione ‘Imola’ ha fatto quello che poteva, Sainz ha interpretato molto bene le varie fasi di una corsa difficile costruendo il suo risultato finale proprio nei passaggi tra slick-intermedie-slick. Non era realisticamente possibile ambire a nulla di più, complessivamente il passo confermato da Mercedes, Red Bull e McLaren si è confermato in linea con le aspettative, ovvero impossibile per Sainz e Leclerc.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Il monegasco merita però un’analisi a parte. Che non sia un buon  momento per Charles è evidente, alcune disavventure sono state anche favorite da circostanze, ma nelle ultime quattro gare si sono visti diversi errori. Oggi a Silverstone Leclerc è stato autore di un’ottima partenza che gli ha permesso di recuperare tre posizioni, poi la sua rimonta ha avuto un primo stop dietro Lance Stroll.

Charles è riuscito a passare l’Aston Martin al giro 13 e a quel punto davanti a lui c’era Sainz, con un gap di cinque secondi. Nelle successive cinque tornare Leclerc ha perso terreno rispetto al suo compagno di squadra e quando sono iniziate a cadere le prime gocce di pioggia ha chiesto alla squadra di passare alle gomme intermedie. Il muretto ha dato l’okay, ma l’input arrivato da Charles si è rivelato sbagliato. Le possibilità di Leclerc di poter concludere la corsa in sesta posizione sono terminata in quel momento.

Lo scenario è complesso. O Leclerc ha sbagliato la lettura delle condizioni (Sainz e Hamilton nello stesso momento hanno confermato che la pista era ancora da slick) o è stata una chiamata figlia della frustrazione di chi non accetta di poter ambire come miglior risultato ad una sesta posizione.
“Ora è chiaro che non è stata la scelta giusta – ha commentato Frederic Vasseur – e forse è stata dovuta dal fatto di essere dieci secondi dietro Carlos. Credo che Charles abbia visto in quella chiamata la possibilità di tornare a lottare per il podio, ma non sono arrabbiato per questo. Nel giro in cui Charles si è fermato Hamilton è andato largo alla curva 1, Russell è andato largo alla curva 1, un'altra macchina è andata larga alla curva 15 e avrebbe potuto essere una buona decisione. Quando ti trovi nel gruppo di testa non corri rischi, scegli in base anche alledecisioni degli avversari diretti, ma se sei dietro è diverso”.

La Ferrari esce da Silverstone con il peggior bottino di tappa dopo il doppio ritiro di Montreal. La seconda posizione nella classifica Costruttori è ancora nelle mani della Scuderia grazie anche agli errori di strategia commessi dalla McLaren, salita comunque a -7.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

La lettura del weekend di Vasseur è quella di un sacrificio necessario per capire cosa non funziona nel pacchetto “Barcellona”. “Non ci sono test – ha sottolineato – non possiamo girare per capire e risolvere i problemi se non nei weekend di gara. È molto difficile come squadra sacrificare le sessioni di prove libere del venerdì perché sai che dovrai recuperare, e in quest’ottica la pioggia caduta nella sessione FP3 di sabato mattina non ci ha aiutato”.

La settimana di pausa prima di partire per Budapest sarà molto utile per fare a Maranello il punto della situazione. Silverstone dovrebbe aver fatto chiarezza su cosa è da salvare nel pacchetto Barcellona e quali sono gli aspetti da correggere. Nel frattempo, però, il tempo scorre veloce e gli avversari si fanno sotto. L’annunciato sorpasso della McLaren è ormai imminente, ma all’orizzonte inizia a materializzarsi anche la minaccia della Mercedes.

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