F1 | Ferrari: per Vasseur è vietato sognare, ma Hamilton è davanti
Lewis davanti a Leclerc, le due rosse davanti a tutti: Baku offre ai ferraristi le speranze che sono mancate a Monza. Il team principal francese però abbassa i toni: McLaren e Red Bull domani in qualifica saranno in lizza per la pole. Da scoprire quanto la scelta delle gomme potrà condizionare il resto del weekend se non dovesse piovere.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Clive Rose / Getty Images
L’uno-due Ferrari è giunto un po' a sorpresa. Il weekend di Baku è ancora molto lungo, ma l’approccio della Scuderia è stato indubbiamente buono, soprattutto nel compromesso (cruciale sul circuito azero) richiesto al bilanciamento tra il settore lento e la velocità sul rettilineo più lungo del mondiale.
Tutte le squadre hanno impegnato le due sessioni di prove libere sostituendo configurazioni di ali a medio e basso carico, più o meno ‘trimmate’ (termine del momento nel paddock) a seconda delle necessità. L’equilibrio si gioca su tre parametri: la performance nella parte guidata, la velocità sul dritto ed il controllo della temperatura degli penumatici, la carta da giocare domenica.
Nella prima giornata di attività in pista, c’è stata anche una sorpresa nella sorpresa, ed è il miglior tempo ottenuto da Lewis Hamilton, un verdetto ancora più sorprendete della leadership Ferrari, considerando che da queste parti Charles Leclerc è (per tutti) il punto di riferimento.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Hamilton ha iniziato molto bene in FP1, nonostante una toccata alla curva 6 che ha danneggiato l’ala anteriore, ma il ritmo è sempre stato molto buono. Nella sessione pomeridiana Lewis ha differenziato il lavoro con Leclerc, utilizzando un set di gomme medie e completando il suo miglior venerdì da quando veste di rosso con il miglior long-run, di pochi giri ma comunque da prendere come riferimento.
“Sognare non è mai una cosa utile”, ha commentato Frederic Vasseur, e questa volta il team principal ha radiografato bene la situazione. C’è una rossa che ha iniziato bene il fine settimana, ma il cammino è ancora lungo e non è il caso di alzare le aspettative, gli avversari ci saranno e saranno anche agguerriti.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Ozan Kose / AFP via Getty Images
Dopo aver aperto la giornata con una doppietta nella sessione FP1, la McLaren si è persa per strada nel turno pomeridiano. Il lavoro fatto tra le due sessioni non è andato nella direzione corretta, le monoposto hanno perso grip e a farne le spese è stato soprattutto Norris, bloccato a metà sessione dalla rottura di una sospensione dovuta ad un urto contro le barriere della curva 6.
“Fino a quel momento non era andata male – ha commentato Lando – ma su questa pista preferisco spingere e trovare il limite piuttosto che girare tenendomi un margine. Non fa mai piacere concludere una sessione prima del tempo, mi sarebbe piaciuto fare qualche giro con un buon carico di carburante, ma non è un problema insormontabile. Credo che la Ferrari sarà veloce, così come la Red Bull sarà veloce, sappiamo che loro il venerdì sembrano lontani, poi vanno a dormire e… quando si svegliano sono molto veloci. Mi aspetto una sfida a tre nelle qualifiche di domani”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Dalle analisi telemetriche è emersa anche una modalità molto conservativa delle power unit di McLaren e Red Bull, un aspetto che spiega l’ottimismo di Max Verstappen ed Helmut Marko nonostante oggi non sia andato oltre la sesta posizione.
“Con il carico di benzina siamo andati bene – ha commentato Marko – credo che saremo in grado di lottare per la testa della classifica. Questo è un circuito molto sensibile alla potenza, quindi non siamo preoccupati dai margini visti oggi, credo dipenda molto dalla modalità di utilizzo delle power unit”.
Come previsto, la prima giornata di prove ha confermato le riserve da parte di diverse squadre nell’utilizzo della mescola C6 in qualifica. I calcoli della Pirelli indicano in due decimi il vantaggio cronometrico rispetto alla C5, ma diversi piloti hanno sottolineato come la gomma più tenera abbia un movimento maggiore sul cerchio andando a scapito della guidabilità. Tra i top team solo Hamilton ha utilizzato un set di medie (in FP2) per il resto tutti hanno completato il lavoro con le soft mantenendo i tre treni nuovi a disposizione in vista di domani.
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