F1 | A Baku si temono gomme fredde sul dritto e qualifiche con le medie
Sulla pista azera le temperature più basse del previsto potrebbero creare problemi nel mantenere gli pneumatici nella giusta finestra di funzionamento (si parla di un calo di 40 gradi a fine rettilineo) e si discute sulla possibilità che in qualifica si utilizzi la mescola media (C5) meglio conosciuta da piloti e squadre rispetto alla inedita C6.
Pirelli 500 GP
Foto di: Bryn Lennon - Getty Images
Il layout del circuito di Baku non è accostabile a nessuna delle altre ventitré piste presenti nel calendario di F1. I 6.003 metri, modellati da venti curve, sono una sfida per i piloti ma anche per gli ingegneri, chiamati ad affrontare problematiche presenti solo sul tracciato azero.
Sono due le novità che potrebbero mischiare le carte alla vigilia del weekend, una nota da tempo, ovvero l’utilizzo per la prima volta sul tracciato azero delle tre mescole più tenere della gamma Pirelli (C4, C5, C6) ed una che sta prendendo sempre più forma in queste ore. Le temperature si preannunciano più basse del previsto e va messo in conto anche un rischio pioggia per le giornate di sabato e domenica.
Domani la temperatura dovrebbe attestarsi sui 22 gradi, ben nove in meno rispetto al venerdì del 2024. Baku è già in sé una pista sfidante per gli pneumatici, dall’uscita della curva 16 fino alla staccata di curva 1 (il rettilineo misura 2.200 metri) la temperatura in superfice degli pneumatici anteriori cala di 40 gradi, passando da 100 a 60, un valore minore a quello che la gomma raggiunge nelle termocoperte prima di uscire dai box.
Il rischio è quello di bloccaggi ad alta velocità, e trattandosi di una staccata molto impegnativa (in termini di rallentamento e la più difficoltosa dell’intero mondiale) in caso di “flat spot” c’è una grossa possibilità di compromettere il set di pneumatici. In questo scenario una temperatura più bassa di aria e asfalto non è una buona notizia.
George Russell a Imola si era qualificacon con le medie con la Mercedes
Foto di: Peter Fox / Getty Images
Un altro aspetto interessante riguarda le strategie che utilizzeranno le squadre in vista delle qualifiche di sabato. La C6 è una mescola molto vicina alla C5 in termini di performance (la Pirelli stima in due decimi la differenza sul circuito di Baku) ma c’è una differenza in termini di familiarità con la gomma. Squadre e piloti conoscono bene il compound che in questo fine settimana è battezzato come ‘media’, mentre la C6 è ancora un oggetto un po' misterioso. Non è da escludere che nelle prove libere più di una squadra utilizzerà un set di soft in più del solito per avere a disposizione almeno due dei tre set di medie in vista delle qualifiche, ma c’è anche chi crede che potrebbero esserci team intenzionati a conservare i tre treni di medie nuove per sabato pomeriggio.
Non sarebbe comunque una strategia inedita. Nel weekend di Imola George Russell riuscì a centrare il terzo posto utilizzando un set di C5 (medie) al posto delle C6 (soft), scelta ripetuta dal pilota Mercedes anche a Montreal, dove riuscì sorprendentemente a conquistare la pole position utilizzando un set di ‘gialle’.
La strategia della Mercedes è data per scontata anche nelle qualifiche di Baku, ma potrebbe esserci anche qualche altra squadra (Aston Martin è tra le indiziate) intenzionata a puntare sulla stessa scelta. Lo scenario sarà più chiaro qualora nelle tre sessioni di prove libere il numero di set di soft utilizzate risulterà maggiore del solito, segnale inequivocabile che la gomma ‘rossa’ non sarà la sola ad essere utilizzata in qualifica.
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