F1 | Antonelli si carica: “Wolff deluso? Ha ragione, ma è uno stimolo per far meglio”
Dopo una difficile fase europea della stagione, segnata da errori e problemi, a Monza l’italiano era stato autore di una buona qualifica. Tuttavia, alcuni errori hanno compromesso il weekend, tanto che Wolff ha definito la sua prestazione deludente. Il pilota della Stella concorda e considera la critica uno stimolo per fare meglio nei prossimi GP.
Non è un mistero che la parte europea del campionato non abbia portato grandi soddisfazioni ad Andrea Kimi Antonelli. Tra errori, problemi tecnici e momenti di difficoltà, il giovane pilota è ora determinato a lasciarsi alle spalle un periodo buio e a ritrovare quella brillantezza che, a tratti, aveva mostrato nelle prime gare della stagione.
Tuttavia, per riuscirci serve anche un weekend pulito, qualcosa che finora è mancato. Al rientro dalla pausa estiva, in Olanda, quello che poteva trasformarsi in uno dei suoi migliori fine settimana dell’anno, mostrando anche un ottimo passo gara, si è invece sgretolato in pochi istanti a causa dell’incidente con Charles Leclerc e di due penalità.
A Monza, invece, l’italiano aveva firmato una buona qualifica, chiudendo in terza fila e a ridosso del compagno di squadra, un risultato che era mancato in altre fasi del campionato. In più occasioni Antonelli aveva dimostrato un buon passo gara, ma le frequenti partenze nel cuore del gruppo gli avevano impedito di esprimere pienamente il suo potenziale.
Yuki Tsunoda, Red Bull Racing Team, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Proprio per questo, il fatto di essere riuscito a qualificarsi in una buona posizione avrebbe dovuto rappresentare un incentivo, un’occasione da concretizzare. Tuttavia, un errore alla partenza nella gestione della frizione lo ha fatto scivolare nuovamente a centro gruppo, intrappolandolo nel traffico dal quale è stato molto difficile liberarsi.
A quel punto Antonelli si è ritrovato in svantaggio rispetto a chi aveva optato per una strategia alternativa, come Albon, partito con gomme dure, il che ha reso più difficile difendere la posizione. Al termine del Gran Premio, Toto Wolff – uno dei suoi più grandi sostenitori e colui che ha creduto in Kimi al punto da portarlo in Formula 1 – ha dichiarato con grande trasparenza che il weekend di Antonelli fosse stato deludente.
A pesare, più della prestazione in sé, sono stati gli errori: dal testacoda in FP2, che lo ha costretto a saltare la simulazione gara e i test di assetto previsti, a quello in partenza, che lo ha fatto nuovamente scivolare nel gruppo. A questi si è aggiunta anche una penalità per la difesa eccessivamente aggressiva nei confronti di Albon, giudicata inutile dallo stesso Wolff dato il contesto di inferiorità tecnica.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Parlando dei commenti di Wolff alla vigilia del GP d’Azerbaigian, Antonelli ha spiegato di essere in parte d’accordo, proprio grazie al rapporto aperto che li unisce. L’italiano, inoltre, si è sempre mostrato molto trasparente nell’analizzare le proprie difficoltà, i problemi affrontati e ciò che avrebbe potuto fare meglio. Un segnale importante, perché individuare dove intervenire è il primo passo verso il miglioramento e, chiaramente, Antonelli ha il talento e le potenzialità per brillare molto più di quanto abbia mostrato finora.
"Io penso di capire questo commento. Io e Toto siamo sempre molto aperti l’uno con l’altro. Credo che si riferisse soprattutto alla gara. In qualifica è andata piuttosto bene, nonostante l’uscita in FP2”, ha detto Antonelli nella conferenza stampa di Baku riferendosi alle parole di Wolff che aveva definito come deludente la prestazione del suo pilota a Monza.
"Ma poi in gara, soprattutto con la gomma dura, ho faticato un po’. E inoltre ho commesso l’errore in partenza. Quindi penso che fosse principalmente legato alla gara, e concordo sul fatto che non sia stata la migliore. Però l’ho presa in modo positivo, come carburante per fare meglio in questo weekend”.
Complice l’errore in FP2, Antonelli ha dovuto rinunciare alla simulazione gara, e il fatto di essere rimasto bloccato nel traffico fin dall’inizio del GP ha avuto un peso importante. Quando ha finalmente trovato pista libera, il passo non era affatto male ed è riuscito a liberarsi rapidamente dei piloti di centro gruppo, anche se la strategia lo ha poi portato a concludere alle spalle di Albon.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Alexander Nemenov / AFP via Getty Images
"Sono andato completamente alla cieca in gara. Non ho avuto modo di sentire la macchina con il pieno di carburante. Quindi è stato un po’ difficile perché ho dovuto imparare sul momento. E con le dure ho faticato a trovare il ritmo. Non è stato l’ideale”, ha poi aggiunto Kimi, anche perché in FP3 la Mercedes si era concentrata totalmente sull’utilizzo della soft con la vettura scarica.
Wolff è stato molto chiaro sul percorso di miglioramento necessario per Antonelli: evitare errori nelle prove che fanno perdere tempo prezioso in pista e che poi si ripercuotono sull’intero weekend. Un punto su cui concorda anche il pilota italiano e che, al momento, rappresenta il tema centrale: serve un fine settimana pulito, senza sbavature, per uscire dal tunnel, perché un risultato positivo può trasformarsi in un trampolino di lancio per ritrovare fiducia e continuità.
"Ho commesso molti errori di guida perché, come ho detto prima, faticavo a trovare il ritmo e stavo provando cose diverse. E di sicuro Toto non vuole che accada di nuovo, anche perché in gara ho perso molto tempo. Quindi la conversazione è stata piuttosto chiara”.
"Vuole solo che faccia un weekend pulito, per ritrovare lo slancio che avevo, ad esempio, nelle prime sette gare della stagione, perché ovviamente la stagione europea è stata piuttosto dura”.
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